RECENSIONE: OH VITA ! – JOVANOTTI

Oh vita

Jovanotti Oh, Vita!
Ci sono artisti che sanno cosa vogliono dire ma, cosa principale, come lo vogliono dire. Non è spocchia, un credersi chissà chi, ma solo una capacità innata di saper comunicare, di avere un proprio mondo da spiegare agli altri e che non è figlio solo di un egoistico vissuto, ma di uno sguardo lanciato sul mondo che attorno a sé si muove.

Jovanotti è indubbiamente uno di questi artisti e lo è diventato sempre più con quella vita stessa che passava, che lo trascinava verso il traguardo odierno dei 50 e che lo vedeva girovagare il mondo con gli occhi curiosi di un bambino. Ed oggi, fatta pace anche col solo nome d’arte, senza più che compaia come una coperta di Linus anche Lorenzo, Jovanotti ha anche asciugato la sua proposta musicalmente, virando dall’elettronica imperante degli ultimi lavori, ad un’essenzialità acustica che in apparenza sembra addirittura fredda, ma poi ascolti bene e vieni colto da un’intimità più generale di base al progetto tutto e non confinabile alle sole ballate.

Non esiste paesaggio più bello della tua schiena canta il nostro in Chiaro Di Luna in cui, tra esperienze mistiche e terrene e finestre che spalancano seni, ci si piega in un abbraccio al chiaro di luna, appunto, quale luogo caldo in cui confortarsi, amarsi, sentirsi. C’è atmosfera di festa goliardica tra amici, fisarmoniche e birre lasciate pagate anche per coloro che vogliono unirsi al coro in Viva La Libertà, che bilancia l’aria da cantautore, stile scuola genovese di Navigare. Si respira aria di prove da locale in AmoreMio, scritto tutt’attaccato, in cui ripartire sempre da zero per re-innamorarsi sempre.

Tante le canzoni che Jovanotti potrebbe cantarci da solo, strimpellando la chitarra seduto comodamente sul pavimento di casa, come Affermativo in cui è impossibile la vita in un mondo senza cielo o Paura Di Niente, momento bello di quando gli altri se ne vanno, spunta il sole e tu mi vieni in mente; ma anche la nota Oh, Vita!, singolo portante in cui ci si apre il catalogo dei perché dovremmo apprezzare e celebrare questo dono prezioso, che troppo spesso diamo quasi come scontato o peggio dovuto. Ma se anche il mood è indubbiamente più pacato non è che in Oh, Vita!, l’album, non ci siano momenti di grandissima musica più pomposa, più piena; vogliamo parlare del meraviglioso finale, di oltre 8 minuti , di Fame? Una festa che mette assieme pop, funk, jazz, elettronica, ed anche lo spruzzo di pazzia che tiene tutto assieme e che ascolti tutto d’un fiato, sperando non finisca. Oppure in Sbam! In cui le tematiche reggae delle strofe diventano una follia quasi jungle/techno nell’inciso o nelle chitarre funk di In Italia.

Oh, Vita! è di sicuro un disco diverso dagli ultimi di Jovanotti, che forse i fans un po’ più distratti dell’artista potrebbero pure non apprezzare in prima battuta, perché manca il ballatone universale in stile A te, o perché manca il pezzo da grande bordello come Il Più Grande Spettacolo Dopo Il Big Bang, ma indubbiamente compatterà, qualora mai ce ne fosse bisogno, chi ama leggere tra le righe dei suoi testi, per capire che forse è cambiato il linguaggio ma non la forza di quella comunicazione che si diceva all’inizio, quella capacità di dire cose che se ti lasciano indifferente… allora non le meriti.

BRANI MIGLIORI: Navigare/ Fame/ Chiaro Di Luna
VOTO: Sette ½

TRACKLIST

1. Oh, vita!
2. Sbagliato
3. Chiaro di luna
4. In Italia
5. Le canzoni
6. Viva la libertà
7. Navigare
8. Ragazzi per strada
9. Quello che intendevi
10. Sbam!
11. Amore mio
12. Paura di niente
13. Affermativo
14. Fame

 

  Giornalista e critico musicale per All Music Italia, Il Roma e Pinklife magazine. In passato ha collaborato, tra gli altri, con Blogosfere e Riserva sonora, presentato eventi live e scritto e presentato programmi radiofonici per Radio Hinterland e Radio Club 91.