RECENSIONE: COMPLETAMENTE SOLD OUT – THEGIORNALISTI

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Essere tra le rivelazioni del periodo, grazie ad una canzone che può definirsi memorabile già dopo pochi ascolti, non è mai una cosa semplice. Certo ti accende addosso dei riflettori importanti, che aprono magari strade insperate fino ad appena qualche tempo prima, però indubbiamente caricano di aspettative un album completo che altrimenti approderebbe sul mercato con molte meno attese e sarebbe soggetto a giudizi critici più distaccati e meno speranzosi di quel miracolo ripetuto al suo interno più volte. Perché Completamente, e cioè il brano che ha dato un luccichio sfavillante ai TheGiornalisti, è davvero un piccolo miracolo del pop; una composizione leggera ma non banale, con appetiti 80 ma di quelli malinconici e non festaioli, interpretata con un distacco che risiede solo nel timbro di Tommaso Paradiso, vocalist e non solo del trio, ma non nella sua capacità di interpretazione, che appare infatti piena e diligente. E adesso con Completamente Sold Out ( che magari è titolo benaugurante per i nostri ) ecco che bisogna dare seguito a queste trionfali attese.

I TheGiornalisti però non sono di primo pelo, hanno già altri 3 album all’attivo, con un non trascurabile successo live ed una buona fetta di pubblico, soprattutto indie , che li segue e questo consenso di massa, che forse era l’unica cosa a mancare ancora loro, non sembrano quindi affrontarlo in maniera impreparata e l’album è qui a dimostrarlo. Il sound generale è maturo e ricorda molto da vicino gli inglesi ed oggi sciolti Keane, che seppur miracolosi quasi per il pop britannico dei primi 2000, non sono mai stati presi così ad esempio in seguito. Il paragone arriva soprattutto dalle composizioni nella sostanza e dalla ritmica abbastanza essenziali, con cui vengono disegnate melodie facilmente ricordabili come miglior tradizione del pop vuole. A dimostrazione di quanto detto basta ascoltare le prime battute ed ancor di più le aperture d’inciso di Tra la Strada e le Stelle o di L’Ultimo Grido Della Notte anche se in quest’ultima traccia i riferimenti di tastiera sono molto più figli dei Sanremo anni 80, alla Marco Armani e Lena Biolcati, per intenderci . Ognuno ha i suoi momenti in cui la merda vola alta ed ognuno ha i suoi metodi per conviverci; quelli di Tommaso & Soci sono raccontati in Non Odiarmi, tra baretti piccoli in cui riparare oppure giornate in casa tra letto ed ancora letto, in cui la massima libidine è Jessica Fletcher (la Signora in Giallo per i più – ndr) alla tv. Scanzonata ed adattissima all’estate è Fatto di Te dalla tematica sempliciotta sul “sto bene e sto male” tra l’assenza di un rimedio logico alla tristezza ed una libertà che non da gioie ma solo insicurezza, e dalla melodia da finestrino aperto con tanto di coretti allegrotti per una vera allegria che forse non c’è. Più raccontata ed essenzialista Sbagliare a Vivere che però ha la sua forza proprio in una forma meno canzone, alla Vasco o Carboni verrebbe da dire, che potrebbe candidarla a secondo singolo, sparigliando le carte. Batteria e chitarre dialogano benissimo in Il Tuo Maglione Mio mentre Disperato è l’unica concessione alla forma ballad pur affrontata, però, attraverso un sound ben scadenzato nei tempi, come a non rinunciare ad un’impronta musicale ben definita in tutto il lavoro. Perché al fine Completamente Sold Out pur non facendo gridare a quel famoso miracolo del primo singolo, si rivela decisamente omogeneo e compatto nel sound, suona bene in versione disco, ma mette i ragazzi in condizione di rappresentarlo al meglio anche live, non deludendo chi li sta già amando in radio e per una band questo non è certo poco.
E così dal mondo indie arriva qualcosa che piace alle radio.

BRANO MIGLIORE: Completamente/ Non odiarmi
VOTO: 7/10
TRACKLIST

1. Completamente
2. Sold Out
3. Tra la strada e le stelle
4. L’ultimo grido della notte
5. Sbagliare a vivere
6. Gli alberi
7. Fatto di te
8. Non odiarmi
9. Il tuo maglione mio
10. Disperato
11. Vieni e cambiami la vita

 

  Fabio Fiume nato a Napoli dove vive e lavora. È giornalista, critico musicale per le pagine del Roma, lo storico quotidiano campano. Contemporanemente ha scritto per diverse testate web, come Fegiz Files, Riserva Sonora, Donne e Manager di Napoli ed il glorioso Festival Blogosfere, a cura di Alessandra Carnevali che lo scelse personalmente come valida spalla al suo seguitissimo blog. Contemporaneamente scrive e conduce da 7 anni diverse rubriche per il Light MEGAzine, programma varietà di punta della milanese Radio Hinterland e con il cast della trasmissione, conduce tre edizioni della stessa da Sanremo in occasione del Festival ed un'edizione di Rozzano in Festa. Dopo altre esperienze live nel napoletano approda quest'anno alla gloriosa radio campana Club 91 come co-conduttore, nonché autore di Week end 91 - Qui c'è Musica