VOTE FOR SAKI

vote for saki

Biografia

I Vote For Saki sono un gruppo rock italiano fondatosi nel 2005, caratterizzato da forti radici blues. Incidono un demo Cd nel 2006/07, My soul is hanging in the darkness, che riscuote una certa attenzione ed alcune buone recensioni dalla stampa, infatti il gruppo incontra il giornalista musicale Giancarlo Passarella, che li recensisce e fa uscire per la Udu Records, Segui il Leader, un EP di 6 canzoni, tra cui Pelle scritta a quattro mani con Lara Stival, una brillante artista veneta.

Segui il leader porta fortuna ai Vote for Saki e li traghetta verso la realizzazione di un LP per la storica etichetta discografica Storie di Note in collaborazione con la Ossigeno srl. Si tratta di Brucio, il terzo lavoro, per il quale i Vote for Saki cercano e trovano un produttore d’eccezione, David Lenci. Insieme decidono di incidere 18 pezzi in presa diretta e registrarli su nastro, alla ricerca del suono tipico del processo tutto analogico. Brucio esce in CD e Vinile distribuzione EGEA; il CD è soldout.

Il line up della band, che annovera in studio la voce/chitarra e la batteria come elementi fondatori e costanti, varia in questi anni dal vivo, sperimentando il quartetto rock, con due chitarre e basso, poi il power trio fino al duo, formazione consolidata con Brucio. Nel 2012/13 la voce della band, Saki Forvote, parte per avventurarsi in maniera costante nel mondo della musica di strada, e torna con 6 canzoni che ne rappresentano l’essenza. Questa volta il ruolo del produttore David Lenci si fa più attivo, incidendo anche alcuni strumenti ed imbracciando il basso e l’armonica sul palco con la band.

Alla fine una sola domanda resta: chi è Saki?

 

Ascolta in streaming:

Amo – Vote for Saki

Tornaconto – Vote for Saki

 

Scarica gratis l’mp3 “Razza Umana”:

 

Intervista:

– “Vote for Saki”, un nome originale. Qual è il significato del vostro
nome e perché non ne avete scelto uno italiano?

Oggi giorno dire Vote for Saki e dire Vota per Saki è comprensibile a
tutti allo stesso modo anche in italia, il nostro è più internazionale e
ci siamo ispirati alle presidenziali americane per cui…

– Spesso si sente dire “il rock in Italia non esiste”. Perché secondo
voi è così radicata questa convinzione?

Non ne ho idea, parlare di generi oggi fa ridere, sono tutti miscelati
insieme, assumono significati differenti per ognuno anche ci sarebbero
caratteristiche precise per definirli, ma in pochi le conoscono e li
identificano a modo loro o fidandosi della stampa.
Quello che so è che nelle nostre radici popolari spiccano
apparentemente altri generi musicali, ma se fai una bella ricerca
indietro nel tempo, fino alle origini del jazz e il blues ti accorgi del
perché noi italiani sentiamo che il rock ci appartiene.

E’ possibile vivere di musica in Italia senza avere l’appoggio di una
major? Ci sono occasioni mancate che rimpiangete ancora oggi?

Occasioni mancate, direi di no, siamo liberi e felici. Vivere di musica
in italia, e vivere di altro è possibile oggi in italia?

– A chi romperesti il cd? (= Un cantante/un progetto che non ritenete
meritevole)

Ma che ne so se ne dico solo uno faccio un torto a tanti atri…

Grazie mille per l’opportunità
Vote for Saki

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  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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