Il 21 giugno l’Italia si accende grazie alla FESTA DELLA MUSICA

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Il 21 giugno l’Italia si accenderà grazie al ventennale della Festa della Musica. Una festa (e non un festival, come esplicitamente dichiarato) dedicata alla musica dal vivo, di qualsiasi genere e stile: una grande manifestazione popolare che celebra il solstizio d’estate.

Aperto a tutti i partecipanti amatori o professionisti, che desiderano esibirsi di fronte ad un vasto pubblico, sempre curioso e libero di circolare e muoversi tra palchi diffusi e platee estemporanee, l’evento si terrà in tutto il mondo, in 120 paesi e 3000 città.

L’idea nasce in Francia (e infatti la sua “versione” più popolare al mondo è proprio quella francese, la Fête de la musique, che ogni anno ospita artisti di grande rilievo e successo) nel 1976 da un progetto del musicista Joel Cohen, ripresa nel 1981 da Maurice Fleuret, compositore e imprenditore teatrale, e l’anno seguente istituzionalizzata, quale giornata nazionale della musica, dal ministro della cultura Jack Lang. La manifestazione si è rapidamente internazionalizzata ed oggi coinvolge più di 120 paesi in tutto il mondo, che condividono gli stessi principi fondamentali.

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In Italia la festa ha debuttato nel 1994 a Roma ma oggi, grazie al lavoro dell’A.I.P.F.M. (Associazione italiana per la promozione della Festa della Musica), coinvolge molte regioni.

La Festa vuole sollecitare e sensibilizzare tutti i musicisti, dilettanti e professionisti, tutti gli operatori e gli organizzatori, istituzionali ed occasionali, e l’intera collettività musicale locale a partecipare all’evento. La forza della festa trova il suo valore principale nel coinvolgimento dell’intera cittadinanza e di tutti i musicisti, amatori, dilettanti e professionisti; nella celebrazione della diversità delle pratiche musicali; nella promozione del patrimonio culturale locale; nella valorizzazione degli spazi cittadini.

Nella Festa della Musica c’è un trionfo di generi (blues, classica, dance, folk, gospel, hip-hop, jazz, metal, punk, rap, rock e molti altri) che diventano patrimonio di tutti attraverso modi e luoghi diversi di fruire la musica.

Ecco le regioni e i relativi paesi che prenderanno parte all’evento in Italia sabato 21 giugno 2014:

Abruzzo (Scurcola Marsicana), Calabria (Oppido Mamertina, Sant’Agata d’Esaro), Campania (Camerota, Caposele, Cellole, Ischia, Napoli), Emilia Romagna (San Mauro Pascoli, Tresigallo), Lazio (Colleferro, Lanuvio, Mazzano Romano, Rieti, Velletri), Lombardia (Abbiategrasso, Brescia, Buccinasco, Cambiago – Cavenago di Brianza, Cusago, Milano, San Pellegrino Terme, Ranco), Marche (Fano, Matelica, Senigallia), Piemonte (Carmagnola, Pinerolo, Saluzzo, Torino), Puglia (Martina Franca, Carapelle, Melpignano, San Vito dei Normanni, Bitonto), Sardegna (Carloforte, Santa Teresa Gallura, Sardara, Siniscola), Sicilia (Chiaramonte Gulfi, Enna, Lipari, Marsala, Siracusa – Fontane Bianche), Toscana (Camaiore, Capannori, Montecatini Terme, Siena), Trentino Alto Adige (Arco, Brunico, Cles, Ledro, Pellizzano), Umbria (Pietralunga, Todi), Veneto (Malcesine, Sona, Verona)

Per informazioni: Festa della Musica – Europea

  Laureando in giornalismo, cantante per vocazione, responsabile Officina del Talento qui su All Music Italia, speaker per Radio Stonata, redattore per Eurofestival News. Un ragazzo multitasking direbbero gli inglesi, poiché non riesco a fare una sola cosa in un solo momento. Sento l’esigenza inconscia di incasinarmi la vita con troppi impegni nel mondo della comunicazione e tutti rigorosamente legati alla musica. Vivo costantemente alle prese con file mp3, video Youtube, status su Facebook, hashtag su Twitter, post nei forum. Ma appena possibile stacco il cervello, butto due cose in valigia e parto alla scoperta del mondo.
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