GUASTAMACCHIA a nudo: il bipolarismo e l’amor proprio in “Biancaneve e Bluvertigo” (TESTO e VIDEO)

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Eterea, provocatrice, incline a una scrittura concettuale, quasi ermetica. Sara Guastamacchia, o più semplicemente Guastamacchia – è questo il suo nome d’arte – è una giovane cantautrice di origini pugliesi e, con la label indipendente INTERBEAT Records, ha lanciato in primavera il singolo di debutto, Biancaneve e Bluvertigo.

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Il brano è acquistabile in tutti gli store digitali e della personalità di Sara, restituisce al pubblico l’aspetto più intimo e onirico, quel certo modo di “mettersi a nudo, levarsi come lavarsi via di dosso pregiudizi e maschere, vestiti di niente per divenire nudi senza neanche la stessa pelle”, citando le stesse parole dell’artista, che in un’intervista ha poi aggiunto:

Biancaneve e Bluvertigo, già il titolo tratta il tema del doppio, due aspetti o due persone. Qualcosa che apparentemente si scontra nell’opposto Bianca e Blu, Neve e Vertigo. Parliamo di distacco ed unione.
Il pezzo lascia una libera interpretazione ma non è stato casuale l’accostamento. Ovvio, io sono Biancaneve e alla fine del pezzo cado, anche io, nella trappola Bluvertigo. Parlo del bipolarismo, ma anche di amor proprio.” (Fonte: Blog della Musica)

La Guastamacchia sta preparando con la INTERBEAT un progetto cantautorale ed elettronico, tra pop e rock a tinte noir, notturno e trasgressivo, urlato al suo pubblico e sussurrato al buio, traendo diretta ispirazione dal carisma di grandi donne del mondo dell’arte e della musica, come Marina Abramovic, Nina Hagen, Vanessa Beecroft, Francesca Woodman.

E questo è il videoclip ufficiale di Biancaneve e Bluvertigo: gli arrangiamenti sono a cura di Gianni Colonna, mentre il video è stato realizzato da Teresa Romano. A seguire il testo integrale della canzone… Buona visione!

GUASTAMACCHIA – BIANCANEVE E BLUVERTIGO – TESTO

Lui dentro a un pezzo dei Bluvertigo
ed io ero Biancaneve
e lo trovai di cattivo umore,
quando entrai nella sua intimità mentale,
solo affascinata da ogni suo male
e dalla sua rabbia, e quindi
madre di questi animali di plastilina.

Resta con me,
sono io la tua Biancaneve.
Resta con me,
lascia fuori i rumori
dei tuoi cattivi umori.

Silenzio, ma le orecchie fischiano;
ti cerco, ma non ci sei mai stato.
Chi sono? Madre di queste torture
le mie fantasie.

Resta con me,
sono io, sono Biancaneve.
Resta con me,
luce e lucidità.

Non mi resta che ricordarmi di me.

Tu sogno e condoglianze
per i pesi che tu porti qui.
Non posso ostinarmi
o farci i conti se poi tutto non ti basta.

Resoconti senza resto, ma tu…

Resta con me,
sono io, sono Biancaneve.
Resta con me,
luce e lucidità.

Non mi resta che ricordarmi di me.

Sono dentro a un pezzo di Bluvertigo.

  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
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