SONDAGGIO: scegli TU la COPERTINA più brutta del 2015

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L’anno è finito e si cominciano a fare resoconti di ogni tipo, anche per quel che riguarda la musica italiana ovviamente.
Noi di All Music Italia abbiamo deciso di andare a dare un occhio anche al biglietto da visita dei dischi, le copertine! Così, attraverso una cernita di quelle che secondo la redazione sono le meglio e meno riuscite dell’anno abbiamo deciso insieme dieci dischi per ognuna delle due categorie.
A cernita fatta lasciamo a voi la scelta attraverso due sondaggi che determineranno qual è la copertina italiana più bella del 2015 e quale invece la più brutta. Perché abbiamo usato come immagine di copertina quella del White Album dei Beatles, un capolavoro mondiale? Ve lo spieghiamo a fine articolo…

Ed ora iniziamo con “le cattive notizie”.

Qui di seguito troverete le nomination, ovvero le cover che meno ci hanno convinto in quest’annata discografica e, più sotto invece potrete essere voi direttamente a votare nel sondaggio qual è la peggiore in assoluto.
Ecco le nominate in ordine alfabetico:

GIOVANNI ALLEVI – LOVE

Giovanni è un talento ed è anche simpatico come abbiamo potuto constatare nelle sue rare apparizioni televisive. Il motivo che lo abbia spinto a mimare il titolo del suo ultimo disco, Love, facendo il cuore con le mani come le ragazzine ai concerti dei loro idoli ci è totalmente ignoto e come si è visto nel web è diventato subito oggetto di scherno e parodie.
Di sicuro voleva trasmettere semplicità, ma il risultato finale non è dei migliori per l’album di un pianista del suo calibro.

BIAGIO ANTONACCI – BIAGIO

Che Biagio, volente o nolente, sia un sex symbol per la maggior parte delle donne italiane è ormai un dato di fatto, ma nemmeno questo riesce a spiegare la scelta della copertina del suo nuovo Best of, Biagio.
Uno scatto in bianco e nero, primo piano del viso e la mano sul petto nudo e fin qui nulla di sconvolgente. E poi la lingua di fuori… ma perché???
Non si riesce a capire se stia ammiccando, se abbia visto un gustoso dolce davanti a sé o se semplicemente stia imitando l’espressione libidinosa del miglior Fantozzi.

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FIORDALISO – FRIKANDO’

Marina novella “Alice nel paese delle meraviglie”… c’è persino una versione femminile un po’ imbalsamata del Cappellaio matto, un sacco di disordine e la cantante che ci invita al silenzio… e noi le diamo ascolto e non commentiamo oltre questa confusionaria e sconclusionata opera.

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FRANCESCA MICHIELIN – di20

La copertina di Francesca non si può definire propriamente brutta, piuttosto un po’ insipida. Un classico primo piano un po’ troppo ingessato (con cappello, accessorio da cui ormai l’artista non si separa mai) che ricorda molto i dischi d’esordio degli artisti dove vige la regola del marketing che vuole che “il faccione” sia in primo piano e in bella vista. Solo che Francesca di dischi ne ha altri due all’attivo. Inoltre questa copertina decisamente vuota poco rappresenta i suoni moderni del nuovo album della cantante.
Ah, c’è comunque un prisma sul volto della ragazza in copertina, che richiama la cover del primo singolo L’amore esiste… a nostro parere invece avrebbe dovuto utilizzare l’artistica e fiabesca cover di Lontano proprio per l’album!

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GIANNA NANNINI – HITSTORY

Gianna è la rocker italiana per eccellenza. Ed è una sportiva accanita che è facile incontrare spesso la mattina in un noto parco milanese intenta a far jogging.
Probabilmente questo scatto liberatorio in tuta e scarpe da ginnastica è stato realizzato dopo una salutare corsetta… poi in fretta e furia vi è stata aggiunta una raffazzonata striscia aerografata. Ma voi lo avreste usato per il best of più completo della vostra decennale, e sempre controcorrente, carriera? Noi no!

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NEFFA – RESISTENZA

No, non ce ne voglia Neffa, ma questa non riusciamo a spiegarcela in nessuno modo. Ok ci sono le lampadine che richiamano probabilmente la resistenza elettrica e fin qui ci siamo, ma ci rifiutiamo di esporla in un negozio di musica… nemmeno una ditta di lampadine l’avrebbe scelta per una campagna pubblicitaria.

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MAX PEZZALI – ASTRONAVE MAX

Qui si è cercato di sventare il caos prima dell’uscita del disco ma onestamente la toppa non ha coperto per nulla il buco. La prima copertina di Astronave Max pubblicizzata in tutto il web era questa che segue:

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Appena pubblicata i fan si sono ribellati e l’hanno criticata molto duramente (ma come dargli torto?!). È semplicemente inguardabile senza contare che l’espressione di Max sotto il casco, oltre a dargli vent’anni di più rispetto alla sua reale età, lo fa assomigliare un po’ ad E.T. ma onestamente preferivamo l’alieno originale.
Viste le critiche la copertina è stata cambiata in calcio d’angolo con quella che segue dove, dobbiamo ammettere, il cantautore è uscito anche bene, ma il problema è che la cover nella sua interezza risente di una certa fretta di realizzazione che l’ha resa per nulla originale e sopratutto non in linea con le copertine molto particolari a cui Pezzali ci ha abituato dai tempi degli 883.
E comunque non possiamo perdonargli in nessun modo di aver diffuso la prima versione.

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ANTONELLO VENDITTI – TORTUGA: UN GIORNO IN PARADISO – STADIO OLIMPICO 2015

Ok, apprezzabile e comprensibile l’idea di postare sul fondo il fiume di gente riversatosi allo Stadio Olimpico di Roma per l’evento di Antonello Venditti del 5 settembre scorso… ma perché un cantautore che ha fatto la storia della musica italiana e ormai prossimo alle 67 primavere deve abbassarsi alla giovanile moda del “selfie”? Tra l’altro l’espressione forzata e photoshoppata oltre i limiti del normale rende il tutto un po’… grottesco. Perdonaci, Antonello!

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IL VOLO – L’AMORE SI MUOVE

La copertina dell’album post-Festival de Il Volo, Sanremo Grande amore, non era nemmeno male, un po’ pomposa ma d’effetto. Ma quella del nuovo album è un semplice scatto random di uno shooting fotografico “buona la prima…
Oltretutto non si capisce perché mentre Piero e Ignazio “scherzano” il terzo, il don Giovanni Gianluca, si sia messo in posa per un servizio di alta moda.

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FRED DE PALMA – BOYFRED

Infine ecco Boyfred, la copertina del primo album firmato major del rapper Fred De Palma. Diciamolo francamente… l’idea grafica dietro questa cover non è certamente all’altezza del suo free style! Se la si guarda da sinistra a destra sembra che Fred stia tentando di staccarsi dalla presa di una fangirl impazzita… allo stesso tempo sembra intento a trattenere un’altra groupie… solo che il suo sguardo da piacione non risolve di certo il rebus. Bocciato!

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Ad inizio articolo parlavamo dei Beatles e della loro copertina…
L’immagine principale di questo articolo è una provocazione voluta…
Un disco anche con la copertina più semplice del mondo, se contiene belle canzoni può entrare nella storia della musica o almeno provare a farlo. In Italia, oltre a non sfornare musica all’altezza di queste canzoni, spesso nemmeno la copertina, la prima cosa che visualizziamo di un album, viene curata con la giusta attenzione e cura.

Ora a voi la parola nel nostro sondaggio che si chiuderà il 14 gennaio alle ore 20.

 

  
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