SANREMO 2017: Conferenza Stampa CLEMENTINO “Un ragazzo Fuori con Piedi a terra e Testa alta!”

Clementino

Qualche battuta goliardica per scaldare il ghiaccio ed entriamo nel vivo di una delle Conferenze più belle e coinvolgenti di questo Sanremo 2017.

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Il titolo della tua canzone, Ragazzi Fuori, si ispira al titolo di Marco Risi?

In realtà no, sono grande fan di Ragazzi Fuori, ma la mia Ragazzi Fuori è una canzone che parla della nuova generazione, e delle problematiche ad essa legate vista la situazione: un ragazzo disoccupato può fare sciocchezze se e quando assuefatto dalla noia. Sono davvero poche le persone che ti danno una mano, a mio tempo sono stato anch’io un ragazzo fuori, quindi è un testo altamente autobiografico.

Hai collaborato, tra gli altri, con Marracash e Rocco Hunt, ma soprattutto con Pino Daniele: un ricordo al quale sei particolarmente legato? Come l’hai conosciuto? Quali insegnamenti ti ha lasciato?

Sono ascoltatore di Pino Daniele da sempre, dal primo all’ultimo disco, a me Pino Daniele piace sempre! Ho avuto la fortuna di conoscerlo 5 anni fa, sono molto legato a lui, me lo sono anche tatuato sulla schiena. Gli ho dedicato una canzone, Dedicato a Pino Daniele, nella quale ho cercato di mettere tutti i titoli delle sue canzoni più famose. Ma soprattutto ho registrato con lui l’ultima sua canzone ed è un onore sapere che l’ultima l’ha registrata proprio con un napoletano, con me. Lo ascolto sempre prima di suonare, perché mi carica.

Abbiamo conosciuto un Clementino che spaccava le vetrine, sei cambiato?

Io sono sempre lo stesso, domani sera sarò in Piazza Brasca, ho suonato nelle pizzerie, nei locali, nei pub, chiaro quando hai un bacino di utenza maggiore non puoi più chiuderti a riccio nella tua nicchia. Mi dispiace a tal proposito non cantare la cover, Svalutation era meglio di Don Raffaè!

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Momento altissimo di arte, musica e spettacolo: Clementino improvvisa il Cyrano de Bergerac e Svalutation, di seguito un breve estratto dalla Sala Stampa:

Come mai sono spariti i video su Instagram e su Facebook registrati subito dopo la prima serata? È vero che hai chiamato Roberto benigni a partecipare?

Per quanto riguarda Instagram, posso dirti che le Stories dopo 24 ore si cancellano e cavarmela così, su Facebook invece l’ho cancellato perché sembravo troppo preso male, quando in realtà sono il più solare. Su Roberto Benigni posso dire che abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci e niente di più per quest’anno.

Parliamo del Premio che ritirerai a Los Angeles…

Parteciperò ad una kermesse dove ci saranno anche alcuni attori di Hollywood, ma organizzato da napoletani. Porterò un po’ di rap napoletano nella West Coast!

Le tue sensazioni reali per questa sera? Tu parti con l’affetto, non con i favori…

È una gara, sicuramente mi dispiacerebbe non andare avanti però pazienza. Avevo pensato di fare Ragazzi Fuori come pezzo serio e Svalutation come pezzo più divertente, più nella mia indole. Praticamente non è un rigore, ma non farmi proprio tirare, mi hanno tagliato le gambe. Io sono MC, non ho una voce come Mengoni e Albano, sono un umile rapper, servo della mia città. Scrivere un testo melodico è diverso che scrivere un testo rap, una canzone rap spesso si capisce dopo, quindi può essere che verrà apprezzato più tardi. Stasera farò il massimo per passare nella zona verde, e non parlo di Lega.

Pensi che il rap portato con il dialetto napoletano abbia penalizzato? Che effetto ha fatto vederti insieme a Pino Daniele su un quadro? E come la vedi Napoli – Real Madrid?

Con ordine: quest’anno non ho fatto né di più, né di meno dell’anno scorso, è stata una questione di dinamiche secondo me. La lingua napoletana è una cosa che mi apparterrà per sempre; mi vogliono napoletano, quindi continuerò ad essere sempre me stesso. Per l’emozione del quadro di Pino Daniele racconto che ho avuto modo di parlare con Diego Armando Maradona, lui mi ha raccontato di quanto amava Pino ed è stato meraviglioso. In riferimento al calcio, ricordo che una sera mi ha tolto cellulare di mano, ha registrato una piccola prom improvvisata del mio album, il giorno dopo ho postato il video e lo hanno pubblicato prima sui giornali di calcio e poi su quelli di musica. Risultato? Sono scettico perché è difficile, ma dico 1 a 0. 

 

  Una mente intuitiva e razionale per un corpo istintivo e cosmopolita. Italo-tedesca trapiantata a Milano since 1991, imparo a scrivere prima ancora di camminare: inizio ad usare di nascosto la macchina da scrivere di mia nonna e battuta dopo battuta capisco che quel tic-tic-tic sarebbe diventato il mio suono preferito. Intraprendo la carriera universitaria in ambito comunicativo-giornalistico per perseguire il mio sogno. Cresciuta a pane e rock'n'roll da una mamma hippy approdo ad All Music Italia nel maggio 2015. Una biondina cinica e determinata un po’ Carrie Bradshaw, un po’ Miss Fletcher.
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