Da Oggi In Radio – Le Pagelle Dei Nuovi Singoli In Uscita Il 13 Luglio: Rovazzi, Antonella Arancio, Rkomi e…

nuovi singoli

Ecco il nuovo appuntamento con Da Oggi in radio, rubrica in cui il nostro critico musicale ascolta e recensisce per noi tutti i nuovi singoli in arrivo in radio oggi, 13 luglio.

Si ricorda che si tratta del parere del solo Fabio e non di tutta la redazione di All Music Italia e che i voti espressi alla fine delle mini recensioni non mettono in alcuna relazione gli artisti tra loro. Essi sono attribuiti alla valenza del brano rispetto alla carriera di chi lo propone.

Cominciamo subito…

Antonella Arancio – Quel vuoto immenso

Ci ha messo 22 anni per prodursi in un nuovo lavoro, tra l’altro adesso come cantautrice e non solo come interprete. Le scelte stilistiche non la scostano da dove stava negli anni 90, ma oggi appaiono più consapevoli per un fatto di età. Il pezzo è giustissimo per lei, ma avere riscontri avrebbe avuto bisogno di un palco importante che ne esaltasse anche le sensazioni celtiche. Comunque buono.
Sette

Aris & Beta – Estate si estate no

Rap che si mischia all’elettronica ed a tematiche dance che forse, all’interno di questo brano, sono le uniche che funzionano. Ma tutte queste canzoni che parlano di estate, selfie, caldo e mare… ma ne avevamo tutto sto’ bisogno?
Quattro=

Bianca & Bianca – Vieni con me

Firma Lighea questo brano che sembra riportare ai giorni nostri le Go Go’s di Belinda Carlisle in versione italiana. E tutto sommato non le abbiamo mai avute. Il brano ha un buon potenziale sia radiofonico, sia di piacere fuori dai circuiti mainstream. Basta credere nel progetto nuovo.
Sei ½

Lino Cericola – Fammi sognare

Mare, volare, gabbiani, fammi sognare… quanto qualunquismo! La frase che merita tra tutte è “tra il dire e il fare imparerò a nuotare, sullo sfondo di sto’ mare”… ma vero, vero?
Tre

Costantino – Celebrità

Dance di matrice elettronica che supporta una voce però al limite del fastidioso. Una volta la dance quasi imponeva vocalist dotati di voci particolare. E poi sorvoliamo la citazione delle celebrità… fare mezzo testo praticamente con i nomi degli altri!
Tre

Danti – Troppo commerciale

Anche Danti si da alla trap, pure se nel brano ci sono dei momenti di soft rap. Il brano ha un inciso che è volutamente troppo commerciale come titolo del brano dice. Il testo è abbastanza generazionale, ma il brano ha un buon potenziale radio.
Sei

Mattia De Simone – Quel singolo che non ho scritto io

Canzone tutto sommato persino più articolata di quel che t’immagineresti da un artista così giovane, con una voce che in alcuni passaggi tocca persino registri femminili. E’ una partenza su cui provare a costruire, chiaramente nell’ambito mainstream, non ci si aspetti qualcosa di nuovo eh!
Sei

Erith – Desiderio

Benji & Fede sono ancora vivi e vegeti ma già è scattata l’emulazione, ancor più giovanilistica se possibile. Davvero tutto sentito e risentito e senza, al momento, nessuna particolarità artistica sottolineabile.
Quattro=

Fasma – Marylin M.

Accompagnamento quasi nullo, voce arrangiata con molteplici effetti sopra, un po’ stile trap Il pezzo parte solo sul finale ma il finale arriva presto, durando solo 2 minuti tondi tondi. Che futuro c’è per la musica?
Quattro=

Fpi Project – Rich in paradise

Si riprendono sonorità che furono house dei primi anni 90, con un sampler che arriva direttamente da I can’t stand it dei 20X7 che però anche loro lo ripescavano dal passato. Si balla piacevolmente ma appare alquanto anacronistica.
Cinque

Mario Grande – In qualche angolo di me

Tutto troppo vecchio, al limite dei brani adatti ad essere cantati in quelle trasmissioni che vanno in onda nel circuito delle tv regionali, dove c’è l’alternanza di cantanti da balera con quelli di piano bar e qualche altro scappato di casa.
Tre

Guaglione – Metto in play

Rock un po’ datato ma funzionale e adatto alla voce del nostro, già vocalist della Chop Chop Band. Prende ritmo con l’inciso che ha anche una linea melodica riconoscibile ed appropriata. Il resto è tutto stilizzato come da copione.
Sei

I Napoletani di Torino – Notti d’estate

Ma estate deve essere per forza sinonimo di stupidera collettiva? Capisco che nessuno desideri la versione musicale dei Promessi Sposi ma la combinazione non può essere una computerino, un paio di voci stonacchiate, piedi nudi ed infradito…
Tre

Inschemical – Affine al mio tempo

Non sapevo che Pau dei Negrita avesse cambiato band e soprattutto si fosse rincattivito! Paragoni a parte il brano nel suo stile funziona e musicalmente propone qualche cosa che in pochissimi si ricordano di fare: rock senza soluzioni modaiole per cercare di snaturarlo o farlo diventare altro.
Sei

Alfy Kaiba & Francesca Giuliani – Me ne inFischio

E’ una fotografia delle nevralgie di queste generazioni, che se votano, lo fanno solo per la tv, che non hanno ideali e non pensano al domani. Il giornale si legge solo per il calcio. La voce della Giuliani mi ha ricordato quella dell’ex vocalist dei Taglia 42. Il tutto però fa simpatia.
Sei

Maria Antonietta – Vergine

Originale sia come arrangiamento, quasi essenziale e punterellato di soluzioni evocative ed originale anche nel testo. E fare la parte della vergine non viene bene se non ne hai la stoffa! Anche le frasi sono originali.
Sette ½

Riccardo Ometto – La cosa strana

Ti frullerei in un frappè” ancora mi mancava! E non ci sta nemmeno bene sopra una base che vorrebbe essere rock, ma alla fine poi nell’inciso si veste di un effettino che fa tanto Face to face heart to heart dei Twins, per chi se li ricorda. Il tutto è molto confuso.
Quattro

Rkomi – Vuoi una mano?

Il rap di Rkomi è più vicino ad un’essenzialità di stile, ovvero cercare di fare del freestyle per bene su una base originale. Ed in questo pezzo la base è originale e soprattutto con una ritmica suonata per davvero e non ottenuta attraverso ricerche tra file del pc.
Sei ½

Marco Ro’ & Cristian Vannini – Mosca mon amour

Mosca mon Amour … che poi si canta in mezzo al sapore di sale, sapore di mare su incursioni di cori da armata russa che nemmeno i Pet Shop Boys ai tempi di Go west… e sono passati 25 anni. Proprio no!
Tre

Fabio Rovazzi, Emma, Nek & Al Bano – Faccio quello che voglio

Rovazzi trova una nuova dance di buona fattura su cui lui “rappa/canta” sempre allo stesso modo, senza sorprese. Le sorprese arrivano però nell’inciso dove a ruota cantano Emma, Nek ed Al Bano e sembrano quasi irriconoscibili… no Al Bano no, lui si riconosce sempre. E’ il miglior brano di Rovazzi ad oggi,
Sei ½

Sfera Ebbasta – Ricchi per sempre

E’ al momento il disco più venduto di questo 2018, con circa 180.000 copie già messe via e ben tre dischi di platino alla parete. La sua trap qui prova ad agganciare momenti melodici ed acquista un’appetibilità che può essere anche meno modaiola, in stile Ghali che alla fine piace pure a mia madre che ha 68 anni!
Sei+

Skelters – Attività paranormali

Parte la base e credi che Battiato sia tornato a fare queste cose qui ( tra l’altro il cantautore è anche citato ). Poi arriva il cantato e pensi più a cose anni 90 tipo Soerba. Il brano però funziona enlla sua matrice nettamente 80, ma non di quella che sembra poi rivestita poi con patine odierne, ma proprio strappata da concetti e mode di allora.
Sette ½

 

 

  Giornalista e critico musicale per All Music Italia, Il Roma e Pinklife magazine. In passato ha collaborato, tra gli altri, con Blogosfere e Riserva sonora, presentato eventi live e scritto e presentato programmi radiofonici per Radio Hinterland e Radio Club 91.