LIGABUE: energia live, temi sociali e inediti nella nuova raccolta “Giro del Mondo”

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Dal 14 aprile la discografia di Ligabue si arricchirà di un prestigioso titolo, un Giro del Mondo attraverso il quale accompagnare il pubblico attraverso le emozioni live del suo ultimo tour, una lunghissima serie di successi tra i più grandi stadi italiani e palchi anche lontani sparsi per tutto il mondo.

Una raccolta che oltre alle tracce che hanno scaldato l’anima del pubblico accorso al Mondovisione Tour, conterrà anche quattro tracce inedite, o meglio i due inediti I campi in aprile e Non ho che te, oltre alle versioni di A Modo Tuo e C’è sempre una canzone (già in pesante rotazione radiofonica) che per la prima volta potremo ascoltare dalla viva voce del loro creatore, dopo averle apprezzate grazie all’interpretazione rispettivamente di Elisa e di Luca Carboni.

Un progetto che sarà disponibile al pubblico in quattro versioni differenti: quella standard costituita da due cd e un dvd, quella deluxe che prevede tre cd e 2 dvd con contenuti video disponibili anche in blu-ray nella seconda versione deluxe. Se tutto ciò non dovesse bastarvi ecco allora l’edizione limitata, per la quale occorre però aspettare fino a fine maggio, quando potrete accaparrarvi i 3 vinili della Box Set Limited Edition.

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Un ritorno che oltre a celebrare il successo dell’esperienza live porta con sé temi importanti, affrontati da Ligabue nei due inediti che partono con I campi di aprile, pezzo ispirato dal partigiano Luciano Tondelli, ucciso dai fascisti nel 1945 durante la battaglia di Fosdondo, mentre combatteva per la libertà con il nome di battaglia “bandiera”. La storia di un ragazzo nativo di Correggio come Ligabue, morto a vent’anni dieci giorni prima della Liberazione, senza aver goduto la libertà nella quale credeva e per la quale ha perso la vita.  Un personaggio che ha colpito l’immaginario di Ligabue, spingendolo a trarne un brano che celebra la resistenza oltre all’importanza di credere in un ideale e nella libertà. Un pezzo già presentato al pubblico dei suoi ultimi concerti che, con le sonorità folk che ben rappresentano l’immaginario raccontato, ha ottenuto un grande riscontro. Ultime tappe di un percorso che, dopo le  tre tappe di questa settimana al Palalottomatica di Roma si chiuderà la prossima settimana con una doppietta al Sant’Elia di Cagliari.

Altro tema scottante è al centro di Non ho che te, la disoccupazione che arriva spietata ad annullare la vita lavorativa di una persona oltre che la sua sfera personale, un annullamento di identità che diventa la vera crisi, più forte di quella economica, raccontata in questo brano dal ritmo deciso, registrato durante la recente trasferta di Ligabue a Los Angeles, nell’appendice a stelle e strisce del suo tour, nel leggendario studio di registrazione Sound City dove prese forma l’album cult Nevermind dei Nirvana.

Un ritorno atteso e presentato con molta cura dallo stesso autore in un’inattesa partecipazione sui canali social, con una serie di pillole video rilasciate sulla sua pagina Facebook per un progetto che siamo certi esordirà con grandi risultati in classifica, dopo essere stato già in pre-order su iTunes e su Amazon, ora che da martedì 14 sarà disponibile in formato fisico oltre che nelle versioni digitali.

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
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