RIKI tra l’Argentina e SANREMO…”ma per ora penso solo a Mania e al mio tour”

Riki

Verrà rilasciato venerdì 20 ottobre Mania, il primo album di inediti di Riki che segue il successo dell’EP d’esordio Perdo le parole. Abbiamo incontrato Riki nel corso di una intensa giornata promozionale che ha visto l’artista impegnato tra interviste ed incontri con i fan.

Il disco uscirà anche in versione deluse e all’interno della versione speciale è contenuto un progetto fotografico vero e proprio denominato Privato. Riki ha voluto condividere con i fan i momenti che hanno preceduto la realizzazione del disco: scatti backstage e momenti della sua vita privata trovano posto tra le oltre 30 pagine di Privato che si apre con una frase singolare come ha spiegato l’artista:

Sarebbe carino fare come se fosse un libro nel quale mettiamo tutte le foto dietro al progetto Mania, come se fossi nella mia vita prima, come se fossi nel backstage. Infatti l’ho chiamato Privato questo progetto, che è un progetto editoriale, di fotografia, impaginato in modo minimale, semplice, però molto di impatto, dove si vede la mia vita durante il progetto Mania quindi proprio durante le registrazioni“.

La frase, per la precisione è…

E SE TI DICESSERO DI NON PENSARE AD UN ELEFANTINO ROSA?

“Sui social vedo che adesso vanno tanto le pagine con scritto: ‘Non guardare la mia foto profilo’ e tu cosa fai? la guardi”, spiega Riki che ha voluto aprire Privato spingendo i fan a pensare ad un elefantino rosa. Il motivo di una simile scelta lo svela lui stesso. Privato indica “una cosa privata che in realtà è tutto fuorché che privata perché dici ‘voglio vedere, voglio vedere’. Se ti dicono di non pensare ad un elefantino rosa tu già di per sé ci pensi perché la tua mente già ti porta a pensarlo”.

Tra tanti elementi, perché Riki ha scelto proprio l’elefantino rosa? La motivazione è legata al periodo della scuola elementare e “non c’entra niente poi in realtà con il progetto” ma gli piaceva l’idea bizzarra in apertura del book fotografico Privato che in realtà ha reso pubblico.

A differenza di Perdo le parole, Mania è un disco che Riccardo definisce “più invernale, maturo, riflessivo”. All’interno di Mania troviamo sonorità diverse dal precedente progetto, più ballate e canzoni intime, introspettive, che approfondiscono la vena cantautorale di Riki in un viaggio che ha inizio con Mania e si chiude con Ainam (Mania al contrario).

“Volevo qualcosa di particolare che introducesse, che ti salutasse e ti prendesse per mano”, racconta Riki, pronto ad accompagnare ogni singolo fan “dentro al disco.
Il titolo Mania deriva dal suo essere maniacale “e poi per il momento che sto vivendo, la mania, la follia delle persone che mi seguono”.

Riki Mania

Riki

Dalla promozione all’estero all’eventuale partecipazione al Festival di Sanremo, nel futuro di Riki per ora c’è solo l’Italia, l’instore tour e la tournée di concerti del 2018 che lo porterà a calcare il palco del Mediolanum Forum di Assago ad aprile.

“Serve la promozione in Italia, il tour in Italia, se ne riparlerà verso marzo. L’Argentina è interessata”, anticipa, e ha già registrato alcuni pezzi per il mercato internazionale. Sanremo, invece, non è tra i suoi piani al momento e sicuramente non ci andrà nel 2018. “Non ha senso in questo momento”, ribadisce, pur dimostrando apprezzamento nei confronti della manifestazione che segue fin da quando era bambino.

Di Mania Riki ha seguito e progettato personalmente tutto, dalla grafica alla comunicazione fino ai capi del merchandise ufficiale. “Magari anche il live avrà cose particolari”. Sul palco vorrebbe “ricreare una sorta di videoclip con attori e attrici”, almeno sulle canzoni principali.

 

  
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