Streaming: i primi comunicati ufficiali di Spotify e FIMI

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Dopo l’uscita dell’articolo di ieri, nato per chiarire il rapporto fra streaming, ascolti rilevati e certificazioni, a seguito di diverse segnalazioni giunte a noi su presunti ascolti gonfiati tramite Spotify, arrivano oggi le prime risposte ufficiali tramite comunicato da parte di Spotify Italia e FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana.

Ribadiamo che il nostro articolo ha come scopo principale quello di fare chiarezza, una volta per tutte, su come funzionino i meccanismi di rivelazione e se vengano effettuati tutti i controlli necessari e non per screditare gli artisti citati, Annalisa, Chiara, Deborah Iurato e Marco Carta, o il loro lavoro. Tutti i dati riportati fanno riferimento a loro e abbiamo ritenuto opportuno riportare tutte le prove oggettive da allegare all’intervista effettuata.

Da parte nostra non c’è mai stato dubbio sulla legalità di un ascolto multiplo da parte dei fan club, ma semplicemente ci siamo posti un interrogativo etico-morale su quanto questo possa influenzare le certificazioni che, fino a prova contraria, nascono per certificare il successo di un brano (o di un album).

All Music Italia si è resa disponibile con Spotify ItaliaFIMI – Federazione Industria Musicale Italiana già dal giorno precedente alla pubblicazione dell’articolo per ogni tipo di delucidazione contattando telefonicamente le due società.

Riportiamo qui di seguito le comunicazioni ufficiali inviateci dalle due società sopracitate e continuiamo a rimanere a disposizione per ogni chiarimento sulla faccenda:

COMUNICATO STAMPA FIMI – FEDERAZIONE INDUSTRIA MUSICALE ITALIANA

Ieri è stata diffusa un’analisi che ipotizza che i singoli dati di streaming su Spotify vengano distorti al fine di forzare il raggiungimento delle soglie di certificazione. Le regole di compilazione delle classifiche fornite alle società di ricerche di mercato che raccolgono i dati sono chiare e sono finalizzate a prevenire, ove possibile, eventuali abusi. GfK Italia, socio ASSIRM e sottoscrittore del codice di comportamento ESOMAR per le società di ricerche di mercato, ha applicato e applica una rigorosa metodologia statistica al fine di certificare le classifiche ed i premi in questione.

In passato sono stati rilevati abusi nel segmento del download che hanno portato a controlli ed accertamenti, con conseguenti interventi nei casi specifici. Si agisce con lo stesso rigore e la stessa attenzione verso tutti i segmenti monitorati. Attendiamo, inoltre, chiarimenti sull’applicazione di sistemi di controllo da parte della piattaforma di streaming coinvolta.

Ricordiamo a tutti, che le certificazioni Fimi sono tra i pochi sistemi in Europa e a livello globale ad essere oggetto di verifiche da una società terza e non basate su comunicazioni delle aziende, pertanto è interesse di Fimi disporre di sistemi di controllo il più possibile affidabili.

COMUNICATO STAMPA SPOTIFY ITALIA

“Spotify lavora sempre al meglio per garantire il massimo servizio per i propri utenti, gli artisti e tutta l’industria musicale. In particolare, per assicurare che gli artisti non abbiano ripercussioni derivanti da attività che violano i termini e le condizioni di utilizzo della piattaforma, abbiamo l’obbligo di riportare accuratamente ogni attività di streaming e utilizzo del servizio. Abbiamo implementato un algoritmo che analizza vari fattori che possono essere considerati come abitudini ‘artificiali’ di ascolto, compreso lo streaming eccessivo di contenuti da parte di un piccolo gruppo di utenti. Successivamente a questo primo controllo, viene fatta una seconda verifica dal nostro team interno e eliminato ogni contenuto relativo ad attività di streaming manipolate artificialmente. Il provider viene avvisato della rimozione e gli streaming considerati fraudolenti non vengono conteggiati nel calcolo delle royalty. Anche le classifiche interne di Spotify, che considerano dati diversi in base ai diversi obiettivi delle classifiche, non includono nel conteggio i falsi streaming”.

 

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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  • mauro

    e che vuoi che ti dicano? ovvio che dicono che loro fanno i controlli altrimenti farebbero la figuraccia, ma ancora nessuno si riesce a spiegare i numeri SOLO di Annalisa, gli altri artisti (anche se fa comodo buttare anche altri nel calderone) sono TUTTI nella norma,lei fa numeri da capogiro solo su spotify e youtube, poi su itunes è inesistente, i suoi album non se li compra nessuno e la maggior parte della persone se dici conosci questo o quest’altro brano di Annalisa ti rispoderà di non averlo mai sentito… quindi, ha gli haker ( a questo punto a me viene il dubbio che siano della sua casa discografia e non di fan )che gli fanno gli ascolti streaming e le visualizzazioni youtube per creare l’illusione che sia una cantante di successo per così fargli fare settordicimila volte sanremo, mandarla a fare i programmini di italia uno fargli fare i cinepanettoni ecc ecc

    • Antonietta

      Ma.cosa vi.aspettavate?/un ammissione di colpe??/credo che.ci.andranno.con i piedi di piombo. Ma una.che.ha.oltre.15 milioni di views e da quel.CD nn ha.venduti nulla,.cosa.ci.si deve aspettare??