RENATO ZERO festeggia 50 anni di carriera con un grande progetto live : “Zerovskij… solo per amore”

renato zero

Era il 1967 quando un allora giovanissimo Renato Zero pubblicava il suo primo 45 giri: Non basta sai/In mezzo ai guai. Ebbene, a distanza di cinquant’anni, il Nostro non solo è in perfetta forma e nel pieno delle sue energie e idee creative, ma è pronto a stupirci ancora, per l’ennesima volta nella sua irripetibile carriera, con un nuovo ed importante ritorno.

Stiamo parlando di Zerovskij… solo per amore, un innovativo progetto tra musica dal vivo e recitazione con 61 elementi d’orchestra sinfonica, 30 coristi e 7 attori.

ZEROVSKIJ… solo per amore è il progetto più ambizioso e nobile fin qui concepito da Renato Zero, una sorta di teatro totale che vivrà sui palcoscenici più suggestivi del nostro Paese attraverso un eccezionale dispiegamento di forze artistiche, fondendo in un abbraccio appassionato musica alta, prosa e cultura pop.
Un’operazione artistica e sociale che intende illuminare tante risorse del nostro Paese sempre più delegittimato nei suoi pilastri fondanti: l’arte e la cultura.

Incorniciata da una grande orchestra e un sontuoso coro, una stazione improbabile, diretta da un misterioso Zerovskij si accenderà sotto i nostri occhi e vedrà transitare Amore, Odio, Tempo, Morte e Vita non più come astratti concetti ma finalmente umanizzati, pronti al confronto amaro, ironico, tenero e spietato, con i due viaggiatori di sempre, Adamo ed Eva. Realtà? Surrealtà? Iperrealtà? Sarà Zerovskij ad illuminarci tra grandi successi e tanti brani inediti, magiche luci e straordinari effetti speciali, confessioni, sentimenti e rivelazioni che appartengono alla natura più profonda di ognuno di noi.

renato zero

Insomma, un progetto imperdibile, del quale lo stesso artista romano parla in questi termini:

Il progetto “ZEROVSKIJ… per amore” rappresenta il tentativo di dare totale spazio alla mia scrittura musicale più classica e rigorosa. Competere così con lo Zero più pop e disinvolto, al fine di portare a casa un risultato che accresca il valore del mio percorso artistico.

Sapere che molte grandi orchestre patiscono per una latitanza ingiusta e incomprensibile, ciò rappresenta una spinta ulteriore per attuare questa scelta.

Anche la fascia attoriale nel nostro paese sta attraversando un momento particolarmente difficile. Allora, perché non allargare la famiglia?

E a proposito di famiglia, abbiamo dei parenti tanto, ma tanto scomodi che non ci piace esibire così volentieri. Per una strana forma di pudore. Eppure da loro dipendiamo. Ci educano. Ci affiancano. Ci aiutano nelle scelte di vita e noi li condividiamo più o meno. Sono figure talvolta scomode ed ingombranti, che però alla fine affascinano. Stordiscono. O addirittura ci fanno perdere il controllo.

Io li ho espressamente invitati ad esibirsi di fronte al mio pubblico. Quindi potrete godere del loro talento e misurare la loro credibilità oppure la loro sfacciata ruffianeria.

Vita, Odio, Amore, Tempo e Morte. Per voi finalmente, in carne ed ossa.

Un’orchestra e un coro sinfonici. Una colonna portante musicale inedita.

E la magia di Una stazione ferroviaria da cui partiranno e arriveranno eventi e stati d’animo che ruoteranno intorno a quegli scellerati di Adamo ed Eva.

Luci ed effetti di tutte le razze e confessioni. La diversità che sfida la normalità; il buio la luce; il silenzio, un sorriso e via cantando… E a Dio piacendo condivideremo emozioni e reazioni dal di dentro per centottanta generosi minuti.

Mi sono permesso d’intervistare per voi i personaggi di ZEROVSKIJ.

Renato: “Allora ragazzi ci piacerebbe conoscere le vostre impressioni sull’esperienza che vi accingete a portare in scena con ZEROVSKIJ”.

La Morte: “Sono felice che Renato mi abbia rivalutata. Che abbia compreso la mia buona fede. È il mestiere che mi rende antipatica, ma non lo sono affatto. Se verrete a vedere lo spettacolo, sicuramente vi ricrederete anche voi”.

Il Tempo: “Voglio bene a Renato al di là del rapporto di lavoro che avrò con lui. Era inevitabile che finissi anch’io nel cast. Noi ci frequentiamo da sempre. Io gli blocco le lancette quando lui compone. Quando va in tournée e quando si riposa. In questo spettacolo mi ha promesso una buona visibilità ed io darò il meglio di me”.

L’Amore: “È l’occasione che aspettavo. Renato ha scritto su di me davvero delle belle pagine. Finalmente mi vedrete in tutta la mia fisicità e capirete perché fino ad oggi non mi ero esposto… E conoscerete la mia insospettabile fragilità e la mia costituzionale determinazione e vi amerete ancora di più accettandomi (qualunque Amore sarò)”.

L’Odio: “Ero convinto fino all’ ultimo che non mi avrebbe scelto. E invece è stato grande. Lui non mi teme anzi mi comprende molto. Sa da dove vengo e quanto ho sofferto. Non sono nato così, mi hanno costretto ad esserlo. Alla fine ho anch’io una ragione di esistere. Venite ad applaudirmi, mi renderete feroce e contento”.

La Vita: “Che rapporto hai con la Morte? Lei è la mia gemella ma ci hanno separate dalla nascita. L’eterno conflitto però ci mantiene vive ed attive. Renato ha favorito questo ricongiungimento. Ma avremo camerini separati. Anche se i caratteri del suo nome saranno più in risalto dei miei. Lei mi ucciderebbe se non fosse così”.

Adamo ed Eva: “Siamo Adamo ed Eva. Sono secoli che viaggiamo e siamo abbastanza stanchi, ma felici. L’audizione è andata bene perché abbiamo lasciato a casa il cesto di mele ed il serpente.

E saremo anche noi nel cast. Evviva Renato!”

A me Zerovskij non rimane che augurarvi un piacevole transito nella nostra Stazione Improbabile.

Renato Zero(vskij)

Insomma, un appuntamento imperdibile questo con Renato Zero, che sarà in tutta Italia con la sua nuova tourneé.

Le date finora note sono le seguenti:

1 luglio: ROMA – IL CENTRALE LIVE
2 luglio: ROMA – IL CENTRALE LIVE
4 luglio: ROMA – IL CENTRALE LIVE
5 luglio: ROMA – IL CENTRALE LIVE
6 luglio: ROMA – IL CENTRALE LIVE
29 luglio: LAJATICO (PI) – TEATRO DEL SILENZIO
1 settembre: VERONA – ARENA
2 settembre: VERONA – ARENA
7 settembre: TAORMINA – TEATRO ANTICO
9 settembre: TAORMINA – TEATRO ANTICO

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renato zero

Articolo di Luca Aveta per All Music Italia
Foto di Roberto Rocco

 

  
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