Sanremo 2015: no di BONOLIS, salgono le quotazioni di CONTI

contibonolis

Mancano ancora molti mesi ma dietro le quinte in casa RAI continuano gli accordi per decidere a chi affidare la prossima edizione del Festival di Sanremo.

Avevamo già stilato una lista dei candidati (qui) ma arriva la prima smentita ufficiale. È Paolo Bonolis che, dopo aver lasciato il preserale di successo Avanti un altro nelle mani di Gerry Scotti, nel corso di una lectio magistralis all’Università Guido Carli di Roma, alla presenza del direttore RAI Luigi Gubitosi e il direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, fra gli altri, ha dichiarato che non sarà al timone di Sanremo 2015: “Al momento ho altre cose da fare“.

Leone aveva già ipotizzato che il mattatore, sotto contratto Mediaset, non sarebbe salito sul palco dell’Ariston preferendo una scelta aziendalista, tuttavia ha confermato la grande stima per Bonolis dichiarando che “è sicuramente tra i conduttori che ciclicamente devono tornare a salire sul palco dell’Ariston“.

Salgono invece le quotazioni di Carlo Conti, che come il collega ha ceduto il suo preserale, L’eredità, nelle mani di Fabrizio Frizzi. Se le motivazioni di Bonolis sono legate alla stanchezza, come ha lui stesso ammesso, sembra che Conti abbia fra le mani ben altra gatta da pelare. E non ci riferiamo a Si può fare, l’ennesimo show Rai imperniato sulla collaborazione fra vip e personaggi non famosi che andrà in onda dal 2 maggio sul primo canale e sarà presentato dal conduttore toscano, ma bensì alla kermesse canora più seguita del nostro paese!

Conti avrebbe sciolto le riserve e superato i timori spesso dichiarati, sarebbe perciò pronto ad accollarsi l’organizzazione del Festival di Sanremo post-Fazio, convinto di poter fare un buon lavoro e di ottenere il successo del pubblico che lo premia ormai da diverse stagioni.

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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