16 Ottobre 2018
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16 Ottobre 2018

Siae – Italia Music Export: presentati i risultati del primo anno di attività

Italia Music Export è la divisione di SIAE dedicata alla promozione della musica italiana all'estero. Ecco i risultati del 1°anno di attività

Italia Music Export
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A Milano nella sede di SIAE, sono stati presentati i risultati di Italia Music Export, l’ufficio che fa capo alla Società Italiana Autori ed Editori che si occupa di potenziare il Made in Italy musicale, in un processo che ha l’obiettivo di supportare l’internazionalizzazione della musica italiana. Le attività sono iniziate a novembre 2017 e già dopo meno di un anno i primi risultati sono visibili.

Grazie alla creazione di Italia Music Export gli artisti hanno da ora la possibilità di contare su un canale privilegiato per pensare a una nuova possibile fase della carriera attraverso tre diversi punti cardine:
Supporto Economico – per finanziare le attività di export;
Formazione – per fornire una conoscenza del tipo di attività ad autori, musicisti e operatori;
Promozione– per promuovere la musica italiana tra gli operatori stranieri al fine di aumentarne la popolarità.

SUPPORTO ECONOMICO

L’aspetto economico è sicuramente uno dei più importanti, non solo per una questione legata al finanziamento dell’attività live, ma anche e soprattutto per i viaggi promozionali all’estero.

La Call Operatori ha permesso ad alcuni operatori di beneficiare di rimborsi per le spese legate alle attività di promozione all’estero.

Il Supporto Showcase 2018 ha, invece, rimborsato le spese che gli artisti hanno dovuto sostenere per esibirsi in uno dei sei showcase festival reputati strategici da SIAE e Italia Music Week. Questi eventi non sono altri che dei concerti in cui il pubblico è formato da addetti ai lavori che hanno l’obiettivo di selezionare artisti.

FORMAZIONE

Uno dei punti deboli del mercato musicale italiano è sempre stato quello della conoscenza. Le informazioni base non sono universalmente riconosciute e fino ad ora mancava un punto di incontro, che è poi quello che Italia Music Export ha creato anche con uno sportello aperto al pubblico e una serie di tutorial. Inoltre da fine novembre verrà organizzata una serie di workshop gratuiti a Milano, Roma e Bari, che si terranno di sabato, dureranno un’intera giornata e nei quali verranno toccati tutti i temi dell’export musicale con grandi professionisti del settore musicale. Inoltre l’Università Cattolica di Milano, la LUISS Guido Carli di Roma e la Napier Academy hanno richiesto a SIAE un esperto per tenere delle lezioni riguardanti l’internazionalizzazione della musica italiana.

Italia Music Export

PROMOZIONE

Grazie ai numerosi viaggi all’estero degli operatori SIAE, è stato possibile costruire un database di contatti di professionisti e giornalisti stranieri ai quali vengono inviate notizie sul mercato musicale nazionale, facendo una sorta di rassegna stampa.

Inoltre sono stati organizzati concerti di musica italiana all’interno di showcase festival internazionali.

Infine Italia Music Export ha presentato la musica italiana e le proprie attività in numerosi festival o fiere di settore.

I DATI 2018

Nel periodo compreso tra novembre 2017 e 2018, i fondi a disposizione sono stati € 71’145, mentre per il 2018-19 ci sarà un incremento del 62% con un totale di fondi disponibili di € 115’000.

Il primo compito è stato quello legato all’alleggerimento della burocrazia, spesso limite per l’export della musica italiana.

Nel primo anno di attività sono state 100 le entità che hanno beneficiato del supporto economico. Nello specifico 48 in 6 showcase, 39 in 10 tour (7 in Europa, 2 negli Stati Uniti e 1 in Canada) e 13 operatori.

Sono state più o meno 180 i professionisti (artisti o operatori) che si sono rivolti all’ufficio SIAE per ricevere informazioni, contatti e supporto. La rassegna stampa raccolta da Italia Music Export ha registrato oltre 200 articolo sulla stampa estera riguardanti artisti italiani.

SINERGIE E COLLABORAZIONI

Attualmente non esiste un monitoraggio su come va la musica italiana in Europa, ma nonostante ciò si avverte un bisogno di italianità in Europa e nel Mondo. Per far sì che tutti possano beneficiare di queste iniziative è fondamentale la collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, gli Istituti di Cultura Italiana all’Estero, l’Istituto per il Commercio Estero e le amministrazioni locali attente alla musica, come per esempio il Comune di Milano e le Regioni Emilia Romagna e Puglia.

Senza dimenticare l’EMEE (European Music Exporters Exchange), l’associazione che riunisce i music export europei e l’ETEP, il programma di sostegno alla musica finanziato dalla Commissione Europea che punta a facilitare la libera circolazione tra musicisti nell’Unione.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito http://www.italiamusicexport.com.

Italia Music Export

LE PAROLE DI ROBERTO RAZZINI

Roberto Razzini è Managing Director di Warner Chappel Music Italiana e Consigliere di Gestione SIAE. Ecco le sue parole:

Quest’analisi propone numerosi spunti di riflessione. E’ un lavoro importantissimo a favore dei giovani e della nuova musica. L’Italia arriva dopo gli altri paesi europei. Paghiamo da sempre la nostra incapacità di fare sistema. L’auspicio è che Italia Music Export possa diventare un punto di riferimento per tutti gli operatori e un supporto per far tornare la nostra musica al di fuori dei confini. Non c’è mai stata una struttura che si facesse carico di promuovere la musica italiana come si sta facendo adesso. E’ un meccanismo necessario perché l’Italia sta diventando un mercato sempre più piccolo. La musica è cultura e noi dobbiamo investire in questo settore rimettendo in circolo una parte di quei valori e quelle marginalità che i grandi artisti hanno dato in gestione a SIAE.

Abbiamo capito che c’è voglia di ascoltare musica italiana e questo ci ha stupiti. In generale si è un po’ saturi dell’asse Inghilterra – USA e per questo si avverte una grande voglia di musica italiana cantata in italiano. Ci sono tanti ascoltatori all’estero di origine italiana che hanno voglia di riconnettersi un po’ con le proprie radici. Siamo all’inizio di un percorso. Per ora non c’è stata volontà di spingere verso un unico obiettivo, ma siccome in altri settori ci sono riusciti, perchè non dovremmo farcela con la musica?

 

Foto dai Social di SIAE, Italia Music Export e Roberto Razzini