Io, consapevolmente, mi BUGO …

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Ogni tanto in questo lavoro da scribacchino per il barbaro direttore di All Music Italia capita anche di godere, che nel mio caso significa poter spaziare con la musica di qualche artista che viaggia su vibrazioni più alte della media annacquata dei suoi italici colleghi. E allora lo scribacchino di turno si masturba come un pazzo pigiando sulle tastiere manco fosse un Lester Bangs fuori tempo massimo. E il caso vuole che a godere oggi sia io, che devo parlarvi di Arrivano i Nostri, il nuovo EP di Cristian Bugatti in arte Bugo.

Un artista che mi è sempre piaciuto ma che non ho mai avuto tempo di approfondire come avrebbe meritato, anche se Io Mi rompo i Coglioni è da anni onnipresente in quasi ogni mia playlist. Fortunatamente la mia amica Viviana Correddu, scrittrice di indiscusso talento, si sta occupando della promozione dell’artista milanese e mi ha coinvolto nell’ascolto in anteprima delle tracce del nuovo lavoro del nostro. E, tornando al punto di partenza, ho goduto come un pazzo.

Iniziamo col dire che Bugo è Bugo, non è che lo puoi paragonare a qualcun altro. Ha intelligenza, visione, direzione, identità e beat, un beat meticciato che sa immolarsi anche nel vascone dell’elettronica senza perdere immediatezza. Non è roba da tutti.
Viviana, con piglio poetico, scrive nella cartella stampa di Arrivano i Nostri:

Un percorso, un viaggio a sei tracce in progressione, che parte da Cristian Bugatti e quindi dal “personale”(“VADO MA NON SO”), si apre al mondo che lo circonda osservato da due punti di vista diametralmente opposti (“TEMPI ACIDI” e “ARRIVANO I NOSTRI”), per arrivare a ciò che non si può toccare né vedere materialmente, ma che ci sublima come esseri umani, e cioè all’amore (“NEI TUOI SOGNI” e “SEI LA DONNA”).
In fondo, per ultima, si aprirà la porta live di “COSA NE PENSI SERGIO”, perché il live è sempre il traguardo di un artista, il contatto con il proprio pubblico, la necessità di donare e di ricevere. Un preludio, del tour che partirà a Novembre…
Bugo è in cammino ormai da tempo. E in questi brani tira dritto, anche quando sembra prendere fiato. Scarica quella potenza che ha allenato per anni, attraverso le sperimentazioni e i cambiamenti che hanno caratterizzato il suo percorso artistico.
Il nuovo E.P. di Bugo, è un trip senza un ritorno effettivo. Senza un risveglio reale. Un viaggio in cui i pensieri si mischiano e prendono forma; e diventano immagini, che Bugo sa creare nitide come fosse un pittore. Le atmosfere, gli effetti sonori indecifrabili, la chitarra acustica amplificata, la cassa impietosa che scandisce le emozioni. E la voce che cambia, a seconda di ciò che vuole dire; prima leggera, poi potente. A tratti sottile e tagliente. Quei cambi di battuta improvvisi che spiazzano, sorprendono e poi tornano da lontano, come non fossero mai partiti.
In “Arrivano i nostri” c’è tutto ciò che ci serve. Noi, gli altri e l’amore. E la tensione alla libertà, aliti di speranza, chimere, fotogrammi assurdi di un mondo assurdo, cortometraggi di vita comune, necessità di cambiamento. E quella volontà faticosa, ma necessaria, di procedere nel nostro percorso essendo noi stessi. Sempre. Anche quando corriamo il rischio di non essere compresi.”.

Insomma Bugo è tornato, ed è uno dei musicisti più eccentrici, versatili e dotati della recente musica italiana. Bugo è di nuovo in città. E allora accattatevi sto disco, non rompete i coglioni, e andate a vederlo in tour. Ne guadagneranno tanto le orecchie quanto l’anima.
Io, consapevolmente mi Bugo. E consiglio anche a voi di farlo.

Ah, le date confermate sono:
6 novembre Brescia (Latteria Molloy)
7 novembre Prato (Capanno Blackout)
12 novembre Torino (Hiroshima Mon Amour)
13 novembre Roncade – TV (New Age)
14 novembre Modena (Off)
19 novembre Milano (Salumeria della Musica)
20 novembre Roma (Teatro Quirinetta)
21 novembre Colle Val D’Elsa – SI (Sonar)
27 novembre Pordenone (Il Deposito)

Pare che i suoi live diano dipendenza, e che siano una bomba!
Alla prossima, disgraziati.
F.

  Federico Traversa aka F.T. Sandman è scrittore e co fondatore di Chinaski Edizioni, casa editrice genovese indipendente. Ha scritto decine di libri a tema musicale: da Bob Marley alla prima biografia su Jim Carrol e altri ancora in collaborazione con Tonino Carotone, con il rapper Vacca, Babaman, gli Africa Unite e Don Andrea Gallo (quattro libri dal 2008 al 2012). E' autore insieme ad Andrea Napoli e con la collaborazione del rapper Tormento del libro “Who Shot Ya?”, sulla tragica morte delle leggende del rap Tupac Shakur e Notorious B.I.G. Nel 2014 a un anno dalla morte di Don Gallo, Federico pubblica “Camminare Domandando- Ultime conversazioni con Don Andrea Gallo” (Chinaski Edizioni).
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