“La bevanda ha un retrogusto amaro” nuovo singolo di GIUSY FERRERI

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È tempo di nuovo singolo per Giusy Ferreri che dopo l’esperienza sanremese e il buon esito di “Ti porto a cena con me“, punta su un sound totalmente diverso da quello a cui ci ha abituati finora, lanciando “La bevanda ha un retrogusto amaro” per risollevare le sorti de “L’attesa“, ultimo album della stella esplosa grazie a X Factor, che non sta riscontrando i favori del pubblico.

Insolito il titolo, insolita la tematica. Una Giusy più spregiudicata nelle sonorità per un originale omaggio alla new wave italiana degli anni Ottanta nato dall’incontro a Londra con il produttore israeliano Yoad Nevo. “La bevanda ha un retrogusto amaro” affronta temi importanti come lo stupro ed il consumo di droghe senza cadere nei classici luoghi comuni, e arricchendo di contro, il repertorio più “impegnato” della cantautrice (leggi la recensione dell’album di All Music Italia).

Come spiega la cantante, che in molteplici interviste aveva dichiarato l’intenzione di estrarlo, il brano “racconta la storia tragicomica di una ragazza e di una serata in discoteca. Si rivolge ai giovani che vivono la realtà delle discoteche in cui spesso accadono episodi di violenza sessuale a causa dell’assunzione inconsapevole di droga (la cosiddetta droga dello stupro). In questo caso la reazione della protagonista che subisce violenza è ‘negare’, il suo ricordo è distorto e confuso e preferisce credere di essere stata rapita da un marziano e di essersene addirittura innamorata. Questo brano è un’esortazione a non aver paura della verità“.

Update del 23 maggio 2014

In esclusiva per VanityFair.it, la clip del nuovo video di Giusy Ferreri.
Per il momento non è possibile incorporarlo nel post, per i più curiosi, vi lasciamo il link!

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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