SANREMO A RISCHIO: ANNALISA, BIANCA e ANNA, delle tre rose di KEKKO solo una sboccia

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Quest’anno a Sanremo non ci saranno i Modà, ma a rigor di logica ciò è vero solo in parte, considerando il fatto che il leader della rock band italiana campione di incassi, Kekko Silvestre, ha firmato ben tre dei venti brani in gara per la categoria Campioni, quelli di AnnalisaBianca Atzei e Anna Tatangelo.

Tre interpreti nostrane molto diverse fra loro, sia per la voce che per i trascorsi artistici. Ma il Festival non lascia spazio a dubbi: alla luce di questa seconda puntata della prestigiosa kermesse, il pubblico sovrano (da casa col televoto) più la giuria Ipsos di giornalisti delle maggiori testate italiane si sono espressi, relegando sia Libera che Il solo al mondo, i due pezzi presentati in gara rispettivamente dalla Tatangelo e da Bianca, nella temuta zona rossa in coda alla classifica parziale di fine serata.

Di contro, l’unica che al momento pare aver convinto gli spettatori è Annalisa col brano Una finestra tra le stelle, che in classifica singoli iTunes ha conquistato nelle prime ore di vendita la posizione di canzone sanremese più acquistata, dietro solo a Jovanotti Tiziano Ferro, super ospite nella prima serata.

Alla luce di ciò, la domanda è lecita e sorge spontanea: come mai delle tre rose di Kekko Nazionale, solo Nali è riuscita ad accattivare pienamente il favore degli italiani? All Music Italia non pretende di poter dare delle pronte spiegazioni a riguardo, ma volendo fare un’attenta analisi, ci sono degli aspetti che è interessante considerare e che forse hanno potuto incidere sui risultati di cui sopra.

Partiamo da Anna Tatangelo: lei non ha bisogno di presentazioni e al Festival ha già partecipato sei volte, vincendo la sezione giovani nel 2002 con Doppiamente Fragili per poi entrare di diritto nei Big e riscuotere buoni risultati, come ad esempio nel 2006 – la sua Essere una donna vince la categoria Donne – e nel 2011, con la caustica Bastardo. Ma differenza degli scorsi anni, Anna questa volta arriva al Festival senza le consueta sequela di gossip e polemiche, legate in passato alle sue vicende personali e sentimentali, e con un brano semplice e diretto, così come lo è stato il look, sobrio e delicato, con cui ha calcato l’Ariston ieri sera. Che sia stata questa la “mancanza” che le ha fruttato un primo risultato non certo ottimale?

Riguardo a Bianca Atzei, molti non sono rimasti particolarmente colpiti dalla bocciatura, almeno momentanea, dell’interprete sarda, in tutti sensi al debutto a Sanremo e nel mercato discografico italiano, dal momento che solo adesso, dopo tanti singoli, è uscito il suo primo (corposo) album di inediti, Bianco e Nero. C’è chi lo aveva addirittura pronosticato con piena convinzione, inoltre sembra che la canzone fosse stata pensata in primis per il repertorio della Amoroso, ma la cosa evidentemente non è andata in porto. Sarà stato poco apprezzato il pezzo o è forse la giovane artista a non avere particolarmente impressionato il popolo di festivalieri, data anche la grande concorrenza degli altri Campioni con cui è difficile competere, soprattutto se non hai neppure un album all’attivo?

Ad ogni modo la kermesse è ancora lunga e la verità (o la conferma) circa queste nostre congetture la riveleranno i risultati di vendita e, in definitiva, il tempo, che ha sempre ragione. Al momento, this is it: Annalisa è l’unica delle tre rose di Kekko Silvestre a essere sbocciata e a promettere bene per la classifica finale della gara. Sarà lei ad aggiudicarsi questa 65esima edizione? E voi cosa ne pensate?

  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
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