I cantanti italiani sostengono MIKA contro la discriminazione sessuale: da FEDEZ ad EROS RAMAZZOTTI #rompiamoilsilenzio (aggiornamento)

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Qualche giorno fa in rete hanno iniziato a girare delle foto di alcuni manifesti della data che Mika terrà il 30 settembre al Nelson Mandela Forum di Firenze. Su questi manifesti campeggiava una scritta con cui qualche sconosciuto ha pensato bene di “impreziosire” il cartellone: FROCIO.

Inizialmente il cantante aveva mantenuto il silenzio, nonostante gli fosse stato fatto notare l’accaduto, ma alla fine ieri, incalzato dai suoi fan, ha deciso che probabilmente la cosa più giusta da fare era esprimersi su questo gesto ed ha scelto di farlo attraverso Twitter.

Avevo visto la foto della scritta sui miei manifesti e il mio istinto era di lasciar stare” ha scritto sulla sua pagina Twitter il cantante, per poi continuare “Che l’odio di alcune persone, una cosa che conosco bene, era meglio ignorarlo. Ma voi avete ragione #rompiamoilsilenzio non ho paura di chi discrima. Nessuno deve averne. L’amore fa quel che vuole“.

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Poi per rimarcare il suo messaggio ha deciso di usare come immagine del profilo e di copertina del suo account proprio quella foto deturpata lanciando l’hashtag #rompiamoilsilenzio che in poche ore è diventato trend topic sul famoso social network.

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Numerosi sono stati i messaggi di appoggio e solidarietà giunti da parte dei colleghi del cantante nelle ultime ore: dal compagno di avventure ad X-Factor, Fedez ad Eros Ramazzotti, passando per la sua casa discografica, la Universal Music.
Qui di seguito ve ne riportiamo alcuni con la speranza che questa frase, #rompiamoilsilenzio, sia destinata a non essere soltanto un Trend Topic destinato a spegnersi tra qualche giorno, ma che diventi un chiaro e forte messaggio per chi amministra il nostro paese e che riesca in qualche modo a smuovere le coscienze delle nuove generazioni.

FEDEZ

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ELISA

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MICHELE BRAVI

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LORENZO FRAGOLA

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SYRIA

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SPRITZ FOR FIVE

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ANTONIO MAGGIO

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PAOLA TURCI

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UNIVERSAL MUSIC

rompiamoilsilenzio-universal-musicSIMONA VENTURA

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EROS RAMAZZOTTI

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AGGIORNAMENTO DEL 10 LUGLIO h 22:30

E´appena arrivato un comunicato dell’ ANDDOS – Associazione Nazionale Contro le Discriminazioni Da Orientamento Sessuale in cui viene “bacchettatto” il premier Matteo Renzi, originario per l’appunto di Firenze, città dove è avvenuto il fatto in questione, per non aver speso nemmeno un tweet riguardo alla questione.
Il monito arriva in quanto il premier è da sempre molto attivo sui social network e quindi risulta alquanto spiacevole che, vista la gravità della situazione, non abbia speso nemmeno una parola sull’accaduto.
Ecco la lettera integrale invitata dal giornalista Marco Tosarello:

L’ANDDOS, la più grande associazione italiana Lgbt con 140.000 iscritti, stigmatizza le espressioni di matrice omofoba contro l’artista Mika apparse a Firenze sui manifesti pubblicitari del suo concerto. Ad esprimere tutta l’indignazione per l’increscioso episodio è il presidente nazionale Mario Marco Canale che rivolge anche un appello al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, perché intervenga immediatamente a conferma di come il capoluogo toscano sia una terra di cultura ed integrazione sociale e non certo espressione di discriminazione ed intolleranza come si evince da questa sconcertante vicenda.

L’insulto omofobo ricevuto dal cantante Mika, che si è visto imbrattare due manifesti del suo prossimo concerto a Firenze con la scritta “Frocio” rappresenta molto bene il clima di intolleranza che sta montando negli ultimi mesi nel Paese – afferma il presidente Mario Marco Canalenonostante la bella risposta del cantante, a cui va la massima solidarietà di Anddos, l’episodio cade ancora una volta nel silenzio della politica e delle istituzioni. Sarebbe opportuno e anche doveroso, che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, rompa questo tabù, vista anche la sua consueta prontezza sui social network e considerando che il fatto è avvenuto nella sua Firenze. Per tutte quelle persone, dai politici ai cittadini, ancora convinte che infierire contro i “froci” non sia una cosa grave, sarebbe certamente un segnale importante”.

La musica, come tutte le espressioni artistiche, può essere messaggera importante di valori quali il rispetto, la libertà, l’integrazione sociale, il pluralismo di idee e identità: quella scritta è, pertanto aggiunge l’avvocato Antonio Bubiciun insulto alla cultura e all’intelligenza, specchio di un Paese che non sa ancora educare alle differenze e non sa contrastare l’ostilità, l’insulto e la violenza”.

L’educazione alle differenze deve, pertanto, partire nelle scuole oltre che nelle famiglie, con campagne mirate di sensibilizzazione contro le discriminazioni, affinché omofobia ed intolleranza non diventino un fenomeno di emulazione tra i ragazzi.

Marco Tosarello
Giornalista iscritto all’Albo di Roma
Tessera n. 154360

Riguardo all’accaduto e alla paura che dopo qualche giorno tutto torni “nel silenzio” (infatti l’hashtag lanciato dal cantante #rompiamoilsilenzio è rimasto nei trend topic solo nella giornata di ieri) si è espresso in un editoriale di questa notte anche il nostro direttore, Massimiliano Longo. Potete leggere l’articolo qui.

  
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  • Dear MIKA. MIKA we love U . We don’t care that you are gay. You are the best and you are our favourite. Your songs are amazing!!!
    We like x-factor & U were the best judge last year!!!
    We love U again & we are so sorry for U.
    See you on your next concert!!!