RAF porta il “Sono io” in concerto a Napoli. Storia di un amore ricambiato

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Che tempaccio a Napoli ieri! E’ piovuto tutto il giorno senza pietà e la cosa è stata anche condita da un abbassamento delle temperature notevole, di circa 7° in una giornata. Eh si, freddo e pioggia ovunque, ma non in un posto specifico, il Teatro Augusteo, dove proprio nella stessa serata sembrava d’essere alle Maldive, per il tanto calore offerto dal sold out che ha dato il benvenuto al ritorno in città di Raf, qui per una delle tappe fondamentali del suo nuovo Sono io tour.

Fondamentale perché Raf dal palco precisa essere impossibile per lui saltare Napoli, città dove l’accoglienza che riceve è sempre talmente positiva, tanto da dare carica anche ai giorni successivi, ai viaggi,  ai sogni. Ed i ritorni in questi oltre 30 anni di carriera sono stati davvero tanti, scandendo momenti della stessa completamente differenti, dalle esposizioni molto popolari che i diversi successi gli hanno conferito, a momenti più intimi, di nicchia, quando il cantautore aveva bisogno di esplorare, passando dall’elettronica al rock, potendo permettersi di ignorare i numeri dell’industria, pur mantenendo quella cifra stilistica melodica, che lo ha reso, come spesso appellato, uno degli alfieri del nostro pop; un pop dall’accezione completamente positiva. Perchè nelle oltre due ore e mezza di spettacolo, con ben due bis, ti accorgi di come Raf abbia saputo cesellare momenti delle vite di ognuno di quei 1600 paganti, tramite le tante canzoni che sono diventate parte importante del mosaico dell’italica canzone, da Un battito animale a Ossigeno, da Inevitabile follia a Sei la più bella del mondo, da Infinito a In tutti i miei giorni, da Stai con me a Due… ed ancora Dimentica, Non è mai un errore qui in duetto con un fortunato estratto dal pubblico, Un’emozione inaspettata, Siamo soli nell’immenso vuoto che c’è , Cosa resterà degli anni 80 , Ti pretendo , e si potrebbe continuare davvero un bel po’, tanto che il più loquace del solito cantautore, si permette addirittura di non inserire in scaletta alcune perle della sua carriera, come Interminatamente o la meravigliosa Un grande salto , ( per cui chi vi scrive lo lincerebbe ) tra le altre.

E poi c’è spazio per quasi tutto il nuovo album, quel Sono io che pur non essendo propriamente un grandissimo successo da hit parade, non ha mancato di raccogliere critiche positive ( noi compresi ) e soprattutto l’amore dei fans. Scorrono quindi la delicata Come una favola, traumatico passaggio sanremese dell’artista, compromesso da bronchite che non gli ha permesso degne esecuzioni e favorito l’ingiusta eliminazione, all’attuale speranzosa Arcobaleni, passando anche per pezzi non noti ma che rivelano chi è Raf, che è si quello poetico e malinconico, ma è anche quello danzereccio di Con le mani in su, elettronico di Eclissi totale, scomodo ma realista di Pioggia e vento, appassionato di Io ti vivo , sicuro di ciò che è di Sono io, per l’appunto titolo emblematico di questo disco, tour e potremmo dire di questo momento di vita. E se per il timido cantautore Sanremo è significato bronchite, Napoli è arrivata in soccorso come la tisana della nonna, quella che ti poneva il plaid sulle gambe e ti coccolava, facendoti passare brividi e sentori influenzali con amore e calore, promettendogli porte aperte ed un comodo divano anche per le prossime, speriamo, tante altre volte.

  Fabio Fiume nato a Napoli dove vive e lavora. È giornalista, critico musicale per le pagine del Roma, lo storico quotidiano campano. Contemporanemente ha scritto per diverse testate web, come Fegiz Files, Riserva Sonora, Donne e Manager di Napoli ed il glorioso Festival Blogosfere, a cura di Alessandra Carnevali che lo scelse personalmente come valida spalla al suo seguitissimo blog. Contemporaneamente scrive e conduce da 7 anni diverse rubriche per il Light MEGAzine, programma varietà di punta della milanese Radio Hinterland e con il cast della trasmissione, conduce tre edizioni della stessa da Sanremo in occasione del Festival ed un'edizione di Rozzano in Festa. Dopo altre esperienze live nel napoletano approda quest'anno alla gloriosa radio campana Club 91 come co-conduttore, nonché autore di Week end 91 - Qui c'è Musica