K-ANT COMBOLUTION: Anche CAPAREZZA nel disco di debutto “La concezione del tempo” (COPERTINA e TRACKLIST)

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È appena arrivato nei negozi di dischi e in digital download La concezione del tempo, il battesimo discografico dei K-ANT Combolution: un album concepito alla maniera tradizionale, lungo ben 12 tracce e impreziosito da qualche bel featuring. Ecco la copertina e la tracklist dei brani racchiusi, in attesa del primo concerto di presentazione che si terrà il prossimo sabato 24 ottobre al Claví di Fasano (BR).

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01. IN TIME
02. LA RIVOLUZIONE DEL CTRL ALT CANC
03. BABYLON IS ILLUSION
04. LA MIA GIORNATA INUTILE (feat. MOLLA)
05. VUOTO
06. FOSSI MATTO
07. NEL LONTANO WEST (feat. CAPAREZZA)
08. IL NUMERO OTTO
09. TRENTA E L’ODE
10. CATODICO PRATICANTE
11. LA CONCEZIONE DEL TEMPO (feat. THINK ABOUT IT)
12. OUTATIME

Ebbene, dopo un’intensa attività live – maturata dentro e fuori i confini della propria regione d’appartenenza, la Puglia – i K-ANT Combolution sono giunti finalmente alla pubblicazione del primo disco ufficiale, grazie anche alla collaborazione tra La Grande Onda, Puglia Sound Records e i distributori Made In etaly e Goodfellas.

L’imposizione del titolo ha ben poco di filosofico, giacché il senso di questa scelta è del tutto pragmatico: La concezione del tempo racconta in vero il nostro tempo, e cioè l’epoca che stiamo vivendo, con parole, suoni e immagini, collegati fra loro da una trama di riferimenti e sottintesi. Canzone dopo canzone, scopriamo tutte le sfaccettature di significato legate al concetto di “tempo”, passando per atmosfere e ambientazioni riconducibili al quotidiano. È facile per l’ascoltatore ritrovarsi, riconoscersi.

Uno dei punti di forza dell’album è rappresentato dalle collaborazioni messe a segno dai K-ANT: in fase di produzione la band è stata infatti, raggiunta in studio da alcuni amici musicisti con grande profitto per l’intero LP, arricchito dai featuring del cantautore Molla, dei Think about it e, dulcis in fundo, di Mr. Michele Salvemini, in arte Caparezza, vicino al progetto tanto per amicizia, quanto per attitudine e affinità artistica.

Il sound de La concezione del tempo rispetta pienamente l’anima musicale del gruppo: i pezzi si alternano in un’escalation energica, pregni di una miscela esplosiva a base di rap, rock e reggae, naturalmente. Non dimentichiamoci che questi ragazzi arrivano da una terra, la Puglia, che da sempre è vivace crocevia di influenze e contaminazioni culturali quanto artistiche: di queste, la radicazione del genere reggae è tra i fenomeni musicali più significativi e prolifici degli ultimi decenni (vedi Sud Sound System, Mama Marjas, Boom Da Bash, per citare alcuni dei protagonisti della scena reggae pugliese).

Quanto alla storia fin qui tracciata dai K-ANT Combolution, diciamo subito che il progetto nasce nel 2011, a Molfetta: grazie alla vittoria, nello stesso anno, del contest A.R.T. Medimex – ARCI Re.A.L. Tour 2012, e alle importanti occasioni live raccolte dalla band, quali le aperture dei concerti di Caparezza, Ministri, Rezophonic, Subsonica e Tre Allegri Ragazzi Morti, si giunge presto alla nascita di un primo lavoro autoprodotto. Il disco si intitola Il problema (2012), escono anche due videoclip.

Nel 2014 due brani del progetto confluiscono nella compilation Hit Mania Special Edition; mentre nel 2015 fioriscono nuove ottime chances per esibirsi dal vivo, tra cui la partecipazione al Primo Maggio Taranto 2015, la consegna del 1° Premio Epsteim, a Brindisi, e, last but not least, l’apertura del concerto di Manu Chao nella natìa Molfetta, lo scorso 27 luglio.

Il video che segue è proprio una testimonianza dell’incursione dei K-ANT sul palco del Primo Maggio tarantino, direttamente dal canale ufficiale Youtube; subito dopo, trovate in ultimo, il racconto del nuovo lavoro, La concezione del tempo, nella formula track by track. Enjoy it!

LA CONCEZIONE DEL TEMPO – K-ANT COMBOLUTION – TRACK BY TRACK

01. IN TIME

L’intro del disco, con il ticchettio incalzante di orologi e i suoni di una tastiera da computer e di notifiche da social network, richiama alla mente l’inesorabile scorrere del tempo e l’imminente inizio del brano successivo.

02. LA RIVOLUZIONE DEL CTRL ALT CANC

Scritta con un lessico informatico, è una critica a coloro che vivono la propria vita esclusivamente affacciati alla finestra del web, spesso venendone investiti completamente, e che incitano al cambiamento della società reale, continuando però a vivere in una realtà virtuale.

03. BABYLON IS ILLUSION

Con il termine “Babilonia” si intende spesso un mondo in confusione, senza regole e senza distinzione tra bene e male. All’interno di un sogno vengono meno determinate norme e convenzioni che è possibile abbattere riuscendo a guardare anche oltre ciò che è realmente visibile.

04. LA MIA GIORNATA INUTILE (feat. MOLLA)

L’arte vista dagli occhi e con gli occhi di chi da fuori la reputa come una perdita di tempo. Si avverte la sensazione di sentirsi inutili, così come il disagio di chi crede nei propri sogni nonostante i pregiudizi di una società che molto spesso considera l’artista come l’ultima ruota di un carro.

05. VUOTO

Un viaggio nella mente umana di chi ad un certo punto della propria vita è quasi costretto al cambiamento, pur mantenendo saldi alcuni principi. È l’introspezione di un uomo che si pone interrogativi sul suo imminente avvenire.

06. FOSSI MATTO

E se tutto ciò che faccio, tutto ciò che vivo, non fosse altro che un’illusione? Se le persone che mi circondano mi trattassero così solo perché sono accondiscendenti? Se il mondo che vedo non fosse altro che una mia personale proiezione della realtà? Se fossi io il matto?

07. NEL LONTANO WEST (feat. CAPAREZZA)

Il tempo e il luogo in cui viviamo sono pregni di avvenimenti che talvolta ci lasciano, per ferocia e violenza,increduli. L’esserne spettatori ci riporta indietro nel tempo in cui le questioni in sospeso si risolvevano con duelli in strada, con la vittoria spesso del più forte e non del più giusto.

08. IL NUMERO OTTO

La società ci dice che siamo tutti uguali, senza distinzione di genere, razza, orientamento sessuale. Ma la realtà ci dice tutt’altro. Non si è davvero liberi di essere sé stessi, e l’ipocrisia di tanti benpensanti fa sì che solo dopo un grave atto di cronaca ci si ritrovi apparentemente tutti uniti.

09. TRENTA E L’ODE

È un insieme di ricordi personali e allusioni alla vita vissuta, uniti a una parte di avvenimenti degli ultimi 30 anni. In un colloquio tra il “sé” e la vita, ci si pongono interrogativi sulle decisioni prese e le scelte fatte, in cerca di comprensione e in un certo senso assoluzione.

10. CATODICO PRATICANTE

Giocando con una terminologia che mischia vocaboli religiosi e televisivi, si vuol far riflettere su quanto la televisione influenzi le nostre vite, quasi come fosse una vera e propria fede senza la quale non si riuscirebbe a sopravvivere, trasformandoci in fantomatici adepti della TV.

11. LA CONCEZIONE DEL TEMPO (feat. THINK ABOUT IT)

Concepire il tempo, comprenderlo o dargli i natali. Viaggiare nel tempo, ripercorrere le nostre vite, capirne il significato, gli errori, le scelte mai fatte o quelle prese con troppa fretta. Essere protagonisti del nostro tempo, avere il controllo delle nostre stesse vite.

12. OUTATIME

L’outro del disco, riferimento alla targa della celebre DeLorean nella trilogia di Spielberg, lascia l’ascoltatore immerso in uno spazio-tempo quasi infinito, grazie a un gioco di suoni in reverse, riportandolo improvvisamente alla realtà con il frenetico suono di una tastiera da computer.

  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
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