NICOLA COSTANTI: ecco perchè “Dichiaro le latrine patrimonio dell’Unesco”… (VIDEO)

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La bellezza della musica spesso risiede anche nel suo potere capace di smuovere coscienze e situazioni. E’ questo l’obbiettivo centrato della Nuova Proposta di oggi, Nicola Costanti, cantautore che con il suo brano Dichiaro le latrine patrimonio dell’Unesco ha acceso la protesta contro la costruzione di quello che lui stesso definisce un “mostro” edilizio: una centrale a biomasse che dovrebbe essere installata nelle immediate vicinanze dell’Abbazia di San Galgano a Chiusdino nelle campagne senesi. Una crociata musicale che vede l’uso dell’ironia e del talento come armi principali, sfoderate in un brano accompagnato da un  video musicale molto particolare, che vede lo stesso cantautore nei panni di un politico sui generis.

Una battaglia che si affida al buonsenso e ad una bella canzone, Dichiaro le latrine patrimonio dell’Unesco, presentata con un video nel quale Nicola Costanti si appropria delle vesti di un politico sopra le righe, surreale personaggio che veicola il sarcasmo e l’ironia del giovane cantautore nel paradossale racconto musicale che ci presenta questo strambo individuo intento a dichiarare le latrine patrimonio dell’Unesco, disseminandole nei musei, nelle chiese, negli uffici comunali e negli spazi aperti della città.

Una tagliente ironia capace di sottolineare l’incoerenza che spesso muove l’azione dei nostri politici, sempre pronti a lanciarsi in proclami zeppi di sensibilità verso la bellezza del patrimonio artistico italiano, parole che spesso non collimano con fatti che si spostano in favore di speculazioni e attività che deturpano lo splendido volto del nostro territorio.

Un’operazione intelligente, supportata da uno stile personale e un talento non banale, capace di proporre un testo provocatorio e non gratuito, che lo stesso autore racconta con queste parole:

«Vorrei calamitare l’attenzione degli italiani sui tanti luoghi d’arte che purtroppo stanno cadendo a pezzi sotto i colpi dell’indifferenza e delle scelte scellerate della classe politica. Si parla tanto di Pil e di debito pubblico ma non tuteliamo adeguatamente i nostri beni culturali che potrebbero risolvere molti problemi economici. Con la cultura si mangia eccome»

DICHIARO LE LATRINE PATRIMONIO DELL’UNESCO – NICOLA COSTANTI – VIDEO

L’amore per l’Abbazia in questione nasce grazie ad alcune esibizioni tenute proprio lì dal giovane artista, che nasce a Montalcino di Siena e parte giovanissimo con il proprio viaggio musicale, iniziando dal gruppo rock-progressive Air Speed con il quale suona in tutta Italia. Una strada che prende presto la via del cantautorato, che lo accompagna per ben due volte alla Rassegna della Canzone d’Autore del Club Tenco a Sanremo, dove gli vengono conferiti il Premio IMAIE come miglior esordiente (1998) ed il premio SIAE/Club Tenco per miglior autore emergente (2003).

Nel 2004 un’altra magica esperienza, con la possibilità di esibirsi davanti a Papa Giovanni Paolo II con un estratto dell’opera musicale Dal basso della terra. Nello stesso anno pubblica l’album Robin Hood si è sposato (e vende la foresta).  Dal 2008 è direttore artistico di una tre giorni dedicata alla World Music, che si tiene proprio nell’Abbazia di San Galgano (Siena) e che, dal 2011, prende il nome di Sorella Toscana incontra Sorella Africa divenendo un gemellaggio musicale, culturale e sociale tra le due realtà. Il ricavato del concerto di chiusura della manifestazione è interamente devoluto ad un progetto di solidarietà in Burkina Faso.

Per avere più informazioni e conoscere meglio il mondo di Nicola Costanti, fatto di musica e impegno, potete collegarvi al suo sito ufficiale (QUI), alla sua pagina Facebook (QUI) o a quella dedicata alla salvaguardia dell’Abbazia di San Galgano (QUI).

 

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
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