Il momento d’oro di FRANCESCO GUCCINI: un romanzo e un’opera monumentale che raccoglie il meglio della sua lunga carriera

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È sempre un grande piacere scrivere di notizie come quella che state per leggere: dopo essere stato insignito per la sua capacità di raccontare e trasmettere la memoria storica della gente dell’Appennino, del titolo di vincitore della 26esima edizione del Premio Leoncino d’oro – riconoscimento che ogni anno viene assegnato dalla Brigata del Leoncino di Pistoia a un personaggio che si sia distinto nel campo della cultura, della scienza o dell’arte – il cantautore Francesco Guccini è pronto a vivere un periodo molto lieto e pieno di novità per il suo pubblico affezionato.

È ormai imminente l’uscita del nuovo romanzo, prevista il prossimo 3 novembre per Mondadori. Il testo si intitola Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto e racconta, in modo esilarante e a tratti malinconico, alcune delle figure e delle situazioni più strambe che l’autore ha incontrato nel corso della sua vita. Si annoverano il  funerale  del  mitico  Gigi  dell’Orbo,  il  sarto  sempre  ubriaco,  il  tenore  lirico  appassionato  di  ciclismo,  la contadina poetessa, l’uomo che era convinto di dover reggere il cielo: sono vere e proprie “istantanee” colme di ironia di un universo sempre sospeso tra Storia e leggenda.

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Manca una manciata di giorni alla pubblicazione del romanzo, ma già appena dopo la sua comparsa negli scaffali delle nostre librerie, sarà di nuovo tempo di attesa.

Proprio così, le sorprese che ci riserva il Maestro Guccini non sono affatto finite: il 27 novembre infatti, a distanza di circa tre settimane dall’uscita del libro, sarà fuori SE IO AVESSI PREVISTO TUTTO QUESTO ­ Gli amici, la strada, le canzoni, ovvero la prima opera monumentale che racconta – attraverso  inediti riscoperti, rarità,  duetti, collaborazioni,  grandi  successi  e  live  mai pubblicati  prima d’ora – oltre quarant’anni  di  carriera dell’artista modenese, cui recentemente è stato dedicato il Premio Tenco 2015, nella 39esima edizione della famosa rassegna. Ecco una testimonianza della serata, nella chiacchierata col conterraneo Guido De Maria, vignettista e cartoonist fra i più apprezzati in Italia (autore, fra l’altro, di Nick Carter e Giumbolo; anche ideatore di Supergulp, programma di culto degli anni Settanta) e personaggio assai legato a Francesco, da sempre grande amante dei fumetti tanto da essere stato, in passato, egli stesso scrittore e sceneggiatore di alcuni libri illustrati.

SE IO AVESSI PREVISTO TUTTO QUESTO ­ Gli amici, la strada, le canzoni è una pubblicazione targata Universal e costituisce un racconto in musica, un viaggio nella scrittura di uno dei cantautori più rappresentativi della musica italiana, dal suo debutto ufficiale nel 1967 fino all’ultimo album studio del 2012. Troverete tutto questo e molto altro all’interno del cofanetto – frutto di un lavoro di ricerca e valorizzazione di un patrimonio musicale vasto e sfaccettato – concepito per il mercato in due versioni differenti, la Deluxe e la Super Deluxe.

Nello specifico, la Super Deluxe si compone di un libro di 100 pagine (con foto e note introduttive ai brani scritte personalmente da Francesco Guccini) e ben 10 CD: 5 di questi racchiudono “il meglio in studio”, arricchito da Allora il mondo finirà, brano inedito tratto dalle registrazioni del suo primo album Folk Beat n.1 del 1967, e da una versione alternativa di Eskimo registrata nel 1978; 4 CD contengono il “meglio live”, e quindi registrazioni mai pubblicate prima d’ora tratte da alcuni dei suoi migliori concerti dal 1974 al 2010, tra cui emozionanti interpretazioni acustiche e il brano inedito L’Osteria dei Poeti, registrato al Folk Studio di Roma nel 1974; il restante decimo CD, infine, reca in tracklist alcune rarità, duetti, collaborazioni e 2 brani strumentali per la prima volta su supporto digitale.

Quanto alla versione Deluxe, questa contiene a sua volta una selezione di ciò che troverete nella Super Deluxe e si compone, dunque, di un libretto di 48 pagine (ricco di fotografie e, nuovamente, di note introduttive ai brani scritte dall’autore) e di 4 CD: 2 di questi con una selezione del “meglio in  studio” (compreso  l’inedito  Allora  il  mondo  finirà e la versione alternativa di Eskimo risalente al 1978); 1 CD con quindici tracce dal vivo mai pubblicate prima (compreso l’inedito L’Osteria dei Poeti del 1974); in ultimo, 1 CD di rarità, duetti e collaborazioni e 2 brani strumentali per la prima volta su supporto digitale.

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Ancora non è noto se (ed eventualmente in quale modalità) nei prossimi mesi il Maestro Guccini andrà a incontrare il pubblico per presentare i suoi ultimi lavori. Ahimé, salvo grandi sorprese, è certo che non lo rivedremo in concerto, dal momento che, come forse ricorderete, lo scorso 23 giugno 2013 l’artista aveva annunciato (allo Sferisterio di Macerata, nella cornice della rassegna Musicultura) il suo addio definitivo alla musica dal vivo, affermando: “Non mi mancherà il palco, ma il prima e il dopo con gli amici della band, a tirar tardi fino a notte. Lascio perché sono stanco, mi manca la forza, la voglia e il desiderio di fare canzoni. È nobile ritirarsi quando il successo è ancora alto, senza aspettare il declino. Canterò solo per gli amici e continuerò a scrivere libri”.

  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
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