SANREMO 2015 – QUARTA SERATA: la contropagella di Federico Traversa

contropagella

Quarta serata di Sanremo, giorno di riascolti per i big – con tanto di quattro eliminazioni – e di finale per la gara dei giovani.
Il venerdì è da sempre il giorno delle opinioni ribaltate. Dopo quattro giorni di ascolti ripetuti – fra radio, tv e stacchetti dei tg – capitata spesso che le opinioni cambino e magari i pezzi che avevi criticato aspramente al martedì, al venerdì ti sembrino passabili. E viceversa. Vedremo.
Si parte con la prima sfida dei giovani. Amara contro Kutso, probabilmente i migliori della quaterna giunta in finale. Niente per cui spellarsi le mani, comunque. Amara ha presenza, voce particolare e un discreto testo ma la canzone è parecchio debole. L’interpretazione di stasera è grintosa e senza sbavature e le vale mezzo punto in più.
Voto 6,5
Arrivano i Kutso e inizio a grattarmi, ho problemi con l’attitudine demenziale alla vita. E poi per quello c’è già il Presidente Renzi. I Kutso dalla loro hanno un’innegabile energia e un brano abbastanza orecchiabile. Non nego che il chitarrista dentro un box doccia con la maschera di Conti mi abbia fatto sorridere. Il brano al secondo ascolto mi convince di più rispetto alla prima sera.
Voto 7
Passano i cazzo, cioè i Kutso, e probabilmente è giusto così.
Seconda semifinale: Enrico Nigiotti contro Giovanni Caccamo. Nessuno dei due mi aveva entusiasmato nelle precedenti esibizioni. Parte il Nigiotti da Livorno con Qualcosa da decidere. Mi ricorda un po’ Luca Dirisio… non so se sia un complimento. Comunque il pivello si vede che si diverte, ha fatto uscire il disco, canta con piacere e probabilmente è pieno di ragazzine. Bella la vita a 20 anni.
Voto 6
Caccamo è decisamente più plumbeo, sara il pianoforte. Ritornerò da te non è una brutta canzone, ma è poco incisiva, anche se si vede che lui ha qualità e certamente pezzi migliori in repertorio.
Voto 6
Passa Caccamo.

A Una finestra tra le stelle di Annalisa, dopo la prima esibizione avevo dato 5. Continuo a ritenere il suo pezzo risibile ma stasera la vocalità versatile della cantante mi arriva un po’ di più. E lei è decisamente più sciolta.
Voto 5,5
Preso atto che Arisa si è data al narcotraffico, passiamo a Nesli. Risentendolo confermo quanto già affermato in precedenza. La sua Buona fortuna amore è una paraculata che funziona.
Voto 7 e un consiglio alla Siae: parte delle royalties versatele a Jovanotti.
Irene Grandi scende le scale stilosissima in mini abito nero e stivaletti da rocker. L’immagine c’è, la musica un po’ meno.
Un vento senza nome è una canzone troppo laccata per il mood della cantante toscana. L’esibizione è comunque di buon livello.
Voto 6
Dopo la vittoria di ieri nella sezione cover, Nek è passato da outsider poco quotato a uno dei favoriti per la vittoria finale. La sua Coldplay song da spot Jean Louis David è innegabilmente accattivante. Nel mondo pattume del pop di consumo lui alza un po’ il livello.
Voto 6,5
Ho sentito diversi addetti ai lavori in questi giorni e quasi tutti schifano Bianca Atzei. Roba di raccomandazioni, dicono… Non lo so, non ho approfondito. Prima di lunedì non l’avevo mai sentita nominare, quindi zero pregiudizi. Devo dire che il suo timbro vocale mi è piaciuto e continua a piacermi. Una voce graffiante come poche in Italia. Poi vabbé, il pezzo è quello che è ma lei lo rende almeno interessante.
Voto 6,5
Biggio e Mandelli più li vedo più mi annoiano. In America avevano i Blues Brothers… qui abbiamo Biggio e Mandelli. Non dico che ci patisco… cioè un po’ sì! Meno male che non campano con la musica…
Voto 5
Moreno viene presentato come uno scottato dalla vita… e una nube di peyote scese su Sanremo.
Performance migliore di quella di lunedì ma la forma canzone è ancora distante
Voto 5-
Lara Fabian martedì mi aveva annoiato a morte. Anche perché Voce è proprio un brutto pezzo, roba da playlist di Radio Zeta…
Poi l’ugola sarà anche preziosa, per carità…
Voto 5
Mi ripeto: Io Sono Una Finestra di Mauro Coruzzi aka Platinette e Grazia di Michele l’ha scritta il doppelganger di Povia direttamente dalla Loggia Nera. Questo non è Sanremo, è Twin Peaks.
Voto 0
Lorenzo Fragola è uno che ci sta dentro. Il suo pezzo funziona. Lui deve solo smaliziarsi un po’ ed evitare le posture da Signor Burns dei Simpson. Uhm… eccellente Fedez…
Voto 7
Anna Tatangelo stasera è particolarmente gnocca. Bene per gli occhi, un po’ meno per le orecchie, perché il pezzo è proprio poca roba. Mi piacerebbe vederla una volta, dico una, interpretare una canzone decente. Ma per trovare autori assennati, la prima cosa da fare è smettere di frequentare gli amici di Gigi.
Voto 5,5
Tocca a Il Volo, con la loro epica song festivaliera. Cosa puoi dire di male su questi? Non mi piace il genere, ok, ma anche un sordo capirebbe che sono incredibili.
Voto 7,5
È il turno di Grignani. Gira voce che lui e Arisa si siano scambiati dei pacchetti sospetti prima delle rispettive performance… dai scherzo. Il pezzo di Gianluca è molto bello, uno dei migliori se non il migliore in gara. Il problema è che la sua esibizione di martedì è stata disastrosa. Stasera aggiusta il tiro, si prende i suoi rischi, e convince. Da non mandare a casa.
Voto 7,5
Di Malika Ayane ho già scritto parecchio martedì. È un’interprete di livello assoluto e il pezzo che presenta è migliore del solito, giustamente andrà sul podio.
Voto 7,5

Parla Cecchetto e per un momento mi viene il dubbio, dopo aver assistito agli interventi del Presidente Ferrero e di Arisa, che a questo festival il catering sia perlomeno sospetto.
Momento brufoli, ormoni e popcorn: arrivano i Dear Jack e Federico Moccia si lecca le dita: ha trovato la soundtrack perfetta per il suo nuovo film, lo splatter “Scusa ma ti voglio sbudellare”. E comunque consoliamoci: noi abbiamo i Dear Jack, i tedeschi i Tokio Hotel. Italia-Germania 1-0.
Voto 6

Finale giovani e nuova esibizione di Kutso e Caccamo. Personalmente opterei per i primi ma si sa che Sanremo è come la Talpa: niente è come sembra. E infatti vince Caccamo e mi fa anche piacere perché l’emozione che trasmette dopo la proclamazione riconcilia con la vita. Complimenti.

Tocca poi al sosia di Clapton (Marco Masini). Che Giorno è continua a emozionarmi come la quinta malattia. La voce c’è ancora, la capacità compositiva invece se n’è andata da anni. Bella Stronza!
Voto 5
Nina Zilli alla prima esibizione è stata tradita dall’orchestra, che ha sbagliato l’impossibile. Ma la sua Sola è una gran canzone. Stasera tutto fila più liscio e si sente. Da podio tutta la vita.
Voto 7,5
Su Britti non voglio infierire. Lo so che è un bravo musicista ma il canto è per lui come la kriptonite per Superman: lo indebolisce.
Voto 5,5
Anche contro Raf non voglio accanirmi, già martedì è apparso vocalmente in enorme difficoltà e ieri notte è finito pure in ospedale per una brutta bronchite. Stasera tiene il palco con coraggio e mestiere, anche se è innegabile che non è il miglior Raf visto su questo palco. E comunque lui è uno che un calo può anche permetterselo.
Voto 6
Chiude l’infinita esibizione Chiara. Vale, più o meno, il discorso fatto per Annalisa.
Voto 5-, mezzo punto in meno per il testo da Baci Perugina.

Ok, ci siamo, tutti in attesa dei quattro eliminati. Decidesse il mio gusto, i quattro da far saltare sarebbero: Mauro Coruzzi e Grazia di Michele, Moreno, Chiara e Lara Fabian.

Prima dei risultati arriva Giovanni Allevi che Conti definisce un genio. Ecco, mi chiedo, se Allevi è un genio, Keith Jarret chi è? Dio?
Poi tocca a un famoso deejay francese che non so chi sia (ignoranza mia) e finalmente si proclamano i quattro eliminati. Lascio a voi le infinite discussioni sulle canzoni escluse, io ho da far cose più serie, tipo insegnare a Marzullo come farsi lo shatoush.
A domani, amici…

Federico Traversa

  Federico Traversa aka F.T. Sandman è scrittore e co fondatore di Chinaski Edizioni, casa editrice genovese indipendente. Ha scritto decine di libri a tema musicale: da Bob Marley alla prima biografia su Jim Carrol e altri ancora in collaborazione con Tonino Carotone, con il rapper Vacca, Babaman, gli Africa Unite e Don Andrea Gallo (quattro libri dal 2008 al 2012). E' autore insieme ad Andrea Napoli e con la collaborazione del rapper Tormento del libro “Who Shot Ya?”, sulla tragica morte delle leggende del rap Tupac Shakur e Notorious B.I.G. Nel 2014 a un anno dalla morte di Don Gallo, Federico pubblica “Camminare Domandando- Ultime conversazioni con Don Andrea Gallo” (Chinaski Edizioni).
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