KYUSHA: vi presentiamo il talento della sorella di MADH

kyusha

All Music Italia vi presenta il talento della giovanissima cantante sarda Stefania Cappai, in arte Kyusha. Un nome d’arte scelto per lei dal fratello Madh, secondo classificato nell’ultima edizione di XFactor e capace con la sua originalità a scalare le classifiche con il brano Sayonara, da poco certificato disco di platino. Una capacità di fare musica senza cedere al conformismo che ritroviamo in Kyusha e nel suo mondo musicale, quasi fosse frutto di una particolare sequenza genetica della famiglia Cappai.

Kyusha, classe 1996 nasce e cresce in Sardegna a Carbonia, principale centro del Sulcis noto per l’attività mineraria dove sviluppa una passione musicale costruita con ascolti musicali molto vari che spaziano dall’hip hop al soul. Un amore coltivato grazie al proprio talento e all’appoggio della famiglia, in un contesto stimolante composto da Madh e dall’altro fratello Cristian “Kezo” che dopo aver partecipato all’attività del fratello, aiutandolo a scrivere le prime canzoni ora è un affermato artista che si occupa di grafica da professionista (trovate la sua pagina Facebook QUI).

Negli anni la musica prende un posto di rilievo nella vita della giovane ragazza sarda che sale su alcuni palcoscenici locali, arrivando ben presto in studio di registrazione sempre grazie al fratello/mentore Madh che qualche anno fa con degli amici ha dato vita ad una sorta di collettivo indipendente, l’etichetta Sems Music con la quale inizia a produrre musica in una serie di progetti dei quali alcuni vedono come protagonista la sorella minore, come quello che nel 2013 porta una Kyusha appena diciassettenne a registrare in studio My Kingdom brano inedito con un testo firmato da Madh e messo in musica da Mr Mitch.

Un pezzo intenso e molto interessante che lascia intravedere una forma embrionale di quella che sarebbe diventata la cifra stilistica oggi nota e apprezzata dai moltissimi fan di Madh, messo al servizio del talento vocale e interpretativo di Kyusha, capace di mettere in luce tratti che lascerebbero immaginare di aver a che fare con un’artista molto più matura, sia a livello anagrafico che di esperienza musicale, sintomo di una rara predisposizione e di quanto crescere condividendo in casa l’amore per la musica e respirando arte ogni giorno possa creare una magia capace di rendere più che credibile un’esordiente cresciuta in una piccola città sarda, apparentemente decentrata dagli ambienti dove nell’immaginario collettivo risiederebbero gli stimoli musicali all’avanguardia.

 

 

Una voce calda e moderna accompagnata da personalità e carattere, oltre che da un’immagine decisa e non banale che siamo certi accompagnerà la giovane artista molto lontana. Un percorso artistico che potrebbe partire proprio da un talent show, come Kyusha auspica forse anche grazie all’entusiasmante avventura vissuta da Madh, partito da Carbonia senza aver mai cantato fuori dalla Sardegna e che in pochi mesi è riuscito a raggiungere la vetta delle classifiche, oltre ad una grande credibilità e a un contratto discografico da sogno. Un’avventura, quella del talent, che Kyusha ha seguito molto da vicino arrivando a duettare con il fratello sulle note di Same Love durante il live realizzato a Carbonia dalla produzione di XFactor per documentare il rientro a casa del talento sardo a pochi giorni dalla finale, dove si sarebbe poi classificato al secondo posto alle spalle del vincitore Lorenzo Fragola.

Non ci resta che attendere gli sviluppi del percorso musicale di Kyusha, guidata da un potenziale che sin d’ora – nonostante la ridotta produzione musicale –  ha saputo attirare l’attenzione per le proprie doti artistiche, oltre che per l’ormai celebre fratello, che siamo certi ci porteranno presto a riascoltare la sua voce.

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
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