Nemmeno la pioggia ferma i SUBSONICA nel portare la loro “Una Nave in un foresta” live a Palermo (FOTO ESCLUSIVE)

Subsonica All Music 02

Nuvole rapide e un attimo che passerà…
Immagino che questi versi di uno dei primi successi di Samuel & Company abbiano avuto un forte eco nella mente di tutti i fans dei Subsonica che l’altro ieri, martedì 11 Agosto 2015, hanno portato il loro In Una Foresta Tour nel complesso monumentale Castello a Mare di Palermo.
Giornata sfortunata direi, non si vedeva una pioggia simile da mesi e per un concerto all’aperto in piena estate è una gran botta di sfiga. Poi mi son detto: ribaltiamo il punto di vista! E’ un gran bella giornata, ci sono i Subsonica a Palermo e salviamoci così!

Vado un pò per flashback. Arrivo sul luogo a un paio d’ore dell’evento, non c’è moltissima gente, i fedeli dal 1997 immagino, ma dietro di me la folla prende forma e si sta creando il giusto clima per la serata.
Faccio un pò di public relations, una veterana dei Tour della Band mi mostra un video incredibile di un concerto del 2008, megaschermi e led ipnotici a go go e una folla impressionante di corpi ritmici e fluidi; mi dice “guarda che bomba che sono… sia i concerti nei palasport che questi un pò più intimi, sono sempre delle feste!“. Io assorbo immagini, frammenti video e parole… e attendo che i cinque maghi dell’elettronica rock mi stupiscano.
Si avvicinano le 22:00, le folle si fondono verso le transenne, si avvertono i fiati e i fumi dell’attesa ormai insostenibile e sui primi accenni ipnotici di Una nave in una foresta (title track dell’ultimo album in studio della band Torinese uscito nel 2014), Samuel, Max, Boosta, Ninja e Vicio danno il via alla grande celebrazione dell’universo emozionale che dimostrano di conoscere bene.

Scorrono rapidamente brani e successi, i fans sono impressionanti, non sgarrano una nota, è un continuo coro, è la quint’essenza dell’emozionale dei Subsonica.

Samuel fa una grande cosa, sviscera quello scomodo substrato del mondo sub-urbano e lo porta in superficie: è la totale negazione dei Tabù. C’è libertà e sincerità nelle sue parole, nei suoi gesti. E in Italia chi lo fa?

Arriva la pioggia a metà concerto, ma non importa, nessuno tranne me (che devo proteggere i miei strumenti di lavoro) sembra accorgersene o dargli peso. Samuel non si ferma.
Disco Labirinto, Nuova Ossessione, Veleno, Attacca il panico… il repertorio è una voragine centrifuga, una lunga corsa dentro l’universo delle radioestensioni creative dei cinque artisti che sul palco non si risparmiano e donano al fedele pubblico, inzuppato per bene, uno spettacolo unico.

Tra vari encore e acclamazioni senza fine, il prato è ormai una pozzanghera coloratissima, la pioggia si placa un pò e la sensazione che quella panoramica rimanda è una piccola woodstock elettronica senza tette al vento ma con la stessa voglia di libertà e di esistenza che la storia del rock ci tramanda.

Che dire… la pioggia non ha fermato i Subsonica, ma nemmeno noi di All Music Italia.
Siamo emozionali anche noi!

Ecco qualche scatto della serata in esclusiva per voi

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Articolo e foto di Giuseppe Mazzola

  
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