GIULIANO CRUPI, ecco il disco “Possibilmente Guardo il Cielo” e il secondo estratto (VIDEO)

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E’ uscito lo scorso 28 settembre su tutti gli stores digitali il primo disco del cantautore Giuliano Crupi, prodotto dal Maestro Maurizio Filardo per l’etichetta Mafi srl e intitolato Possibilmente Guardo Il Cielo.

Dopo essere stato anticipato dal singolo La Principessa e Il Rospo, accolto positivamente da critica e pubblico (QUI l’articolo con il quale ve lo abbiamo presentato), l’album è stato lanciato dal videoclip del secondo singolo estratto: Merito Più di Te feat. Lucci Brokenspeakers (rapper emergente appartenente alla crew Brokenspeakers). Il video è stato realizzato e montato da Francesco Salemme e Giuseppe Treppiedi con la collaborazione di Younuts ed è disponibile online sul canale Youtube.

GIULIANO CRUPI – Merito Più di Te – VIDEO

 

Giuliano Crupi nasce nel 1986 e fin da piccolissimo percepisce l’attrazione per l’arte e per la musica. I primi passi nel mondo musicale li muove però durante l’adolescenza, quando inizia a studiare canto con Gabriella Scalise e chitarra con Alex Massari. All’età di sedici anni comincia a comporre le sue prime canzoni che senza esitazioni e autoproducendosi invia a numerosi concorsi e provini. Nel contempo si laurea in comunicazione e fa molti lavori, tra cui il cameriere, il pony express, il venditore e anche la comparsa in vari film e fiction.

Oltre che a inseguire il sogno di una carriera solista, Giuliano Crupi diventa anche il frontman della band Viceversa, con cui si esibirà in molti spettacoli live.

Con le proprie canzoni l’artista raggiunge le finali di vari concorsi canori e per questo riceve alcuni riconoscimenti tra cui il premio miglior canzone a Voci di Roma, il premio della critica allo Stranger Music Awards e il Premio Fantasia alla XIV Edizione Festa Della Cultura.

Da qui il primo piccolo passo avanti nella sua carriera che lo porta ad essere richiesto per diverse interviste radiofoniche e per spettacoli live come solista, mentre non smette di studiare ed inizia a specializzarsi anche nel doppiaggio studiando con Teo Bellia e collaborando con il Teatro Piccolo di Pietralata in due spettacoli che lo vedono impegnato nel canto e nella recitazione.

Segue inoltre il Master Of Music e questa scelta si rivelerà decisiva nella sua carriera perché è proprio qui che incontrerà il suo attuale produttore (nonché docente nel Master) Maurizio Filardo, con cui potrà finalmente dare alla luce il suo primo album.

 Possibilmente Guardo il Cielo ha richiesto quasi due anni di lavoro, in cui da una semplice idea è diventato prima un progetto ed infine una realtà. L’album si caratterizza per contenere al suo interno diversi generi musicali che vanno dal rock al pop e dal reggae alla dance, rappresentando così al meglio l’ecletticità artistica del suo ideatore.

Ogni canzone è un positivo inno alla vita; un messaggio di amore, forza e speranza; caratteristiche ben evidenziate anche nei pochi pezzi che lasciano trasparire alcune note di malinconia.

Il titolo dell’album prende spunto da una riflessione dell’artista; ovvero quanto al giorno d’oggi il materialismo e la quotidianità ormai divenuta così frenetica ci allontanino dalla bellezza e dalla semplicità del mondo che ci circonda. La stessa riflessione porta inoltre a muovere una sorta di accusa nei confronti dell’abuso (ma non dell’uso, sia chiaro) dei social network, oggi potentissimi fonti di comunicazione ma allo stesso tempo di distanze tra le persone.

Possibilmente Guardo il Cielo è quindi anche una metafora tramite la quale Crupi invita tutti a dedicare più tempo ad ammirare il cielo piuttosto che usarlo per fissare inebetiti gli schermi dei nostri devices elettronici; a godere della bellezza che ci circonda e che la natura ci offre piuttosto che renderci schiavi del materialismo e della frenesia del nostro tempo.

Riguardo alla realizzazione dell’album lo stesso artista rivela: “In ogni singola canzone di Possibilmente Guardo il Cielo c’è una parte importante di me, qualcosa che sentiva il bisogno di fuoriuscire dalla mia anima e dal mio corpo. E’ stato bello ma anche faticoso guardarmi dentro e tirare fuori le emozioni più incredibili e inaspettate; scrivere una nuova canzone è ogni volta un’esperienza unica e un viaggio sempre uguale e sempre diverso allo stesso tempo, una seduta dallo psicologo, un mettersi in discussione, una ricarica di energia, di buon umore, una liberazione senza tempo. Spero che possa arrivare alle persone tutto quello che ho provato nello scriverle e tutto quello che provo nell’ascoltarle, cantarle e vederle finalmente vestite con i loro abiti migliori e se anche una sola persona si emozionerà e verrà aiutata dalla mia musica, allora la mia missione sarà compiuta

Questa la treacklist di Possibilmente Guardo Il Cielo

1) Io sono imprevedibile

2) Giorno dopo giorno

3) Questa strana giostra

4) Merito più di te feat. Lucci Brokenspeakers

5) Le cose che non so spiegare

6) Come un prestigiatore

7) L’età è convenzione

8) Niente è importante

9) Somiglianze

10) La principessa e il rospo

 

  Inizio a scrivere circa 10 anni fa cimentandomi in racconti brevi, prevalentemente in stile thriller/horror perchè è ciò che leggo ed è ciò che mi piace leggere (Stephen King, Dean Koontz, Donato Carrisi, Giorgio Faletti...) Nel 2010 nasce così "Il Gatto", pubblicato dalla casa editrice Albatros. Seguono altri racconti brevi e nel 2010/2011 un secondo romanzo, "La Nebbia Di Pontevecchio", che è tutt'ora inedito. Negli ultimi due anni decido invece di cimentarmi in poesie, per lo più ispirate e contaminate dalla musica che ascolto.