X Factor 8: disco d’oro per “My name” di ILARIA

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Oltre ad aver conquistato i telespettatori che hanno trasformato l’ottava di X Factor in un’edizione da record, il talent di Sky ha riscosso successo anche fra i fruitori di musica che dopo aver regalato il platino a The reason why, l’inedito del vincitore Lorenzo Fragola, e il disco d’oro a Sayonara di Madh, secondo classificato e pupillo di Fedez che ha voluto entrambi con sé in Newtopia, arriva una bella soddisfazione anche per la terza classificata Ilaria.

La 16enne toscana, del team Ragazze dai 16 ai 24 anni capitanato da Victoria Cabello, ha conquistato il disco d’oro digitale per le oltre 15mila copie vendute di My name, singolo di debutto scritto da lei stessa.

La scelta di aprire agli inediti scritti dai ragazzi, e in inglese, si è rivelata quindi molto fruttuosa e si spera che anche per il prossimo anno sia data la possibilità ai concorrenti di mettersi in gioco in prima persona.

Non è chiaro cosa ci sia nel futuro della giovane cantante, ma fossimo nella Sony Music Italy non ci faremmo scappare questo talento in erba che tanti elogi ha collezionato durante il suo percorso nel programma.

Un timbro profondo, caldo e molto internazionale, al servizio di un brano indie-pop dal piglio folk molto orecchiabile:

People tell me to teach with the song I write
But I will always be too young to give good advice
I just tell you what I’ve lived don’t laugh now cuz you’ll try
when you see your fast life running slower than mine
didn’t know how to start but I’m sure about the end
my name sings louder and louder again
and I have learned something in my short experience
if I’m not the first one I must try harder to live

But I can die, if I can’t fight
the war against me from living motionless
But I can die, if I can’t hide
the grimace of emptiness

People make me think about things they don’t believe in
But I decide my road won’t settle for no other
yeah people respect who has respect of oneself but
remember that one, can live or die just like this
Oh, I’m a dot but I can give a meaning to every sentence in which I am

But I can die, if I can’t fight
the war against me from living motionless
But I can die, if I can’t hide
the grimace of emptiness

The apple doesn’t fall far from the tree
but from what I know God made the wind
The apple doesn’t fall far from the tree
but from what I know God made the wind
The apple doesn’t fall far from the tree
but from what I know God made the wind
The apple doesn’t fall far from the tree
but from what I know

But I can die, if I can’t fight
the war against me from living motionless
But I can die, if iI can’t hide
the grimace of emptiness

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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