Il rap è la nuove musica di protesta (anche politica). Ecco tutti gli scontri tra il Matteo Salvini e i rapper italiani

Matteo Salvini

Negli scorsi mesi politica e musica sono tornate ad intrecciare le proprie strade al punto che, a tratti, sembra quasi di essere tornati negli anni ’60 e in tutto quel periodo in cui i grandi cantautori esprimevano in musica le proprie idee (e il proprio dissenso) politiche. Solo che oggi la musica di protesta arriva da quelli che vengono considerati i “nuovi cantautori”, i rapper, amati e segretissimi dal pubblico più giovane, ma non solo. E l’obbiettivo politico primario da alcuni anni a questa parte (ma sopratutto negli ultimi mesi) sembra essere uno; il discusso neo Ministro degli Interni, Matteo Salvini.

Alcune scelte discutibili del Ministro infatti, sopratutto per quel che riguarda la questione immigrazione, hanno smosso le coscienze degli artisti che hanno deciso di far sentire la propria voce. Se gli artisti della scena pop mainstream che hanno espresso la propria opinione contro alcune decisioni di Salvini sono pochi (tra loro Ermal Meta, Fiorella Mannoia  che lo ha definito “Il Ministro della paura” -, Nina Zilli e Francesca Michielin) sono i rapper a farsi sentire andandoci giù anche in maniera pesante in alcuni casi.

Del resto la musica rap in questo momento può essere considerata quella maggiormente libera. Questo genere musicale vive anche senza l’appoggio delle grandi radio o delle televisione, si muove su internet, sui social, sulle piattaforme di streaming e su YouTube. Proprio per questo molto probabilmente i rapper non hanno quella paura di farsi dei “nemici” o di essere fatti fuori dai giochi che spesso influenzano anche il mondo della musica mainstream.

La “Guerra” dei rapper contro Matteo Salvini ha radici molto lontane ed un precursore, Marracash; il rapper già nel 2015 scrisse, in maniera quasi profetica, del politico. Facciamo quindi un passo indietro e andiamo a ripercorrere alcune delle dichiarazioni che hanno visto gli artisti della scena rap italiana schierati contro Matteo Salvini.

MARRACASH (2015)

Come dicevamo il primo è stato Marracash. Era il 2015 quando attraverso un Tweet metteva in guardia tutti contro Salvini… “Oh a forza di ridere, sfottere e twittare avete reso Salvini famoso e forse in futuro anche votato”.

Matteo Salvini

PIOTTA (2015)

Sempre nel 2015 Piotta, all’alba della pubblicazione del suo album Nemici, rilasciò un’intervista a La Stampa (la trovate qui) in cui dichiarò: “Salvini è un pericolo. O non si rende conto di quel che fa, e non lo escluderei, o probabilmente usa rabbia e dolore per alimentare odio e paura. Se non è pericoloso questo da parte di un politico! Dio potrà perdonarlo, io da essere umano lo considero un pericolo pubblico”.

GHALI 2015

Era il 2015 quando l’attuale star della musica trap, nonché autore del brano Cara Italia (oltre 90 milioni di views sul Tubo) pubblicava un freestyle intitolato semplicemente Salvini.

J-AX (2015)

Nella trasmissione de La 7, PiazzaPulita, in una puntata in onda nel 2015 venne mandato in onda un video successivo all’intervento del ministro contro la manifestazione pacifica contro EXPO Milano. Protagonista J-Ax che dichiarò che il crimine peggiore dei rom era la carriere politica di Matteo Salvini… “Mi immagino fra sei anni Salvini al governo: avrà reintrodotto le leggi razziali del fascismo”.

FEDEZ (2016)

Fedez con i politici non è mai andato molto d’accordo. Hanno fatto storia per esempio i suoi botta e risposta su Twitter con Gasparri che lo apostrofò come #Cosodipinto.

In Vorrei ma non posto, primo singolo tratto da Comunisti col Rolex, album realizzato in coppia con J-Ax, Fedez cantava:

Salvini sul suo blog ha scritto un post/dice che se il mattino ha l’oro in bocca si tratta di un Rom”.

La replica di Salvini non tardò ad arrivare:

Fedez mi dedica un dito medio e un verso della sua nuova canzone, spot per l’estate del cornetto Algida (marchio della multinazionale Unilever). Bella! Io quest’estate mangerò solo cornetti Sammontana, Sanson e di altri produttori ITALIANI!”,

A mettere la parola fine alla polemica fu Fedez che tirò l’affondo rispondendo:

Avvisate subito il New York Times! Salvini asserisce che mangerà solo gelati Sammontana. Dichiarazioni forti!”.

WYLLY PEYOTE (2017)

E´stato pubblicato nel 2017 l’album di Willie Peyote Sindrome di Tôret. Una delle canzoni del disco, C’hai ragione tu
cita il ministro attraverso una parte recitata dal comico Giorgio Montanini:

Non si giudicano le persone per un colore della pelle, non devo passà una settimana con Salvini per capirlo, è ovvio. Quindi chi lo fa non è evoluto, è un ritardato anche se c’ha l’Iphone e parla sette lingue, eccetera. Progresso ma non evoluzione. Sai come si chiama? Estinzione”.

99 POSSE (2018)

Dopo l’elezioni e visti i risultati portati a casa della Lega nel 2018 Matteo Salvini pubblica un post in cui si leva alcuni sassolini dalle scarpe riguardo ad alcune persone che lo avevano attaccato:

…un brindisi da parte mia e vostra a Roberto Saviano, Fabio Fazio, Oliviero Toscani, Vauro, 99 Posse, Gad Lerner e Saverio Tommasi”, con tanto di “baci e abbracci”.

Matteo Salvini

Subito arriva a mezzo social la pronta risposta dei 99 Posse:

La caratura morale di Matteo Salvini è tutta in questo suo post di qualche ora fa. Non riuscendo a sostenere un confronto da adulto con giornalisti, artisti, scrittori e musicisti che lo hanno semplicemente criticato o legittimamente contrastato in questi mesi, si comporta come un adolescente che si vendica contro tutti quelli che ce l’hanno con lui.

Un politico che in questi giorni ambisce a ricoprire un ruolo nel governo della settima potenza mondiale, all’indomani delle votazioni, anziché esercitarsi a dei toni istituzionali, anziché provare a proporre delle riflessioni politiche sulle elezioni appena concluse, scrive questo post citando anche noi dove mette in luce tutta la sua mal celata insofferenza.


Un politico che ha insultato la nostra gente e che con il suo partito, la Lega Nord, già Lega lombarda, già Lega Nord per l’indipendenza della Padania, poi tutto a un tratto Lega soltanto, ha impoverito la nostra terra per decenni, un politico che di fatto è il principale portavoce in Italia di razzismo e fascismo, noi continueremo a contrastarlo sempre, con la nostra musica e nelle strade. Siamo di nuovo pronti, per dirla tutta, ad andargliele a suonare direttamente a casa sua, come già abbiamo fatto l’anno scorso con il 1° grande raduno antirazzista di Pontida, visto che a Napoli ha detto che non ci tornerà più (e sappiamo il perché).


A questo proposito vorremmo brindare anche noi a Matteo Salvini dedicandogli un pensiero del filosofo francese Michel Montaigne che diceva che:

“Una vittoria non è tale se non mette fine alla guerra.”
Salute Salvini, salute.

CAPAREZZA (2018)

Anche Caparezza ha voluto dire la sua sul Ministro in un’intervista rilasciata qualche mese fa a Il Corriere della Sera: “Dice di avere il rosario in tasca. E per questo pensa di poter fare quel che vuole. È arrivato a criticare il cardinal Ravasi che aveva parafrasato il Vangelo “Ero straniero e non mi avete accolto”. In pratica Salvini ha dissato Gesù Cristo. Ahah“. Qui trovate l’intervista integrale.

GEMITAIZ (2018)

Sicuramente la polemica che ha richiamato più l’attenzione del dei media è quella di Gemitaiz, rapper da settimane nella Top 10 degli album più venduti in Italia ma, a quanto pare, sconosciuto a Salvini (come lo stesso Ghali).

In piena emergenza Aquarius Gemitaiz ci è andato giù molto pesante tramite attraverso Instagram:

Salvini ti auguro il peggio. Se muori facciamo una festa“.

Sul momento il Ministro rispose in questo modo: “Ma chi è ‘sto fenomeno? Che problemi ha secondo voi?“. A sua volta Gemitaiz replicava ai insulti piovuti sui suoi social così “Io odio i razzisti, e mi piace, ma non ho minacciato nessuno. Voi potete augurare la morte a persone, bambini compresi, in difficoltà su una barca e io no?“.

In un recente comizio (vedi questo articolo) Matteo Salvini è tornato a parlare di Gemitaiz in un comizio:

Alzi la mano chi non sa chi è… – ovvia unanimità nelle braccia tese in alto – …questo mi conforta, questo mi dice che c’è ancora speranza su questo pianeta”.

Il rapper romano questa volta decide di rispondere con poche parole e invitando i suoi fan ad andare sulla pagina social del Ministro commentando con la sola scritta “Tonno”….

noi non vogliamo essere conosciuti da quelle persone, lo capisci?

NITRO (2018)

L’ultimo, almeno per il momento, rapper che ha voluto dire la propria al Ministro Salvini è Nitro, tramite Instagram “Non sto capendo una cosa, perché un cantante non può avere un pensiero politico…la politica è parte della vita. Siamo musicisti che fanno la musica di protesta per eccellenza non menestrelli che fanno da sottofondo sterile alla vostra vita”.

Qui a seguire il video integrale.


 

  
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