MERAVIGLIOSO MODUGNO: noi c’eravamo e ve lo raccontiamo

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Da dove far partire il racconto? Eh… Occorre mettere ordine nella testa, ricostruire il tempo: muoversi oltre il velo delle emozioni, per dare sistematicità e organizzare la trama, e non è cosa da poco, dopo l’esperienza che ho vissuto ieri sera, a Polignano a Mare, nella cornice del meraviglioso Meraviglioso Modugno.

Faccio un tentativo… dunque, quando raggiungo Piazza Aldo Moro, sono circa le ore 19; ho anticipato sull’orario di inizio per provare a conquistare un buon posto a sedere, ma, complice anche la gratuità dell’evento, le sedie sono già tutte occupate e per quelle poche ultime ancora vacanti, è lotta aperta, con una piccola cerchia di irriducibili a contendersele.

Ma una transenna laterale mi è amica, mi permette un’ottima visuale e ci rimango attaccato (tipo cozza allo scoglio) per tutta la serata, che ha inizio intorno alle ore 21:30, come da programma e con Erica Mou che apre lo spettacolo, giù dal palco e vicino a un alberello di ulivo, intonando chitarra e voce la struggente Se Dio vorrà, che vi faccio ascoltare nella sua veste originale cantata dal Maestro.

Alla fine del brano, Erica conquista il palco, insieme con Maria Cristina Zoppa: sono loro due infatti, madrine e conduttrici di questo Meraviglioso Modugno 2014.

E chissà se Domenico se lo sarebbe mai figurato, di essere campionato e poi intessuto nel beat di un giovane rapper, come è successo ieri con l’esibizione di Rocco Hunt, il primo ospite a calcare il palco: oltre al nuovo singolo Vieni con me e al sanremese Nu juorno buono (sulle cui parole il pubblico di casa sembra ferratissimo!), Rocco si sbizzarrisce su due tracce contenenti i campionamenti di Nel blu dipinto di blu (Volare) e di Tu sì ‘na cosa grande.

Prima dei saluti di congedo, il cantante salernitano riceve dalle mani di Erica Mou, in dono, un vinile con stampa personalizzata, raffigurante le sue sembianze e realizzato dal figlio di Mr. Volare; lo stesso dono verrà consegnato a tutti gli artisti intervenuti.

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Nonostante tiri una brezza molto intensa e qualche spettatore dei posti a sedere, abbia infilato un audace maglioncino sul vestito da sera, l’evento e gli animi hanno ormai preso a scaldarsi. Ci pensa Renzo Rubino ad accenderli: dal repertorio del Maestro, ha scelto Io, che interpreta con grande trasporto al piano e con la nuda voce, e Amara terra mia (QUI il video), riproposta con l’ausilio della sua band, riscuotendo una gran risposta del pubblico, entusiasmato dalla carica del cantastorie di Martina Franca. C’è ancora spazio per un proprio pezzo, così Renzo esegue Per sempre e poi basta e mette il punto su un’esibizione indimenticabile.

E’ poi la volta di Malika Ayane, senz’altro tra gli artisti più attesi: in un vestito fasciante rosso corallo, arriva sul palco la cantante italo-marocchina, per interpretare i super classici Nel blu dipinto di blu (Volare) Dio come ti amo, su arrangiamenti molto sofisticati, come le è consueto. Una voce fascinosa e una presenza scenica ammaliante che conquistano gli ascoltatori, traghettati poco dopo sulle note del suo brano Tre cose. E qui Malika dà il meglio di sé.

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A seguire arrivano i Marta sui Tubi: per loro un’esibizione completa e quasi pittoresca, si muovono dai modugnani ‘U pisci spada e Tre somari e tre brigantial proprio brano Il giorno del mio compleanno, passando per il sontuoso duetto La ladra con la Ayane, ascoltabile sul canale ufficiale Youtube della band in versione studio.

Spenderei ancora due parole. Non era la prima volta che li ascoltavo dal vivo e sono sempre più convinto che i Marta meritino tanta più attenzione di quella che normalmente viene loro riservata nel nostro panorama musicale, perché la loro proposta ha davvero i colori dell’eccellenza e anche ieri a Polignano hanno fatto faville. Inoltre, dal vivo Giovanni Gulino ha una tecnica vocale impressionante, ti spettina!

…Ma torniamo al Meraviglioso Modugno. Sul palco arrivano anche ospiti che non cantano: vedi gli interventi delle famiglie Modugno e Pazzaglia, del paroliere Franco Migliacci che ha narrato di un incontro cruciale avvenuto fra Mr. Volare e Elvis Presley, in cui pare che l’inventore del rock and roll abbia cercato di carpire scrutandolo, la chiave del successo di Domenico e degli “esperti” modugnani Rudi Assuntino, Mimmo Carta e Gianni Torres; vedi la partecipazione dello scrittore Luca Bianchini, encomiato del Premio Città di Polignano a Mare 2014 per aver promosso l’immagine della cittadina barese, con i suoi best sellers ambientati proprio a Polignano, tra cui il libro Io che amo solo te, presentato con l’intervento di Erica Mou a intonare con la chitarra il vecchio adagio di Sergio Endrigo.

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E non me ne vogliano gli altri personaggi intervenuti per l’occasione, ma il momento più emozionante della serata, almeno per me, è stato l’arrivo sul palco di una delle colonne più dure e luminose del cantautorato italiano: con un lungo applauso, fa il suo ingresso Gino Paoli, accompagnato dal pianista Danilo Rea. Dopo una lunga intro strumentale in cui viene citata anche Vecchio frac e tenuto per mano dalle note del Rea, Paoli regala al pubblico di Polignano Notte di luna calante (QUI il video), Strada ‘nfosa, Resta cu mme e ancora Il cielo in una stanza eUna lunga storia d’amore, con una spontanea e accorata standing ovation, che coinvolge tutti. (Ma proprio tutti, anche quelli col maglioncino sul vestito da sera, di cui abbiam già argomentato!)

Chiude la kermesse, la promessa sanremese Diodato, che propone Piove (Ciao, ciao bambina!), Selene e naturalmente la sua Babilonia, con cui il giovane artista lascia esplodere la gran voce, catturando platea, addetti ai lavori e il sottoscritto. Davvero bravo!

Qui invece, potete ascoltare Piove (Ciao, ciao bambina!)dalla fervida voce di Modugno, nell’esibizione all’Eurovision Song Contest del 1959!

E c’è ancora il tempo di un saluto, con l’ultima canzone che dà il titolo alla rassegna, eseguita a buon diritto dai tre artisti pugliesi di questa IV edizione del Meraviglioso Modugno.

Antonio Diodato resta sul palco, mentre conquistano nuovamente la scena Renzo Rubino ed Erica Mou, per cantare insieme e col pubblico a seguirli in un coro, la bellissima canzone di Domenico, che tante nuove voci ha ispirato in questi anni.

…E da parte mia, un grazie per avermi letto e un caro saluto a Voi!

Foto by I Like Puglia

  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
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