FRANCO ZANETTI dalle pagine di Rockol lancia un appello su SANREMO: “Una semplice estrazione a sorte per le Nuove Proposte all’insegna della trasparenza”

franco zanetti

I nostri lettori più fedeli sanno che da diversi anni noi di All Music Italia critichiamo aspramente il regolamento del Festival di Sanremo per quel che riguarda la categoria Nuove proposte. Regolamento che vede ogni sera scontrarsi con un esibizione “one-shot” due artisti emergenti in uno scontro all’ultimo sangue che ricorda molto il meccanismo dei talent show.
Ieri dalle pagine di Rockol il Direttore Franco Zanetti attraverso una riflessione ha lanciato un’importante appello per modificare almeno le modalità con cui gli sfidanti di ogni sera vengono selezionati, appello che il nostro sito ha deciso di riportare e appoggiare in toto.

Da qualche anno i giovani del Festival dopo aver coronato il sogno di una vita, quello di potersi esibire sul palco dell’evento musicale più importante d’Italia, devono giocarsi questa possibilità compiacendo l’auditel con un’unica esibizione, uno scontro con un collega da cui solo uno passerà “indenne”. Cosa che ad esempio non avveniva nei Festival di Baudo dove TUTTI gli artisti della categoria Giovani/Nuove Proposte arrivavano alla finale con una regolare classifica.

Zanetti dalle pagine del suo sito (qui trovate l’articolo completo che vi consigliamo di visionare) prova a lanciare un appello per cambiare almeno il meccanismo con cui vengono scelti i due artisti in sfida sostituendolo con la cosa più semplice del mondo, un’estrazione a sorte.
Al momento infatti i due artisti in sfida sono selezionati dall’organizzazione in accordo con le case discografiche secondo criteri autorali. Quali? Di più non è dato sapere.
Ecco cosa propone il Direttore di Rockol al riguardo:

Torno, con un certo anticipo, su una questione che già avevo sollevato lo scorso anno…
Mi riferisco alle modalità con cui vengono abbinati i concorrenti della categoria Nuove Proposte per gli scontri diretti al Festival di Sanremo.

Secondo me, che sono un candido, la faccenda dovrebbe svolgersi così: il lunedì, durante la prima conferenza stampa dell’Organizzazione, si dovrebbe procedere pubblicamente all’estrazione dei nomi, realizzando così gli abbinamenti. Semplice, trasparente, inoppugnabile. Certo, può capitare, per dire, che vengano messi a confronto due candidati “forti”, e che dallo scontro diretto ne esca quindi uno, impoverendo il cast della serata della finale delle Nuove Proposte: ma è un rischio accettabile

Invece, succede che – come abbiamo riferito lo scorso anno – l’organizzazione rivendichi che gli abbinamenti vengono fatti “d’accordo con le case discografiche” e “secondo criteri autoriali”. La prima condizione, ci è stato detto in conferenza stampa a febbraio del 2016, è prevista dal regolamento, e chi si iscrive al Festival e lo firma non ha ragione per lagnarsene. Quando scrivo “regolamento”, peraltro, non mi è chiaro di quale regolamento stiamo parlando: dato che in quello di Sanremo 2017, pubblicato ufficialmente sul sito della RAI, di questa condizione non si fa cenno. Può darsi, e non sono in grado di saperlo, che sia previsto nel modulo di iscrizione ufficiale delle Nuove Proposte – nel caso, mi piacerebbe vederlo.

La seconda condizione, si capisce, lascia spazio a qualsiasi interpretazione. Per dire, chi ci assicura che in nome dello spettacolo non si creino gli accoppiamenti in modo da favorire l’arrivo in finale dei quattro concorrenti più “interessanti” dal punto di vista dell’organizzazione?

Ecco: una bella estrazione a sorte e passano tutti i mali.”

Ecco quindi un sunto di quanto espresso da Franco Zanetti, una modifica molto semplice che va in quell’ottica di rendere trasparente tutto ciò che è possibile in un momento storico in cui la diffidenza (vedi anche le polemiche in questa edizione di X Factor) da parte dei ragazzi che provano a fare musica oggi si aggiunge alle tante problematiche del settore. Una richiesta di trasparenza che Rockol e All Music Italia congiuntamente espanderanno con una comunicazione molto importante nei prossimi giorni.

 

  La Musica si può averla dentro anche senza saper suonare uno strumento o cantare e a volte diventa parte di te al punto da influenzare la tua intera vita. Ho cominciato a camminare da fan gestendo due Fan Club, ho avuto l’occasione di imparare di più diventando Personal Assistant (di Gianluca Grignani, Niccolò Agliardi e Syria). Ho voluto anche provare l’esperienza on the road del Tour Manager (Barley Arts).Tutto questo per conoscere l’ambiente musicale sotto ogni aspetto e per saper affrontare una nuova sfida: portare avanti interamente un progetto discografico in qualità di produttore ed editore (Eleonora Crupi, Voyeur, Kianka). Recentemente ho voluto anche cimentarmi nella scrittura dando alle stampe per Chinaski Edizioni la biografia non autorizzata "Rockstar (a metà) - Gianluca Grignani". Anni fa, con la chiusura della rivista “Tutto musica”, mi sono sentito orfano di un’oasi in cui la musica veniva raccontata, recensita e approfondita con passione, così mi sono ripromesso che un giorno avrei ricreato un oasi simile per la musica italiana. Da quest’idea nasce All Music Italia.
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