LEVANTE, nuovo giudice di X FACTOR risponde alle critiche: “Credo fortemente nei pub vuoti e nei sacrifici… Il ruolo che ho scelto di rivestire non vede la mia musica sotto giudizio!”

levante

Negli scorsi giorni, quando dalle pagine social di X Factor Italia è arrivata la conferma che la nuova giuria del programma sarà formata da Mara Maionchi, Fedez, Manuel Agnelli e Levante, l’attenzione di fan e addetti ai lavori si è calamitata (e spaccata in due) propria sulla cantautrice, vera new entry del talent show di Sky.

Proprio per questo motivo Levante ha sentito ieri l’esigenza di rispondere alle critiche con un lungo post su Facebook in cui spiega il suo punto di vista e le motivazioni di questa scelta che, ad alcuni, è sembrata poco coerente con il suo percorso artistico.
I principali “capi di accusa” del “tribunale” che da qualche anno a questa parte è diventato il web si possono riassumere in poche righe… Levante è troppo indie per partecipare come giudice ad un talent show… Levante in passato (e recentemente) ha dichiarato che non avrebbe mai partecipato come concorrente ad un talent… Levante si è fatta comprare dal mondo della tv…

Eccome quello che ha scritto l’artista su Facebook:

Partiamo subito con una semplice premessa:
Io vivo per la mia vita e non per quella degli altri.
Il mio splendido percorso, la mia strada con la musica, iniziata la bellezza di ventuno anni fa (sì ventuno anni fa!) ha visto passi incerti, cadute, rotture di denti, mani sporche di terra impastata a lacrime, risalite e una miriade di sorrisi.
Sono stata, in questi primi trent’anni di vita, un milione di cose e mi sono sempre esposta, ho avuto il coraggio di fare tutto quello che il mio stupido cuore aveva voglia di fare, e così farò finché campo.
Credo fortemente nei pub vuoti, nei sacrifici, nei dischi pagati a cappuccini, nei concerti dopo otto ore di lavoro e in tutte le cose che ho fatto per raggiungere risultati che nel cantautorato femminile non si vedevano da tanto tempo.
Nel 2017 (dopo sette anni dalla prima volta in cui fui segnalata da Xfactor) rifarei esattamente la stessa scelta di allora: non parteciperei come concorrente perché io non voglio misurare la mia musica in quel modo.
MA SONO IO …esistono milioni di modi oltre al mio per inseguire un sogno. Vivo distante dai pregiudizi e amo la diversità.

Questo è il tempo in cui i percorsi per essere un musicista si sono moltiplicati e continueranno a nascere nuove strade che ora non ci sembrano neanche possibili… resta e resterà sempre vero però che i sogni non conoscono provenienze e ognuno di noi merita di realizzarne almeno uno nella vita.
Il ruolo che ho scelto di rivestire all’interno del programma non vede la mia musica sotto giudizio… piuttosto mi permette di portare una visione, una testimonianza e di offrire un’opportunità.
Sceglierò secondo il mio gusto e grazie alle capacità di chi avrà voglia e coraggio di affrontare un palco TELEVISIVO, così tanto luminoso che, se non avrete abbastanza forze, ragazzi, potrà diventare il luogo più buio del mondo. Oppure, mi auguro per voi, potrà aprirvi una porta.
Quello che sto per fare è bello, sarà un’esperienza formativa, divertente ed emozionante e Santo Cielo sono gomito a gomito con uno dei miei miti di sempre e gli amici Mara e Fedez.
Per me è sì!

Quindi Levante si auto assolve dall’arringa del web, del resto come darle torto la carriera è sua ed è stata contraddistinta da un percorso molto lungo e articolato prima di arrivare a potersi permettere una visibilità come quella che X Factor va a garantire. Sotto giudizio nel programma non sarà la sua musica ma i ragazzi che si metteranno in gioco.

A noi di All Music Italia sembra che tutto quello che la cantautrice ha scritto sia molto giusto e condivisibile, del resto ognuno è responsabile del proprio percorso artistico, delle proprie scelte e delle conseguenze che ne deriveranno, in positivo e in negativo. Ci permettiamo di aggiungere soltanto che, secondo noi, anche ammettere con tutta serenità che anche i soldi e la visibilità che un programma come quello di Sky può garantire, siano anch’essi tra i motivi che spingono gli artisti ad accettare il ruolo di giudici, non sarebbe un peccato. Del resto la musica è arte ma è comunque un lavoro, e come tale va alimentato e deve portare ad un rientro economico per poter essere portato avanti nel migliore dei modi.
Foto: pagina Facebook dell’artista

 

  
segui su: