FRANCO BATTIATO: a Istanbul la mostra che non ti aspetti

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Sono mesi intensi e prolifici questi per il Maestro Franco Battiato: le date estive col progetto elettronico Joe Patti’s Experimental Group, l’uscita del singolo Proprietà Proibita (che anticipa l’album di prossima pubblicazione) e ora una grande mostra in terra turca!

Proprio così! Avete ben inteso… si svolgerà dal 9 al 20 settembre, una speciale mostra di opere musicali, filmiche e pittoriche, fortemente voluta dal celebre cantautore, nel cuore della metropolitana Istanbul, precisamente nella più europea Beyoğlu!

Il titolo? È Quisque Faber Fortunae suae, vecchio adagio latino che vale a dire pressappoco: “ognuno è artefice della propria sorte”. E difatti, il percorso espositivo che enuclea i temi della mostra, emersi dalla storia e dalle opere del Battiato, altro non vuole, se non portare lo spettatore alla conoscenza piena e profonda dell’estro e delle idee del cantautore siciliano.

Attraverso quest’esposizione personale, l’artista intende raccontare “il tempo, la memoria, la storia, la bellezza, la ricerca di una figurazione che esplori l’invisibile e lo lasci affiorare sulla superficie della tela con immagini suggerite da una necessità  tutta interiore”. E aggiunge: “Mi piace rileggere l’arte bizantina e medievale, senza volontà di ri-attualizzarla e senza alcuna ortodossia formale, ma traendo liberamente riferimenti e motivi, come la ieraticità delle figure (in realtà solo apparente) e l’uso del fondale condotto con l’oro”.

E certamente, la scelta di esporre a Istanbul non cade casuale, dal momento che questa città da un lato incarna intimamente l’insoluto busillis fra il Mondo d’Oriente e quello d’Occidente, mentre dall’altro si pone quale portale d’accesso fra le due realtà, permettendo l’integrazione e l’apertura a nuovi orizzonti di pensiero.

All’interno della mostra si fanno strada così, tematiche alle quali l’uomo europeo ancora non è molto avvezzo, quali la meditazione, la ricerca spirituale, la conoscenza del Sé superiore.

L’ingresso è libero, si potrà accedere tutti i giorni (dalle h 9 alle h 19, tranne la domenica e fino al 20) e la presenza di un catalogo bilingue (Italiano-Turco) illustrato – e con i saggi di Gabriel Mandel, Luigi Turinese, Fiorella Nozzetti ed Elisa Gradi – garantirà a tutti i visitatori la possibilità di approfondire gli spunti offerti dalle opere.

Per ulteriori informazioni: [email protected]

 

  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
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