LAURA PAUSINI: “Non ero nuda, basta farne una questione di stato”

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Con un lungo sfogo Laura Pausini ha commentato, dopo un paio di giorni, l’incidente accaduto in chiusura di concerto a Lima, in Perù (ve ne avevamo parlato, plaudendo all’ironia e alla capacità di sdrammatizzare dell’artista).

La showgirl, in accappatoio sul palco (come d’abitudine per i bis finali dei suoi concerti), ha involontariamente scoperto il bassoventre, scatenando le visualizzazioni su YouTube e l’ilarità della rete.

Ciò che ha colpito di più la cantante, attualmente impegnata a La Voz México, sono state le critiche feroci piombate nel web, molte delle quali hanno messo in dubbio la sua buonafede.

Vi proponiamo integralmente la “lettera” di Laura Pausini, pubblicata sulla sua pagina ufficiale Facebook:

Basta, avete vinto, non reggo più a non commentare la notizia del Perù. 
Prima di tutto NON ero nuda, come leggo ormai ovunque, ma è stato un incidente che mi fa molto vergognare, perché non mi sono mai trovata in questa situazione nonostante io chiuda sempre i miei concerti in accappatoio e sia sempre coperta. 
Questa volta c’è stato un piccolo problema, il vestito che indosso nel finale si è rotto e ho potuto mettere solo l’accappatoio nel camerino dietro al palco. Ma ripeto, NON ero nuda. 
La cosa che mi fa più impressione è che una cosa del genere abbia avuto un risalto così grande, con parole veramente fuori luogo, in un momento dove ci si dovrebbe concentrare a parlare di argomenti molto più importanti.
E’ incommentabile poi chi definisce questo momento di grande imbarazzo per me, come una strategia marketing, come se ne avessi bisogno e non fossi già troppo esposta. Siete ridicoli. Forse vi dimenticate che da 20 anni faccio questo mestiere e non ho mai avuto una caduta.. probabilmente questo vi infastidisce…
Davvero, parliamo di cose serie e con me parliamo di musica, perché io quello faccio, da sempre…e che io ce l’abbia come tutte sinceramente non è una gran novità per nessuno. 
Ho chiuso con una battuta per sdrammatizzare un momento che mi aveva davvero trovata impreparata. 
Ora trovo magliette con la mia frase, hashtag mondiali e di tutto e di più…Inizierò a riderci sopra, a scherzarci anche io, magari mi metterò la maglietta per sdrammatizzare, ma basta davvero, non è il caso di farne una questione di stato. 
Purtroppo le vere notizie riguardano stragi di bambini in paesi che meritano un aiuto e non dovrebbero concentrarsi sulla Pausini in Perù che poi in realtà canta da 20 anni e vince premi ma riceve più attenzione per un accappatoio che si apre al vento piuttosto che per ciò che fa da sempre nello stesso modo e con amore.
Mi trovo in Messico ora per essere giudice al programma The Voice e sarò ancora in Tour nel mondo per un bel po’ di tempo, con lo stesso accappatoio che non è un effetto speciale del concerto ma è semplicemente ciò che indosso prima del mio saluto finale da sempre.
Il vestito che dovevo indossare è stato riparato, le canzoni sono pronte per essere condivise con chi mi segue e sa che rientro sempre a fine concerto a salutare in accappatoio e a volte per ricantare una canzone anche a show finito. 
Non esistono strategie in questo, c’è solo un cuore, unico, quello che unisce il mio a chi ha deciso di scegliere me, la mia musica, di richiamarmi quando lo spettacolo è finito e non è ancora stanco di aver passato 2 ore insieme a cantare le NOSTRE canzoni.

Ci vediamo il 15 agosto allo Sporting di Montecarlo, il 9 settembre a Verona per il mio terzo concerto in Arena e poi ad ottobre per il tour in Nord America, poi quello appena lanciato in Messico a novembre e a febbraio in Russia e in Australia.
Ciao
Laura

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  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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