I tormenti interiori di PASQUALE BATTISTA nel singolo d’esordio “Senza contorno”

pasquale battista

Nello spazio dedicato agli emergenti della musica italiana oggi vi parliamo di Pasquale Battista uscito recentemente con il suo singolo d’esordio intitolato Senza contorno.

Il brano con cui Pasquale sceglie di debuttare è una canzone dai toni decisamente introspettivi, tramite la quale l’artista racconta un periodo ed un momento particolari della propria vita. Una fase ricca di stati d’animo intensi e cupi, in cui tutte le certezze sembravano vacillare e morire dietro l’angolo in quel momento che coincide con l’affacciarsi all’età adulta, un età che sembrava nascondere solo buie sorprese, mettendo così Pasquale al centro di un suo personalissimo inferno.
Queste emozioni così forti e queste sensazioni di abbandono, solitudine e abbattimento, hanno però dato spunto all’irrequieto autore per scrivere Senza contorno, pezzo molto intimo che l’autore dedica a tutti coloro che sono bravi a giudicare le sofferenze altrui senza averle mai vissute sulla propria pelle.

Lo scopo di questo pezzo, la sua vera identità, è quella di scavare fino in fondo dentro a sé stessi e confrontarsi con i pensieri più bui che albergano nella propria testa, ottenendo così un sentimento chiaro, riconoscibile, da poter condividere con chi magari sta vivendo le stesse situazioni e si sente solo, abbandonato ed incompreso.

E´tornato il giorno
dalle finestre di una vita senza contorno
era buio intorno
vado avanti senza meta e poi ritorno
ora che la terra gira in senso orario
senza orario
il tempo immenso di un secondo
ho toccato il fondo
non sapevo cosa fosse, giravo in tondo
non capivo il mondo
o lo capivo troppo bene
non ero pronto
ho pagato il conto amaro del disprezzo
senza prezzo…”

 

  Inizio a scrivere circa 10 anni fa cimentandomi in racconti brevi, prevalentemente in stile thriller/horror perchè è ciò che leggo ed è ciò che mi piace leggere (Stephen King, Dean Koontz, Donato Carrisi, Giorgio Faletti...) Nel 2010 nasce così "Il Gatto", pubblicato dalla casa editrice Albatros. Seguono altri racconti brevi e nel 2010/2011 un secondo romanzo, "La Nebbia Di Pontevecchio", che è tutt'ora inedito. Negli ultimi due anni decido invece di cimentarmi in poesie, per lo più ispirate e contaminate dalla musica che ascolto.