LEONARDO LAMACCHIA in radio con “Le chiavi del mio mondo”

Leonardo Lamacchia

Leonardo Lamacchia torna in radio con Le chiavi del mio mondo, secondo estratto dall’album Ciò che resta. Continua, quindi, il viaggio musicale del giovane talento che si è distinto tra i finalisti della categoria Giovani di Sanremo 2017, piazzandosi al quarto posto con il brano Ciò che resta, singolo che dà il nome all’EP uscito su etichetta OTRlive e distribuito da Universal Music Italia.

Come vi abbiamo presentato qui l’album del giovane artista pugliese ha come filo conduttore per tutta la tracklist la fine di una storia e si struttura con sei singoli nei quali si evidenziano le sue qualità interpretative e doti vocali.
I brani sono firmati oltre che dallo stesso Leonardo Lamacchia anche da Ermal Meta, Mauro Lusini e Gianni Pollex.

Leonardo Lamacchia cover le chiavi del mio mondo

Le chiavi del mio mondo, composto testo e musica da Gianni Pollex si distingue dagli altri brani per le sonorità più accelerate ed a tratti vicine all’elettronica.

Il brano racconta con leggerezza ed ironia il disorientamento del quotidiano:

Ho perso le chiavi del mio mondo
E’ come camminare senza gravità
Il vecchio che vive nel mio specchio
Ha la mia stessa faccia e dice passerà

L’anima non lo sa
Quanto è dura
Per il corpo che abita
Non è poi facile
Sopravvivere
Per un regno con troppi Re

Il singolo dal 9 maggio è entrato in rotazione radiofonica ed è disponibile nei digital store. Il video è stato girato da Giacomo Citro invece ed è visibile su YouTube dall’11 maggio.
Appuntamento a domani per un’intervista qui sulle nostre pagine con Leonardo.

  Blogger qui su All Music Italia quasi per caso, ma soprattutto per passione e dedizione. Lascio dar sfogo alla mia tastiera per poter trasmettere quello che sento. Fin da piccolo, grazie ai miei genitori, ho sempre ascoltato molta musica italiana, Sanremo... un appuntamento da anni. Mi piace scrivere di musica per capire le contaminazioni, le connessioni tra i vari artisti, stili ed influenze del momento e non. Considero la New Generation come un foglio bianco su cui scrivere con fermezza musica e parole per il futuro. Buona Musica!
segui su: