Con “Sentimentale Jugend” i KLIMT 1918 tornano nella Berlino degli anni 70

klimt 1918

E’ uscito lo scorso 2 dicembre Sentimentale Jugend, il disco che dopo ben otto anni segna il ritorno sulla scena dei Klimt 1918.
Un album che, in realtà, è un doppio disco in quanto suddiviso in una prima parte composta da 9 pezzi (Sentimentale) e una seconda parte di 10 pezzi (Jugend). Un progetto senz’ombra di dubbio interessante in quanto al suo interno sono chiari i riferimenti al libro Noi I Ragazzi Dello Zoo i Berlino, al film premio Oscar Le Vite Degli Altri e anche a Il Pianto Della Scavatrice di Pier Paolo Pasolini.

In Sentimentale Jugend si mescolano sapientemente diversi generi che spaziano dall’indie al new wave e che si mescolano a suoni più acidi e distorti, col fine di “terrorizzare la vena pop con sonorità poco rassicuranti, sporcate da rumori ed esplosioni”, proprio come dicono i membri della band.
Il risultato è un disco consapevole, che non dimentica la sua vena dream pop, ma che allo stesso tempo si reinventa con sonorità derivanti dagli anni cinquanta e sessanta ed evidenzia sia il riverbero delle chitarre e degli strumenti a fiato.

I Klimt 1918 nascono nel 1999 da un’idea dei fratelli Marco e Paolo Soellner che con gli altri membri della band nel 2000 pubblicano il loro primo demo, che riceve un buon riscontro e che li pone all’attenzione dell’etichetta indipendente My Kingdom Music, che li mette sotto contratto per due album. Così nel 2003 esce Undressed Momento, seguito poi nel 2005 da Dopoguerra.
Conseguito un ottimo seguito di pubblico soprattutto in Germania, i Klimt 1918 nel 2008 pubblicano Just In Cause We’ll Never Meet Again la cui uscita proprio in Germania anticipa di qualche giorno quella in tutto il resto del mondo.
Nel marzo del 2009 esce il loro primo video ufficiale, tratto del pezzo Ghost Of A Tape Listener e pochi mesi dopo pubblicano un EP di tre pezzi dal titolo Blackberg 1981. Poi il lungo silenzio fino a Sentimentale Jugend.

I Klimt 1918 sono Marco e Paolo Soellner, Francesco Conte e Davide Pesola.

 

  Inizio a scrivere circa 10 anni fa cimentandomi in racconti brevi, prevalentemente in stile thriller/horror perchè è ciò che leggo ed è ciò che mi piace leggere (Stephen King, Dean Koontz, Donato Carrisi, Giorgio Faletti...) Nel 2010 nasce così "Il Gatto", pubblicato dalla casa editrice Albatros. Seguono altri racconti brevi e nel 2010/2011 un secondo romanzo, "La Nebbia Di Pontevecchio", che è tutt'ora inedito. Negli ultimi due anni decido invece di cimentarmi in poesie, per lo più ispirate e contaminate dalla musica che ascolto.