FABI-SILVESTRI-GAZZÈ: a sorpresa arriva il video di “Alzo le mani”

FSGALZOLEMANI

Il “super gruppo” Fabi-Silvestri-Gazzè ha rappresentato una delle migliori novità discografiche di questo 2014 ormai in fine: così, a suggellare un anno ricchissimo di impegni e di grandi soddisfazioni – la più recente è stata l’assegnazione del disco di platino, ottenuta qualche giorno fa per le 5omila copie e più vendute da Il padrone della festa – i tre cantautori hanno deciso di pubblicare un nuovo videoclip ufficiale che vuole in vero essere un omaggio alla prima canzone scritta da loro stessi per questo ultimo grande progetto.

Non a caso il brano cui ci riferiamo si trova in apertura di album e si intitola Alzo le mani; è stato lanciato così dal trio sulla pagina Facebook ufficiale:

Come potete vedere, la clip è davvero originale e suggestiva, c’è un gran lavoro di grafica che la rende fiabesca fino all’allegoria. È concepita inoltre, in linea col testo del pezzo, che potete leggere qui di seguito.

ALZO LE MANI – TESTO – FABI/SILVESTRI/GAZZE’

Il rumore della pioggia nel pomeriggio
Le cicale a Luglio in un campeggio
Il suono del traghetto che entra in porto
La frenata prima del botto
La sirena dell’ambulanza in avvicinamento
Quella che si sente in guerra guardando in alto
L’urlo della folla in uno stadio
Il rumore della vita

Io non suonerò mai così
Posso giocare, intrattenere, far tornare il buon umore o lacrimare
Ma non suonerò mai così
Non è solo cosa diversa, è una battaglia persa
Alzo le mani

Il telefono che squilla quando l’aspetti
Le dita di mio padre sulla sua Olivetti
Il cannone del Gianicolo di mezzogiorno
La serratura al tuo ritorno
La campanella che suona il tram quando riparte
Quella che in un attimo svolta la classe
Il respiro di un bambino lieve
Il silenzio della neve

Io non suonerò mai così
Posso giocare, intrattenere, far tornare il buon umore o lacrimare
Ma non suonerò mai così
Non è solo cosa diversa, è una battaglia persa
Alzo le mani

E poi capita che un suono sbatte addosso come un vento di cristallo
Che si aggrappa a una follia prigionero dello stallo come un mare
E come l’albero d’autunno lascia foglie sull’asfalto ad ammucchiarsi contro i muri
Chi si arrende senza sonno, senza storia, senza volte e quella sfilza di respiri

Io non suonerò mai così
Posso giocare, intrattenere, far tornare il buon umore o lacrimare
Ma non suonerò mai così
Non è solo cosa diversa, è una battaglia persa
Alzo le mani.

Purtroppo, come già avrete letto (lo abbiamo anticipato QUI), il progetto Fabi-Silvestri-Gazzè non è destinato a durare a lungo e, dopo l’uscita de Il padrone della festa, non prevede un seguito, nonostante i riconoscimenti e l’entusiasmo di tutti questi mesi: il percorso dei tre artisti, che passerà ancora attraverso nuovi live come quello gratuito di mercoledì 31 dicembre in piazzale Fellini a Rimini per dare il benvenuto al 2015, raggiungerà l’apice e al contempo la grande conclusione con un concerto esclusivo previsto all’Arena di Verona il prossimo 22 maggio 2015.

  Salentino, studio Lettere (curriculum classico) all’Università e la Lingua dei Segni italiana presso l’ENS di Lecce. Già blogger occasionale per “un Filo-Blues” (all’interno di 20centesimi.it) e membro dell’Osservatorio Musicale Salentino, nato a seguito di un corso di critica musicale dell’Università del Salento. La mia vocazione è il canto, in più suono il pianoforte e mi piacciono molto la black music, il cantautorato – amore profondo per quello un po’ stagionato! – e gli strumenti dalle sonorità naturali, come l’armonium.
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