Dopo il “caso Mattarella” lo sfogo di Nina Zilli contro troll e Fake news: “Ed ora che qualcuno con un certo peso pretendesse chiarezza”

Nina Zilli

Qualche settimana fa Nina Zilli è stata al centro di una tempesta mediatica per essersi espressa (in modo colorito, va detto) nei confronti del Ministro Matteo Salvini e a favore del diritto alla vita (ne abbiamo parlato qui, mentre qui trovate quello che la Zilli ha dichiarato successivamente).

Ora la Nina torna a parlare allargando il discorso a problemi che stanno diventando sempre più grandi nel nostro paese… quello delle fake news e dei troll (che spesso varcano il confine sfociando nel cyberbullismo) e lo fa seguito dell’inchiesta aperta sui presunti attacchi web al Presidente della repubblica, Sergio Mattarella.

Nel mese di maggio scorso infatti su Twitter si è diffuso l’hashtag #Mattarelladimettiti a seguito del no a Paolo Savona come ministro dell’Economia. Il sospetto è che l’attacco sia stato mirato e che giunga da decine di profili troll. Quello che viene ipotizzato nel fascicolo dell’inchiesta è chi gli oltre 400 profili twitter, siano tutti riconducibili ad un’unica fonte.

Tornando a Nina Zilli ecco il suo (lecito) sfogo apparso ieri sulle sue pagine social.

Se nel 2018 le Fake news e profili, sono in grado di influenzare l’opinione pubblica, ci voleva un attacco alla più alta carica dello stato per intervenire.
E´a questo che serve la socialità dei social? A infamare e infangare le opinioni che danno fastidio? Beh devo dire che me ne sono accorta la scorsa settimana! Sono stata anch’io nel mio piccolo bombardata da qualche CENTINAIO di profili finti, tutti trollosi, irrispettosi, xenofobi e razzisti. Profili inneggianti odio, capaci solo di insultare.

Ma dico, sui 400 profili, ma vi sembra normale? Un’organizzazione di un certo tipo, ci vuole proprio tanto tempo da ‘perdere”…
Ma qual’è allora la VERA reazione della gente? Non ho perso un follower nonostante le tonnellate di odio e quando vado in giro sento lo stesso affetto di prima. Ma quindi cos’è che la gente vuole veramente? Non quello che scrivono quei profili, ne sono sicura. Ma se siamo diventati così stupidi da non controllare mai le fonti, proprio oggi che basta un click, è anche colpa nostra.

Ed ora che qualcuno con un certo peso pretendesse chiarezza, e in questo momento storico ‘iperconnesso’ il mestiere dei GIORNALISTI e le inchieste, devono tornare ad avere QUEL peso che hanno sempre avuto.

Twitter è solo una stupidaggine per riempirci le giornate, se leggete un commento fuori luogo o vedete un profilo fake, segnalatelo invece di ridere per la volgarità o la battuta sessista o razzista. E´l’unica cosa che possiamo fare per levare la meLma da questo bellissimo mondo, che inizialmente voleva solo unirci e creare comunità virtuali, di persone che interagiscono positivamente.

Cari troll, affondatevi con le vostre amate tastiere, vediamo se rimarrete leoni o vi trasformerete in pecore.

 

  
segui su: