A cinque anni dalla scomparsa il ricordo di Franco Califano nelle parole di Frank Del Giudice, suo storico bassista

Franco Califano

Oggi uno dei più grandi e, allo stesso tempo controversi, artisti italiani, Franco Califano, avrebbe compiuto 80 anni. Per questo Frank Del Giudice, suo storico collaboratore, compositore e bassista che con Il Califfo ha composto le musiche di molte canzoni, tra cui, Tutto il resto è noia, ci tiene a ricordare questo grande pezzo della musica italiana.

Ecco la lettera aperta che Del Giudice ha scritto all’amico:

Carissimo Franco, impareggiabile amico mio di sempre!
Una volta mi avevi fatto un bell’augurio: quello di diventare per te “una grossa pedina” anche nella tua “Nuova Epoca”.
Bene io credo che nulla sia cambiato negli ultimi anni, infatti – da quando hai scelto di cantare su palcoscenici più importanti – tutto qui è rimasto uguale. Perché tu ci hai lasciato in dono tutta la tua immensa poesia, alla quale spesso ho avuto il privilegio di abbinare la mia modesta musica. Ebbene.. sappi che le cose vanno avanti proprio così: io continuo ancora a lavorare con te e per te, esattamente come volevi tu, con lo stesso affetto e la stessa energia.. per “invecchiare insieme”, come tu hai sempre desiderato.

LA GRANDE CARRIERA DEL CALIFFO

Franco Califano nasce a Tripoli il 14 settembre 1938, accadimento del tutto casuale in quanto legato ad uno scalo aereo.
Ragazzo sensibile, dalle antenne straordinariamente attente e ricettive, trova nella dimensione della canzone il mezzo per poter esprimere al meglio quello che vede intorno a lui, la sua filosofia di vita e la sua già matura amarezza.

Il contatto per lui vitale, con la sfera artistica si mostrò immediatamente proficuo, in molti dimostrarono di credere nella vena creativa che spaziava per ogni settore dello scibile. Non sarà un caso se, anni dopo, gli verrà assegnata una laurea honoris causa in Filosofia dall’Università di New York.

Con oltre 1000 canzoni scritte nella sua carriera, venti album all’attivo, tante canzoni di successo scritte per altri, da Ornella Vanoni (La musica è finita e Una ragione di più), a Mia Martini (il popolare Minuetto, è suo), da Bruno Martino (E la chiamano estate) a Fred Bongusto (Questo nostro grande amore), “il Califfo” si è conquistato un posto fisso nella storia della canzone.

La “Storia della canzone romana“, lo cita quale più grande autore vivente per “aver scritto le più belle pagine della canzone dialettale romanesca“. Il Comune di Borbona (Rieti) gli ha dedicato una piazza, “Piazza Franco Califano musicista e poeta”.

Il giorno 8 Marzo rilascia la sua ultimo intervista e dieci giorni dopo si esibisce al Teatro Sistina di Roma, pieno di pubblico per uno dei maggiori esponenti della canzone romana. 
Malato da un lungo periodo Franco Califano muore a Roma all’età di 74 anni, nella sua casa ad Acilia, il giorno 30 marzo 2013.

 

  
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