Dopo aver girato tutta Europa con la sua musica MIRIAM RICORDI debutta con l’album “Persuadimi”

miriam ricordi

Sta per debuttare nel panorama discografico italiano un nuovo talento che ha già girato mezza Europa e che vi consigliamo di tenere assolutamente d’occhio. Si tratta di Miriam Ricordi che il prossimo 21 marzo uscirà in tutti gli store di musica digitale con il suo primo album intitolato Persuadimi
Dopo aver girato l’Italia e l’Europa in festival internazionali, live e jam session, la giovane cantautrice di Pescara esce finalmente con il suo primo album presentato dal singolo Ho bruciato il mio caffè.

Nata a Pescara il 17 maggio 1990 (“mentre l’Oms cancellava l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali” come si legge nel suo sito ufficiale!), Miriam Ricordi inizia a far musica ad 11 anni fondando una band con cui si esibisce davanti a tutto l’Antonelli, Istituto di Scuola Media. Nel 2013 pubblica il suo primo singolo e videoclip presentandolo durante un concerto patrocinato dal Comune di Pescara.

Miriam è una Cantautrice rock, instancabile viaggiatrice fin dall’adolescenza, ha portato la sua musica in tutta Italia e in Europa, arrivando ad esibirsi nel 2014 al Parlamento di Berlino con un suo brano in inglese, scritto durante un soggiorno in Germania, per la Giornata della Memoria. Sempre nel 2014 si esibisce a Teramo sul palco di Aspettando il Primo Maggio a fianco di artisti come Eugenio Finardi, Modena City Rambles, Marina Rei e Le luci della centrale elettrica; un mese dopo partecipa al Premio Pigro dedicato a Ivan Graziani. Ai viaggi e alle esibizioni live ha affiancato da sempre un intenso studio della musica, diplomandosi in chitarra moderna all’Accademia Musicale Pescarese e laureandosi con lode al Conservatorio di Pescara in “Popular Music – Contemporary writing and production“.

La svolta per Miriam arriva quando decide di iscriversi al [email protected] su Eppella dove su oltre 600 candidati vengono scelti 29 progetti selezionati per accedere alla raccolta fondi effettiva, quello di Miriam Ricordi ha raccolto il più alto numero di sostenitori grazie al coinvolgimento della sua comunità e dei tanti amici, musicisti e supporter, che ha incontrato durante i suoi numerosi viaggi ed esibizioni. Un successo che le ha permesso di lavorare al suo primo album, spostando la sede delle sue produzioni musicali dalla sua camera in appartamento sovraffollato a Pescara a un vero e proprio studio di registrazione, Cantine di Badia – Chianti Recording Studio a Poggibonsi, Siena.

Persuadimi è un disco completamente scritto, interpretato e prodotto da Miriam che è stato presentato live il 16 dicembre 2016 il concerto all’Auditorium del Conservatorio di Pescara.
L’album spazia tra melodie acustiche, note cantautorali più introspettive e venature istintivamente rock, esprimendo a pieno lo stile non convenzionale della cantautrice e la sua anima eclettica. Ne è un esempio il brano che Miriam ha scelto come primo singolo, Ho bruciato il mio caffè, una ballata sulla fine di una storia, tra consapevolezza e insolenza, tra ammissioni di colpe e orgoglio di indipendenza, giocata su quel sottile filo di ironia che è la chiave di lettura pura del rock.

Il titolo dell’album, Persuadimi, è un’esortazione e una visione del mondo, secondo Miriam: “Persuasione è il tentativo di giungere in fondo a se stessi, alla consapevolezza della propria vita”.

Il disco è composto da 10 pezzi di cui 9 brani inediti e un’unica cover, Pensiero Stupendo, dedica all’amore per il rock: “Il rock per me non è solo il riff con la chitarra distorta o l’urlo incazzato…io penso che il rock sia più un’indole, un approccio alla vita. Lo vedo come il tentativo di assomigliare il più possibile a se stessi, di esser simili a come ci si sente dentro e per questo motivo questa canzone del maestro Ivano Fossati è per me un capolavoro rock”.

Il 21 marzo Miriam Ricordi presenterà il disco a Pescara in concerto al Senza Fissa Dimora in Piazza Della Marina 2/9 alle 21.30, accompagnata da Angelo Marrone alle tastiere, Matteo Teodoro al basso, Valerio Camplone alla batteria.

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Qui di seguito tutte le tracce di Persuadimi raccontate dalla cantautrice stessa…

NOTTEGIORNO

C’è stato un periodo, uno di quelli in cui confondi la notte con il giorno, nel quale me la son presa con il sole perché alle sei del mattino, quando andavo a dormire, mi aggrediva infilandosi tra le fessure delle tapparelle e proiettandosi sul mio cuscino. Davo a lui la responsabilità di come certe cose mi fossero imposte: la routine, le regole e gli orari di certi uffici aperti solo la mattina, ad esempio! L’ho un po’ invidiato e un po’ odiato perché, artefice di certe dinamiche, guardava con distacco e fuggiva con estrema facilità da situazioni che io invece dovevo ‘sbolognarmi’ ed affrontare, lottando per mantenere il Mio equilibrio.

ANCHE SOLO PER STASERA

Ero allo stage di un concorso musicale, un po’ di anni fa in effetti. C’era una ragazza dell’organizzazione, poco più grande di me, che mi guardava di continuo e io mi divertivo in questo gioco di sguardi a lanciare ‘ami’, per vedere le sue reazioni. Poco dopo mi ritrovai a scrivere nella mia camera d’albergo.

HO BRUCIATO IL MIO CAFFÈ

Titolo metafora della storia d’amore narrata nel testo di questa canzone. Bruciare il caffè è proprio una brutta storia, irrimediabile… A meno che non si trovi la  forza, la volontà e il tempo di prepararlo da capo; sarà forse più probabile scendere al bar per berne uno, a un certo punto; ma ‘quello’ ormai sarà bruciato, imbevibile e, in qualche modo, ne siamo responsabili.

SENZA USARE LE PAROLE

Quando in una storia d’amore si racconta tanto anche in silenzio. È più raro forse scrivere di un amore felice.

BASTA

Ho sempre pensato a questa canzone come al mio manifesto…

EHI

Il groove di batteria portante del brano lo abbiamo scritto – io e i miei uomini – in una sessione al “civico 5” (sala prove allestita nel salotto di una nostra amica, da noi occupato per un mese mentre i suoi genitori erano via) utilizzando un pallone da yoga come timpano della batteria.

LA VIGILIA DI NATALE

C’è qualcosa nel Natale che rende i sorrisi più profondi, i camini più roventi, gli abbandoni più struggenti. Una notte di Natale, con uno stato d’animo decisamente diverso da quello che avevo nelle Vigilie in cui aspettavo Babbo Natale da bambina, in camera mia iniziai a cantare così…

SCRITTO SUL CORPO

“Su Dio giurerei che non ti voglio più
Cosicché condannata per calunnia brucerei”.

PENSIERO STUPENDO 

Unica cover del disco. Il rock per me non è solo il riff con la chitarra distorta o l’urlo incazzato. Penso che il rock sia più uno stile di vita, un’indole, un modo di stare al mondo. Lo vedo come il tentativo di assomigliare il più possibile a se stessi, di esser simili a come ci si sente dentro e per questo motivo questa canzone del maestro Ivano Fossati è per me assolutamente rock.

COLPA DEI PENSIERI

Camminavo nel mio quartiere fischiettando questo motivo, con tremila pensieri in testa…

 

Foto di Silvia Supplizi

 

  
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