Sospeso tra suono e visione “Illegacy” il disco strumentale di ROBERTA DI MARIO

Roberta Di Mario

Lo scorso 13 ottobre è uscito per Warner Music Italia il nuovo album della compositrice Roberta Di Mario.
Contemporaneamente, sul suo canale YouTube, l’artista ha pubblicato il quinto videoclip estratto dal progetto, quello di Indefinitely, girato da Marco Passero nell’Anfiteatro dell’Anima di Cervere.

La carriera di Roberta Di Mario vanta un curriculum di tutto rispetto.
Classe 72, è diplomata in pianoforte al Conservatori di Parma con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore.
L’attività concertistica inizia giovanissima ed il suo talento le permette di vincere concorsi sia nazionali che internazionali grazie soprattutto alla sua voglia di sperimentare avvicinando il pianoforte a mondi musicali diversi tra loro, dal jazz allo swing, dal musical al pop.

Discograficamente pubblica il suo primo album, Tra il tempo e la distanza, con Alfa Music nel 2011. Il secondo album arriva nel 2014 per Irma Records e si intitola Lo Stato delle cose. A collaborare con lei c’è il produttore di Ivano Fossati, Pietro Cantarelli. Nello stesso anno compone Hands per il docufilm Vivere il mondo di Botero.

Nella sua carriera ha aperto concerti per Dionne Warwick, Mario Venuti, Toquinho, Roby Facchinetti, Sagi Rei. Roberta inoltre è stata scelta come pianista resident nello store Feltrinelli di Firenze ed estende il tour nei maggiori stores Feltrinelli d’Italia.

Più recentemente, nel dicembre 2016, ha tenuto una serie di concerti a New York e iniziato la pubblicazione dei suoi videoclip partendo da Duende diretto da Matteo Foresti.
Girato a Parigi, il video è il primo episodio di una serie unita da un filo logico a cui hanno fatto seguito My Everything con la regia di Riccardo Sabetti, Illegal Song girato da Simone Peluso e The Colour of you.
Tutti i brani sono estratti dal suo ultimo album di inediti completamente strumentale, Illegacy.

Ecco le 10 canzoni tratte dal disco che, con la forza della sola musica, ci permettono di sentirci immersi in un mondo sonoro quasi in bianco e nero, tra sogni, cinema e visione.

Roberta Di Mario

ILLEGAL SONG
E’ la musica che ti porta via, che ruba anima, cuore, mani e fa sanguinare tasti, dita e corde del piano. E’ illegale come un proiettile che ti sfiora divorandoti lentamente, tra il dolore e l’oblio.

MY EVERYTHING
Ognuno di noi insegue un “TU” che possa diventare il nostro tutto. Per me quel “TU” è la musica, questa ballade in si minore, che pervade ogni mia singola molecola, per estendersi oltre i confini della pelle.

DUENDE
E’ la ricerca disperata di uno stato d’animo emozionale, tra l’inquietudine, il tormento, la magia e la dolcezza. E’ il viaggio dell’irrazionale, del mistero, di quella dark zone che ogni uomo nasconde e difende, inconsapevolmente, dentro il viaggio della vita. Ed è Parigi.

GRATITUDE TO THE SKY Ho guardato il blu e ho posato le mani sui tasti bianchi e neri. Quello che è successo subito dopo lo raccontano questi 4 minuti e 27 secondi di pennellate chiaro/scure, fino all’esplosione di cielo e colore.

MUSICA BIANCA
Una sola voce. Nessun arrangiamento, nessun colore, solo musica pura, celestiale, come piccoli cristalli. E’ il mio ritorno alle origini, il mio ritorno a casa.

UNCOMPLICATED
La vita è solo questa e scappa via. Sarebbe tutto più semplice se lasciassimo andare, per il tempo che resta, gli zaini che ci portiamo dannatamente dietro, i sensi di colpa, i rimpianti, il passato che è passato. Serve un lunghissimo respiro e poi riavviare il sistema, senza più complicazione alcuna.

INDEFINITELY
L’amore che resiste, oltre il tempo e lo spazio. La passione che non si consuma. Gli sguardi che si accendono, le mani che si cercano, i corpi che desiderano. Indefinitamente.

THE COLOR OF YOU
Ritmo, energia, colore, per una song nata in una sera d’estate. La finestra aperta, le risate leggere al gusto di frutta fresca, tutta la vita che c’è nella vita. Un pizzico di percussioni sexy e la musica arriva come un forte impulso irrefrenabile.

NO INTIMACY
perché si ha così paura dell’amore? Perché si entra in un cuore, ma non lo si vuole abitare? La scelta è sempre la via più facile, l’amore disinvolto, leggero, che resta in superficie, senza vera intimità. Questo però è ciò che non ci spetta.

EPILOGUE
E poi un giorno arrivò la pioggia, il mio stato d’animo. La musica migliore l’ho scritta con il rumore e l’odore della pioggia. Uscire da questo viaggio di intensità ed emozione , dal nome ILLEGACY, non poteva che succedere con un cielo che piange, il naso incollato alla finestra, il vetro appannato dal mio respiro e lo sguardo aperto verso il futuro.

 

  
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