RENATO ZERO: scopriamo ALT, il nuovo album di inediti

RENATO ZERO

Unico, rivoluzionario, libero, in prima linea da cinque decenni contro tutte le ipocrisie, innovatore, precursore, provocatore, attento come nessuno ad ogni tipo di minoranza e alla nostra interiorità.
A tre anni dal doppio progetto Amo, incentrato su tematiche più intime e riflessive, Renato Zero torna, forte di rinnovata passione e spirito di denuncia, ai grandi temi sociali e alle battaglie civili con ALT, il nuovo disco di inediti in uscita domani, venerdì 8 aprile, nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming.

Per l’occasione alcuni esponenti della stampa sono stati invitati ad una speciale Conferenza Stampa (della quale vi parleremo domani) per l’ascolto in anteprima e per incontrare l’eclettico cantautore romano. Un’installazione moderna e minimale in grado di immergerti totalmente nell’atmosfera “sorcina” tra fotografie e massime dell’artista, come:

“Allontanarsi il più possibile dalla noia. Dalle guerre sui pianerottoli. Dall’aggressività per aggiudicarsi una poltrona. Di cercare ostinatamente di ottenere la supremazia a letto. Di tentare di averla vinta su un discutibile sorpasso. O di cercare di ottenere altri sterili, inutili “vantaggi”. Sacrificando per essi la qualità dei rapporti sociali.”

Poltrona

O ancora:

“Credere di più all’importanza di avere dei figli. E permettere loro di vivere una vita propria e non in forma di cloni. Né tantomeno di ostaggi. E poi mostrare abbastanza intelligenza nell’assecondare gli umori del cuore. Senza troppi limiti. Condizionamenti, né falsi pudori.”

Figli

ALT

14 brani inediti scritti dallo stesso insieme ad autori e compositori come Vincenzo Incenzo, Danilo Madonia, Maurizio Fabrizio, Phil Palmer, Valentina Parisse, Luca Chiaravalli, Mario Fanizzi e Valentina Siga, dove trovano spazio temi quali fede, violenza, giovani, lavoro, destino dell’arte, amore in tutte le sue declinazioni e tanto altro. Prodotto da Renato Zero e Danilo Madonia, la cover dell’album e le foto contenute nel booklet sono state realizzate dal fotografo Roberto Rocco.

Anticipato dal singolo Chiedi, attualmente in rotazione radiofonica, il video è diretto da Sebastiano Bontempi con la fotografia di Timoty Aliprandi ed è visibile al seguente link

https://youtu.be/R8ZhC0ojYCI.

1. Chiedi: il singolo di lancio
2. In questo misero show, una poesia critica a cuore aperto: “Artista dove vai. A chi darai quei sogni tuoi. Chi ti ricorderà domani?”
3. La lista, dalle sonorità più rock: “Son creature emblematiche sì. Restano figli per sempre.” (I maschi)
4. In apparenza, forse quella che più ho preferito, un pianoforte in entrata, ritmo evanescente che evoca malinconia: “Forse la felicità non è una necessità.. E se l’amore fosse stanco pensiamo a quando fu magia..”

5. Il cielo è degli angeli, una lettera aperta ad “un’amica”: “E se questo non è amore, sappi che il dolore è quello di non risvegliarmi accanto a te.”
6. Il tuo sorriso, ci spostiamo su un tema più sociale e scottante, dov’è finta l’umanità?: “È giusto il mondo abbia limiti suoi? I suoi confini le sue regole? Altrim muri si alzano per difenderci anche da noi, dai nostri simili.”
7. Perché non mi porti con te, ritmo più swing, alla “guarda che luna, guarda che mare” di Buscaglione: “Guardami sfidami, chiedimi rispondimi, inventiamo l’amore ma poi ci manca il coraggio.”
8. Gesù, sonorità più semplici: “Sei ancora con gli ultimi?”

9. La voce che ti do: “Convinta più di ieri, io e i tatuaggi tuoi, gli stessi itinerari, medesimi i colori.”
10. Nemici miei, il ritmo riprende piede, una sorta di filastrocca cantata: “Eccoli lì davanti a noi, non sai chi sono né loro chi sei.”
11. Vi assolverete mai, potrei definirlo quasi un canto solenne: “Da quelle bocche aperte mi aspetto tutto ormai. Discriminare è un’arte?”
12. Alla tua festa, un piacevole ritorno, quasi rievoco, del ritmo anni ’70: “Buon compleanno a chi il tempo lo accetta ogni volta com’è”
13. Rivoluzione: “Politica assente famiglia vacante, quaggiù si congeda anche Dio, se la corda si spezza s’incendia la piazza, e ritorno a lottare con te!”
14. Gli anni miei raccontano, un’autocelebrazione quasi solenne che va a chiudere l’ascolto: “In mezzo a gente che ama e che comprende, che non ti giudicherà ma che ti assolve se hai un cuore degno di lei.”

Il ritorno all’Arena di Verona: a due anni di distanza dall’ultimo tour, Renato Zero torna live! L’1 e 2 giugno, infatti, si esibirà dopo 25 anni, nella magica e prestigiosa location dell’Arena di Verona, dove incanterà il pubblico con i suoi successi di sempre e presenterà per la prima volta dal vivo i nuovi brani contenuti nell’album.

RENATO ZERO – ALT – TRACKLIST

1. CHIEDI
2. IN QUESTO MISERO SHOW
3. LA LISTA
4. IN APPARENZA
5. IL CIELO È DEGLI ANGELI
6. IL TUO SORRISO
7. PERCHÈ NON MI PORTI CON TE
8. GESU’
9. LA VOCE CHE TI DO’
10. NEMICI MIEI
11. VI ASSOLVERETE MAI
12. ALLA TUA FESTA
13. RIVOLUZIONE
14. GLI ANNI MIEI RACCONTANO

  Una mente intuitiva e razionale per un corpo istintivo e cosmopolita. Italo-tedesca trapiantata a Milano since 1991, imparo a scrivere prima ancora di camminare: inizio ad usare di nascosto la macchina da scrivere di mia nonna e battuta dopo battuta capisco che quel tic-tic-tic sarebbe diventato il mio suono preferito. Intraprendo la carriera universitaria in ambito comunicativo-giornalistico per perseguire il mio sogno. Cresciuta a pane e rock'n'roll da una mamma hippy approdo ad All Music Italia nel maggio 2015. Una biondina cinica e determinata un po’ Carrie Bradshaw, un po’ Miss Fletcher.
segui su: