Ivan Kp: dalla strada al primo singolo. Ecco la sua Marry me (Video, Testo e Intervista)

Ivan Kp

Un talento nato nelle strade del nostro paese si affaccia oggi alla scena musicale con il suo primo singolo. Oggi vi presentiamo il debutto di Ivan Kp che, con Marry Me, abbandona momentaneamente le cover per presentare un inedito scritto interamente di proprio pugno.

Un brano disponibile su tutte le piattaforme digitali e che segna un importante passaggio nel percorso artistico di un ragazzo che, grazie al suo timbro caldo e riconoscibile, è tra gli artisti di strada più apprezzati del capoluogo lombardo e non solo. Un busker che vanta un’intensa attività in differenti location, che vengono annunciate di volta in volta da Ivan su Instagram (QUI trovate il suo profilo).

Italiano di origini filippine (QUI trovate la sua pagina Facebook, QUI il suo canale YouTube),  ormai da 6 anni scalda con la propria voce la vita delle nostre città. La stessa voce che oggi è chiamata a presentare un brano scritto dallo stesso Ivan, al debutto come cantautore con un pezzo che mette in luce un potenziale da tenere d’occhio.

Per presentarvi al meglio la sua canzone lo abbiamo incontrato per realizzare un’intervista che introduce al video e al testo di Marry Me.

Ivan_Kp

la copertina di Marry Me

Benvenuto Ivan. Presentati brevemente ai lettori di All Music Italia. 

Ciao a tutti, sono Ivan, in arte Ivan KP. Sono nato e cresciuto a Milano da genitori filippini e sono un busker “a tempo pieno” da circa 6 anni.

Marry Me è il tuo primo singolo. Mi parli di questo brano ?

Marry Me è un brano che ho scritto nella primavera del 2017, ispirato da quanto mi è accaduto durante .una festa privata nella quale ho suonato ad agosto 2016. Il pezzo parla di una “One night stands” (avventura di una notte ndr.) con una ragazza incontrata quella sera,  di cui purtroppo non conosco neanche il nome.  Il dettaglio che mi ha spinto a scriverci una canzone è il fatto che lei mi abbia mostrato l’anello al dito prima di perderla di vista…

Il brano è stato poi prodotto e arrangiato da Amerigo Prato e Valerio Mazzeo, che insieme formano la VamVam, con studio a Milano (QUI la loro pagina Facebook).

Immagino che le difficoltà nel vivere di musica non siano poche. Hai mai avuto la tentazione di puntare su tutt’altro rispetto alla musica per vivere?

Non mi è mai capitato di pensare seriamente di prendere un’altra strada che potesse sostituire quella che sto percorrendo. Ho alternato alcuni lavoretti part-time ma sempre mantenendo al centro la musica. Finché non potrò dire di averci provato fino in fondo non credo che succederà.

Hai mai pensato a giocarti la carta “talent show” per accrescere velocemente visibilità e riscontri? Cosa pensi di queste realtà?

Ho tentato le audizioni di X Factor per due anni, esattamente le edizioni del 2015 e 2016, senza essere mai richiamato.
Sono stato chiamato anche da The Voice of Italy ma rifiutai di partecipare al programma. Ora sono contento di non essere mai entrato in nessun talent show e di non aver dato in mano il mio futuro ad un programma televisivo.
Credo che questa sete di fama e la fretta di arrivare subito al grande pubblico rovini l’artista e distolga l’attenzione da quello che è più importante: la musica e la voglia di dire o raccontare qualcosa di vero e personale.

Tu sei di base a Milano. Hai mai avuto contatti con case discografiche o con qualche produttore? Quante difficoltà ci sono oggi nel farsi conoscere a realtà che potrebbero supportare un progetto?

Il fatto di essere nato e cresciuto a Milano mi ha sicuramente aiutato a muovere questi primi pochi passi che ho fatto. Nel mio caso, avendo pubblicato un solo singolo da indipendente, il mondo della musica e quello che gira intorno è una realtà che ancora devo conoscere bene. Essendo un busker e riuscendo a girare parecchie città italiane, soprattutto nel periodo estivo, riesco ad avere un po’ di visibilità in più rispetto a tanti artisti emergenti ma per ora la “chiamata” non è ancora arrivata.

La tua musica e il tuo stile hanno un’impronta che tradisce gusti molto internazionali. Nonostante ciò c’è qualche artista italiano che ti piace e che segui?

L’artista che negli ultimi anni è riuscito a soddisfare sempre le mie aspettative è Salmo. Nonostante non sia il genere che prediligo è il nome italiano che più ammiro.

Mi parli un po’ del video che accompagna Marry Me? 

Il video è stato scritto da Gabriel Favata e diretto da Edoardo Anastasi, è stato autoprodotto ed è stato girato a PalestraMilano, una scuola di danza milanese. La lavorazione è stata fatta in pochi giorni a settembre dello scorso anno, riprendendo quello che descrivo nella canzone.

Cosa hai pensato la prima volta che l’hai visto?

Avendo seguito la fase del montaggio con l’aiuto di Tiziano Favata e Federico Gualandi non ho avuto la sorpresa di vedere il prodotto fatto e finito. Sicuramente ero felice di avere finalmente il video di un brano scritto da me.

Il rilascio del primo inedito segna un passaggio molto importante. Come proseguirai il percorso legato alla tua musica, che parte proprio da Marry me?

E’ un passaggio molto importante per me, è iniziato un nuovo percorso e non sarà semplice, sicuramente continuerò a scrivere e produrre nuovi brani da far ascoltare. Non ho ancora le idee molto chiare su quello che verrà da ora in avanti ma preferisco continuare senza fretta prendendomi il mio tempo in modo tale da riuscire a dare un buon prodotto a chi mi ascolta.

Non ci resta che lasciarvi al video di Marry Me, dopo il quale potete trovare anche il testo del pezzo scritto da Ivan Kp, che ci auguriamo sia il primo tassello di una carriera all’altezza del suo talento.

 IVAN KP – MARRY ME – VIDEO

 IVAN KP – MARRY ME – TESTO

I wish I was sober the moment that I met you
But I was stoned and drunk and now I don’t know where you are
We were singing loud drinking faster than we could
But I was stoned and drunk and you were so beautiful

In the dark my eyes
Could only see the light
Coming from her to me

Uoo tonight you’re in my dreams but I could be with you
Uh uh next time i will not drink and I will marry you

We were walking through the dancing crowd under the moon
I was stoned and drunk and you were so beautiful
You knew everything you knew how to treat me good
We were side by side but I didn’t know where I was

In the dark my eyes
Could only see the light
Coming from her to me

Uoo tonight you’re in my dreams but I could stay with you
Uh uh next time we’ll be in a church but the comfort room

Oh I’m in love with those lips please don’t go is it a dream?
We’re going out I’m staring at your cheeks I’m trying to kiss your lips but you showed me you ring

Uoo tonight you’re in my dreams but I’d like to stay with you
No but I lied that was not me I’m too common for you

IVAN KP – MARRY ME – AUDIO

 

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
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