Eros Ramazzotti – Vita ce n’è – Recensione

Eros Ramazzotti

Eros Ramazzotti, Vita ce n’è… forse, ma pop come si deve di sicuro non più!

Fa quasi rabbia vedere una vera ed autentica testa d’ariete del nostro pop sprecarsi in tal modo! Già, perché Eros Ramazzotti, l’artista romano più milanese che ci sia, l’artista maschile italiano pop più noto al mondo, l’artista italiano pop che vanta quanti più duetti internazionali di tutti con colleghi di autentica fama, non può sprecarsi dietro a canzoncine che non lasciano segno alcuno, che non fanno la differenza nel panorama musicale generale, che non aggiungono alcun tassello alla sua pluridecorata carriera.

Può forse una bruttura tale come la title track Vita Ce N’è ? Siamo sinceri: se un brano del genere l’avesse inciso Paolo Vallesi, piuttosto che Massimo Di Cataldo o Gatto Panceri ( e non me ne vogliano codesti artisti ma li prendo a pretesto in quanto tutti con un passato di successo importante, condannati oggi quasi ad un embargo radiofonico ) quanti network l’avrebbero passata? E’ così poco accattivante nel motivo, così banalmente possibilista e buonista nel testo e con un arrangiamento così scontato che davvero poco di peggio Eros poteva fare.

Ed il resto dell’album ha ben pochi capitoli che alzano il tiro, che ci riconsegnano la star nostrana con lo smalto, seppur opacizzato, di quel giovane che sbancava Sanremo all’inizio e gli stadi del mondo fino ad una manciata di anni fa. E’ ad esempio carino il duetto Vale Per Sempre con Alessia Cara che si è sforzata pure di cantare in italiano per più di due parole messe in croce, stile Cher ai tempi di Più Che Puoi, con una sola differenza però: quella era Cher, un’autentica star, questa è Alessia Cara e la star, semmai, “s’adda fare”. Sicuramente più accattivanti del singolo sono anche il brano d’apertura, Per Tutto Il Resto Bene, ( presente anche in versione internazionale con Helene Fischer ) che è, ad esempio, un vero e proprio inno pop con tanto di cori da stadio in accompagnamento e ritmica a tratti serrata, e la ballata Ti Dedico Amore dove nel testo ci sono più di un paio di combinazioni liriche indovinate e mature, oltre ad un inciso classicamente italiano, retto da “Amo il tuo silenzio e il rumore che sa fare”.

Passa il turno anche la delicata dedica Dall’Altra Parte Dell’Infinito rivolta a quell’amico artista, Pino Daniele, andato via da qualche anno e la cui difficile notizia della dipartita fu data proprio da Eros via social. Il resto? Si passa da un brano “similAntonacci” come Avanti Così, di cui però non ha quel fascino sporco con cui il collega di Rozzano farcisce questi suoi up tempo latineggianti ed acustici, alla paraculata per la prossima estate Per Le Strade Una Canzone duettata con Luis Fonsi… cioè Luis Fonsi ed Eros Ramazzotti… cosa improbabile quasi quanto il compianto Luciano Pavarotti che duettava Viva Forever con 5 shampiste stonate vestite in maniera assortita!

E poi completano il quadro un imbarazzante pezzo neomelodico proposto in italiano quale Una Vita Nuova, in cui ti aspetti da un momento all’altro l’ingresso di Tony Colombo et simili, ed una serie di canzoni che forse sarebbero state contemporanee nel 1993, quando però un artista come Eros si sarebbe rifiutato di inciderle, perché allora lui faceva ben altre cose. Provare per credere ascoltando una dietro l’altra, pur senza rispettarne l’ordine Siamo, Nati Per Amare, Due Volontà. Fortuna che c’è Jovanotti che regala al vecchio amico Eros la struggente ballata In Primo Piano; certo è che se te l’immagini cantata da Lorenzo con i suoi difetti tra pronuncia ed intonazione, ma con i suoi pregi tutti fumo palco d’interprete quasi chansonnier, la voce nasale di Eros rischia di toglierti poesia, ma qui lui la svolta con sapiente mestiere.

Ora, rileggendomi, mi rendo conto di esserci andato giù pesante con esempi atti a stroncare, ma mi perdoni Eros, io sono un figlio degli ’80 e lui l’ho amato molto, ci sono cresciuto con le sue canzoni, ed è vera e propria rabbia quella che provo nell’ascoltare un disco in cui non riesco a trovare una e dico una canzone di cui esclamare: “cazzo, che bella!” Dov’è una Il Tempo Tra Di Noi? Una Un Angelo Disteso Al Sole? Una Un Attimo Di Pace? E sto andando a memoria su due piedi solo tra cose degli ultimi 5/10 anni, senza spingermi troppo indietro.

E’ con questo spirito allora che ti sorge spontanea la domanda del se ci si possa mai accontentare di una manciata di tracce decenti, e si badi che non sto dicendo bellissime o indispensabili ma solo decenti, su quindici da parte di un artista come Eros Ramazzotti? La mia risposta è assolutamente no. La vostra?

BRANI MIGLIORI: In Primo Piano / Per Tutto Il Resto Bene
VOTO: Quattro


TRACKLIST

01. Per Il Resto Tutto Bene
02. Vita Ce N’è
03. Vale Per Sempre (feat. Alessia Cara)
04. Siamo
05. In Primo Piano
06. Ti Dichiaro Amore
07. Per Le Strade Una Canzone (feat. Luis Fonsi)
08. Una Vita Nuova
09. Ho Bisogno Di Te
10. Due Volontà
11. Nati Per Amare
12. Dall’Altra Parte Dell’Infinito
13. Buonamore
14. Avanti Così
15. Per Il Resto Tutto Bene (feat. Helene Fischer)

 

 

  Giornalista e critico musicale per All Music Italia, Il Roma e Pinklife magazine. In passato ha collaborato, tra gli altri, con Blogosfere e Riserva sonora, presentato eventi live e scritto e presentato programmi radiofonici per Radio Hinterland e Radio Club 91.