Alessandra Amoroso – 10 – Recensione

Alessandra Amoroso

E´uscito oggi 10 il nuovo disco di Alessandra Amoroso un album che traccia un percorso in crescita, forse da alleggerire un po’.

La cantante pugliese festeggia 10 anni di carriera e lo fa, insolitamente, con un album di inediti e non con un prevedibile best of. Non è cosa da poco, perché con questo fare Alessandrina manda un segnale preciso sia a chi la segue in maniera totalizzante ma anche a chi non riesce ad affezionarsi alla sua voce ed al suo modo di fare musica: lei non mette al momento punti, non ha bisogno di ripartire, ma raccoglie quanto fatto fin qui e rilancia. Così 10 ( che può considerarsi anche Io per come è graficamente scritto ) mette assieme 14 tracce in cui la vocalist si trasforma pure in cantautrice, firmando per la prima volta una traccia , raccogliendo inoltre quanto di meglio c’è tra le nuove leve delle firme italiane: Magro, Simonetta, Casalino, Maiello, Cerri, Palmosi, Salvati, Faini, Paolo Antonacci, Incicco, Gargiulo, il sempreverde Cheope, Federica Abbate e i fidati Camba/Coro.

D’altronde, ascoltando e riflettendo, perché porre punti? Alessandra resta abbastanza fedele alla sua formula pop che l’ha resa vincente negli anni, come esempio di bel canto melodico italiano. Consolidato il range di proposta, la validità del progetto è da attribuirsi esclusivamente alla fruibilità delle canzoni in esso proposte ed alla capacità che hanno di essere metabolizzate in fretta, trasformandosi in spaccati di vita, per lo più sentimentali, rintracciabili più o meno nelle vite di ognuno.

Ed ecco allora in 10 una bella manciata di “amorose ballate” , quelle che hanno reso famosa l’artista con un’evoluzione però mica da poco… Alessandra non urla più, controlla, modula e la sua voce pastosa, a tratti barocca, non è più prima linea delle canzoni da cui raramente ti era permesso di accorgerti di altro, ma è parte di esse, in un’unica linea, come è giusto che sia. A condimento del tutto poi, qualche up tempo che però, per dirla tutta, appare molto meno colorato di quelli che hanno ottenuto successo dal precedente album, non a caso intitolato Vivere A Colori; tra essi Forza e Coraggio, ad esempio, è quel che di più “pausiniano” l’Amoroso potesse proporre, un po’ qualunquista nel testo che, pur dicendo cose che ovviamente non possono essere opinate per carattere generale, meriterebbero magari un punto di vista più personale, almeno in una frase, in un momento. Nelle liriche s’invita ad affrontare la propria vita, ad agevolarne le rivoluzioni per cercare il nostro giorno migliore, su un campionario pop abbastanza solito infarcito di qualche spruzzo elettronico.

Per la categoria up tempo smarca sicuramente la palmares di brano migliore Simmetria Dei Desideri che ha una bella ritmica in crescendo, una chitarra base che fa tanto U2 prima maniera ed un arrangiamento vocale dell’inciso in raddoppio non troppo evidente, che però dà colore più di quanto possa fare qualche nota impossibile qui evitata. Buona anche Buongiorno che ha una bella differenza tra la pacatezza delle strofe ed un inciso positivo, solare, in cui riconoscere quanto sia bello semplicemente avere qualcuno accanto che ti fa compagnia nelle nostre salite, perché alla fine può essere fortuna anche semplicemente trovare parcheggio a Roma.

Il singolo di lancio, La Stessa, ha presentato la cantante salentina con una veste più fresca e leggera, mentre il nuovissimo estratto, Trova Un Modo, firmata da Casalino/Faini, gode di una melodia trascinante che si candida a proseguire la strada tracciata da brani quali Comunque Andare che già avevano contribuito a mostrare un’altra faccia dell’artista, sicuramente più gioiosa, più vicina alla sua età.

Tra le ballate risulta vincente il potere dei ricordi di La Gente Non Sei Tu, le tante strade da percorrere per arrivare chissà dove, che è un po’ il fare di tanti in questi frenetici anni, con un inciso bello esplosivo di Declinami L’Amore, e più nel testo che nella forza della forma canzone Cadere Piano, in cui ci sono stelle attente a non cadere da cercare di imitare e frasi scritte su un foglio chiuso in un cassetto insieme a qualche sbaglio di troppo.

Camba & Coro sono invece collaudati nello scrivere assieme ma corrivi, forti nel concepire canzoni che trascinano ma sempre un po’ troppo simili a se stessi, tanto che quando fanno qualcosa di leggermente diverso incorrono nel facile applauso; non è questo il caso perché sia in Forse Domani che in Parola Chiave, ripetono solo la loro forma nota, di cui Alessandra Amoroso è la preferibile interprete per capacità recitativa nelle parti basse. Nella seconda di queste due tracce sono addirittura rintracciabili elementi di Estranei A Partire Da Ieri, una delle canzoni altamente evitabili della nostra, fosse solo per gli ultrasuoni emessi… Per contro se è più riempitivo che altro Ogni Santissimo Giorno, la prima prova autorale di Alessandra, affiancata qui da Daniele Magro, è davvero ottima la chiosa di In Me Il Tuo Ricordo, dove pur percorrendo linee riconoscibili di bel canto all’italiana, si trova forza sia di testo che d’inciso.

10 è quindi nel complesso lavoro di crescita per Alessandra Amoroso, che forse avrebbe potuto essere limato nella tracklist, eliminando qualche zavorra, qualche lungaggine di troppo, giusto per renderlo più snello e perfetto, come se dovesse sostenere la prova costume. E’ vero che andiamo incontro al Natale, ma poi potrebbe diventare più complicato perdere i kg di troppo!

BRANI MIGLIORI: Trova Un Modo, In Me Il Tuo Ricordo, Declinami L’Amore
VOTO: 7-


TRACKLIST

1. La stessa (Paolo Antonacci – Dario Faini)
2. Dalla tua parte (Federica Abbate – Cheope – Dario Faini)
3. Forse domani (Federica Camba – Daniele Coro)
4. Forza e coraggio (Daniele Magro)
5. La gente non sei tu (Daniele Incicco – Dario Faini – Roberto Casalino)
6. Trova un modo (Roberto Casalino – Dario Faini)
7. Cadere piano (Tony Maiello – Enrico Palmosi – Sabatino Salvati)
8. Simmetria dei desideri (Federica Abbate – Cheope – M. Cerri)
9. Declinami l’amore (Roberto Casalino – Davide Simonetta)
10. Parlare perdonare baciare (Daniele Magro)
11. Buongiorno (Daniele Magro)
12. Parola chiave (Federica Camba – Daniele Coro)
13. Ogni santissimo giorno (Daniele Magro – Alessandra Amoroso)
14. In me il tuo ricordo (Federica Abbate – Cheope – Fabio Gargiulo)

 

 

 

  Giornalista e critico musicale per All Music Italia, Il Roma e Pinklife magazine. In passato ha collaborato, tra gli altri, con Blogosfere e Riserva sonora, presentato eventi live e scritto e presentato programmi radiofonici per Radio Hinterland e Radio Club 91.