I mille volti di SYRIA raccontati nel concerto evento “Vent’anni in una notte”

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Sono passati vent’anni dal quel 8 novembre del 1995 in cui Syria, allora appena diciottenne, trionfava, a furor di popolo e televoto, a Sanremo Giovani (anticamera televisiva di quell’anno al Festival vero e proprio) con una cover di Loredana BertèSei bellissima.
Nel febbraio dell’anno seguente la giovane Cecilia Cipressi bissava il successo sul gradino più alto del podio delle Nuove Proposte del Festival di Sanremo con la sua Non ci sto dando il via a quella che di lì in poi sarebbe stata una carriera da vera sperimentatrice delle sette note; carriera che la vede ancora protagonista oggi, quasi vent’anni dopo.

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Il prossimo 2 dicembre al Teatro Grande di Brescia la cantante romana festeggerà questo compleanno speciale con un concerto evento intitolato Syria – Vent’anni in una notte.
Con lei sul palco tanti amici e un’orchestra di cinquanta elementi diretta dal maestro Bruno Sartori  con cui ripercorrerà insieme le tappe più importanti di una carriera eclettica capace di passare con la stessa credibilità dalle melodie di Claudio Mattone, al pop-rock di Biagio Antonacci… dalla spensieratezza di Jovanotti all’elettronica del suo alter ego, Airys. Con una parentesi molto importante nella sua carriera: Un’Altra me, il disco tributo alle band emergenti uscito nel 2008 e contenente uno splendido inedito di Sergio Endrigo, Momenti, scartato senza nessuna logica proprio da quel Festival che l’ha tenuta a battesimo.

Syria, pur non avendo mai occupato i primi posti delle classifiche, ha saputo portare avanti negli anni un percorso stilistico sempre interessante ed in movimento mettendosi a disposizione della musica… di sicuro questo concerto sarà un’occasione unica per vedere tutte queste sfaccettature riunirsi in una sola anima da interprete attraverso una grande orchestra.

Per chiudere ci fa piacere condividere con voi, a poco più di 10 anni dalla scomparsa del mai troppo ricordato Sergio Endrigo, il brano Momenti; canzone musicata da Cesare Malfatti dei La Crus su un testo del grande cantautore; parole attuali oggi come quando vennero composto.

Foto di copertina Andrea Colzani

  Sono nato a Roma nel 1987, ed è qui che ho deciso di tornare dopo qualche anno di vagabondaggio per studio e lavoro. La musica è la mia passione vera; da sempre ho avuto l’esigenza di ascoltare, scoprire ed esplorare generi ed artisti diversi. La mia vena critica e quella polemica mi hanno portato su All Music Italia dove recensisco i dischi italiani in uscita più interessanti.
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