ILARIA GRAZIANO e FRANCESCO FORNI chiudono l’ATINA JAZZ FESTIVAL

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Si sta tenendo in questi giorni ad Atina, borgo immerso nella Valle di Comino, in provincia di Frosine, la 29esima edizione dell’Atina Jazz Festival.

Un evento totalmente aperto al pubblico, con svariati concerti gratuiti, uniti nel progetto Do ut Jazz.

E’ la scommessa fortemente voluta dal nuovo direttore artistico Antonio Pascuzzo, con l’obiettivo di diffondere la cultura del jazz, rendendola accessibile ad un pubblico ampio, senza ostacoli “di biglietto”.

Nonostante il periodo non sia certo dei più floridi economicamente, l’organizzazione è riuscita a portare sul palco artisti di grande richiamo.

Nelle scorse sere si sono esibiti, tra gli altri, Ivan Segreto e Patrizia Liquidara, entrambi conosciuti al Festival di Sanremo, sezione Nuove proposte, qualche anno fa, e ancora oggi protagonisti di carriere di qualità.

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La nove giorni di concerti si chiuderà alla grande con il concerto, previsto questa sera alle 22.00, di Peppe Servillo (voce storica degli Avion Travel) e i Solis Strings Quartet.

Domani, sabato 26 luglio, alle ore 22.00, salirà sul palco Sergio Caputo, mentre il 27 luglio sarà la volta di Awa Ly (18.30), cantante francese, d’origine senegalese e romana d’adozione, e del cubano Harold López-Nussa (22.00).

Quest’oggi, e domani, ci sarà anche la possibilità di incontrare Gino Castaldo ed Ernesto Assante, prime firme de La Repubblica e autori del web show WebNotte, che terranno un talk show e delle lezioni.

Per informazioni: www.atinajazzfestival.com

Aggiornamento

Questa sera, lunedì 4 agosto, alle 21.30 a Gallinaro (Frosinone), si terrà il concerto di Ilaria GrazianoFrancesco Forni, che chiuderà l’edizione 2014 dell’Atina Jazz Festival.

L’evento si sarebbe dovuto tenere il 24 luglio ma è stato annullato causa maltempo.

FB

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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