VAIO ASPIS: l’anima decisa di un gruppo che non accetta di stare “Sotto ricatto” (VIDEO)

Vaio-aspis

Oggi vi parliamo di una realtà musicale nuova che con determinazione e coraggio  si presenta al pubblico con un nuovo progetto discografico. Si tratta dei Vaio Aspis, gruppo veneto con base a Vicenza che lancia un disco, intitolato Radica e disponibile da fine gennaio in tutti i negozi digitali. Un lavoro che porta la loro personalità alternative rock, con i piedi ben poggiati nel mondo metal, come dimostrato da Sotto ricatto,  singolo scelto per presentare l’anima Vaio Aspis per il quale è stato realizzato anche un video ufficiale.

Un progetto ambizioso, che ha messo in gioco l’energia e il talento dei Vaio Aspis, in un percorso condiviso nelle fasi finali con l’etichetta (R)Esisto di Ferrara che si occupa della distribuzione di questo disco, composto da nove tracce presentate da Sotto Ricatto, pezzo che porta un suono carico di energia e potenza a supporto di un racconto dedicato alla voglia di emergere dalla condizione che porta a sentirsi sotto ricatto, ingabbiati in frustrazioni per le differenze tra ciò che si vorrebbe essere e ciò che si è, ricordando all’ascoltatore e anche a loro stessi che il futuro è di chi resta sveglio e continua a lottare. Una canzone lanciata anche con un video realizzato da Raffaele Trevisi Jr, attraverso il quale impariamo a conoscere i volti dei componenti della band che ci accompagnano a vivere un racconto inquieto che si snoda in un ambientazione legata al quotidiano, dove la lavorazione del legno diventa la rappresentazione del messaggio musicale del gruppo.

SOTTO RICATTO – VAIO ASPIS – VIDEO

Un messaggio diretto e senza filtro ma che non chiude alla speranza, che continua nelle altre tracce del disco, che prendono spunto da sensazioni ed esperienze che vivono nella nostra società, tra immigrazione e classe operaia esasperata che forniscono alla coscienza civile dei Vaio Aspis gli stimoli che hanno infiammato questo disco. Quaranta minuti di musica diretta e sofferta, sostenuta da un riffing aggressivo pur mitigato dalla melodiosità della tradizione rock italiana, a base di bpm sostenuti ed una genuina quanto sanguigna passionalità. Il tutto in un disco registrato e mixato da Matteo “Ciube” Tabacco (già bassista dei concittadini Dufresne) e masterizzato a Boston da Jay Maas.

I Vaio Aspis racchiudono talento e personalità di Michele Lombardi (voce), Luca Cracco (voce), Denis Forcinti (chitarra), Alessio Magnabosco (chitarra), Juri Vencato (basso) e Luca Zordan (batteria). Un gruppo molto attivo anche nella dimensione live, con una serie di appuntamenti che potete scoprire attraverso la loro pagina Facebook (QUI) o seguendo il loro profilo Twitter (QUI).

VAIO ASPIS – BIOGRAFIA

I Vaio Aspis nascono a Vicenza nel 2008 come band alternative metal sui generis, venendo poi folgorati nel corso degli anni da sonorità che vedono una sorta di estremizzazione del grunge di scuola Seattle con un crossover di post-rock e hard/alternative rock che pur mantiene evidenti le proprie radici metal anni ’90, e la scelta – complici anche alcuni cambi di line-up – del cantato in italiano dopo un esordio anglofono (Be The Other, 2010) e diversi demo. Le canzoni dei Vaio Aspis sono figlie indirette dei giorni che viviamo, fatti di tensione e aria pesante, perdita di valori ed incertezze: i testi, racconti quotidiani di gente comune, operai, immigrati, sono cantati con dissacrazione dalla band, che fa della coscienza civile un proprio indelebile emblema. Attivi sui palchi di tutto il Veneto sin dalla loro comparsa, i Vaio Aspis coniugano un’esigenza comunicativa immediata ed essenziale con un sound pesante e veloce, caratteristica che sfocia con violenza in liriche ed arrangiamenti nervosi che rendono i loro brani, cantati a due voci, degli “anthem” bellicosi in contrasto con la riflessività dei testi.

 

 

 

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
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