JOE BASTIANICH alla scoperta delle tradizioni musicali italiane

joebastianich

Inizia questa sera, ore 21.10 su Sky Arte HD (canali 110, 130 e 400 di Sky), il nuovo programma On the Road – Joe Bastianich Music Tour, fortemente voluto dal rigido ristoratore e giudice di Masterchef, personaggio apprezzatissimo in rete e sui social.

Bastianich è da sempre appassionato di musica, in particolare di blues e folk: così ha covato fra i suoi progetti e infine realizzato questa serie di documentari – che andranno in onda ogni mercoledì sera a partire da oggi – girati qua e là per le regioni italiane, alla scoperta delle tradizioni etnomusicali autoctone e altresì di musicisti che ancora ne conservino pratica e memoria.

In questo percorso di ricerca e di recupero di antichi ritornelli, ad accompagnare il buon Joe (voce e chitarra) ci sarà la sua band al completo, The Ramps: Mike Seay alle percussioni, Eric Seay al basso e synth, Nicholas Coleman e Dean Amatuzzi di nuovo alle chitarre.

Nella prima puntata, dalla quale ci separano poche ore ancora, la Puglia ed il Salento saranno protagonisti: tra le altre cose, si indagherà la genesi della Taranta, danza popolare ormai conosciutissima anche al Nord Italia e perfino all’estero, e che in origine si tramanda fosse capace di scacciare gli spiriti maligni.

Il racconto del contesto dei campi di lavoro pugliesi – dove i ritmi, ora febbrili della pizzica pizzica, ora melanconici delle ninna nanne e dei canti d’amor, incontravano i testi più ispirati – viene agganciato da Bastianich, alla nascita del blues e della musica afroamericana tutta nelle piantagioni di cotone statunitensi.

Che dire? Non prendete appuntamenti per stasera e se vi va, fateci sapere nei commenti se quel’ “antipatico” di Joe vi è piaciuto in queste nuove vesti! Buona visione!

  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
segui su: