EUROVISION SONG CONTEST 2015: Il racconto della finale in diretta. Ecco come sostenere IL VOLO

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E`iniziata in questo momento su Rai 2 in diretta la finale della sessantesima edizione dell’Eurovision Song Contest con la cronaca in italiano di Federico Russo e Valentina Correani e le note presentatrici austriache Alice, Mirjiam e Arabella  a guidare l’evento.
45 nazioni collegate e oltre 200 milioni di telespettatori nel mondo, al momento i bookmaker danno tra i favoriti anche i nostri rappresentanti, i vincitori dell’ultimo Festival di Sanremo, Il Volo.

Ecco il resoconto della serata minuto per minuto della manifestazione inventata proprio da un italiano, Sergio Pugliese.
AGGIORNAMENTO: Qui trovate classifica e punti assegnati.

Prima di partire ecco come votare:

E`possibile votate dai seguenti operatori Telecom Italia, Infostrada e TeleTu. Non è possibile televotare da telefoni pubblici e da utenze fisse estere. Vi ricordiamo che non è possibile voltare per i rappresentati della propria nazione (ovvero da un operatore telefonico italiano non è possibile votare per i rappresentanti dell’Italia).
Per quel che riguarda la telefonia mobile. Il servizio è raggiungibile da TIM, VodafoneWind, H3G e PosteMobile. E’ possibile votare anche con l’app ufficiale Eurovision Song Contest.
Il momento in cui votare viene annunciato di volta in volta dalle presentatrici ed è possibile votare fino a 15 minuti dopo l’esibizione appena avvenuta (la grafica video indica tutto).

VOTARE DA TELEFONO FISSO: Numerazioni e costi. Da telefono fisso è possibile televotare chiamando l’894.040, digitando il codice corrispondente al Paese/artista che si vuole votare. Per il Volo il codice è il numero 27. Ogni chiamata/voto, ha un costo di 1.01 euro IVA inclusa (costo fisso, indistintamente dalla durata della chiamata). Nessun costo sarà addebitato nel caso in cui l’utente effettui un numero eccessivo di chiamate oppure digiti un codice di identificazione del concorrente non corretto o fuori tempo massimo.

VOTARE DA TELEFONO MOBILE: Da telefonia mobile, il numero da utilizzare è il 475.475.0 al costo di 1.01 euro per SMS/voto valido inviato. Sia da telefonia fissa che mobile, il limite massimo di voti validi effettuabili da ciascuna utenza è di cinque per ciascuna delle sessioni di voto previste. Vengono addebitati soltanto i voti validi.


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Viene annunciato che Il Volo ha vinto il premio della sala stampa, premio che l’anno scorso venne vinto da Conchita Wurst che poi si portò a casa anche il primo posto nella manifestazione.
L’Eurovision inizia alle 21:06 con l’esibizione proprio di Conchita che accenna il brano Rise Like a Phoenix.  Conchita affiancherà le tre presentatrici alla conduzione. Di seguito l’ ordine di esecuzione dei finalisti:

PRIMA ESIBIZIONE: Apre la serata la Slovenia con i Maraaya con un brano prodotto da Gabry Ponte intitolato Here for you. Brano con ovvie influenze dance.

SECONDA ESIBIZIONE: è il turno della Francia entrata come l’Italia e altri paesi di diritto in finale. La concorrente è Lisa Angell italiana da parte di padre (ha debuttato a soli 8 anni cantando O sole mio). Come i ragazzi de Il Volo è una delle poche a cantare non inglese ma nella sua lingua madre.
Il brano è un classico lettone francese, N’oubliez pas.

TERZA ESIBIZIONE: Tocca all’Israele con un brano molto ballabile cantato dal 16enne Nadav Guedj. La canzone si chiama Golden boy.

QUARTA ESIBIZIONE: A cantare sono Elina Born e Stig Rasta per L’EstoniaLui chitarra in mano canta al fianco di lei visibilmente emozionata in un esibizione che risulta un po’ freddina in tv, ma probabilmente non dal vivo visto che Elina si commuove mentre canta.

QUINTA ESIBIZIONE: Tocca alla Gran Bretagna con Still in love with you cantata Electro Velvet. Gruppo nato proprio in occasione dell’Eurovision. Mentre cantano dietro appare anche la scenografia luminosa de Il Grande Gatsby tra le altre e anche i loro vestiti sono ricoperti da led luminosi mentre un corpo di ballo canta attorno a loro. La loro esibizione colpisce sopratutto sui social.

SESTA ESIBIZIONE: E’ il turno dell’ Armenia e dei Genealogy, gruppo composto da 6 ragazzi armeni originari di 6 differenti nazioni tutti discendenti del genocidio armeno del 1915. Per loro un’esibizione corale con il brano Face the shadow.

SETTIMA ESIBIZIONE: E’ il momento della Lituania con due ragazzi entrambi provenienti da un talent, Monika e Vaidas , che formano una coppia anche nella vita. Il titolo della canzone pop presentata con un arrangiamento molto moderno e che strizza l’occhio alle popstar d’oltreoceano è This Time.

OTTAVA ESIBIZIONE: Tocca alla Serbia una delle favorite della competizione: si tratta di Bojana Stamenov che appare sul palco giunonica in un abito pieno di paillettes, con un mantello ed un diadema di perle in testa. Canta Beauty Never Lies, brano che parte in punta di piedi e poi decolla nel finale diventando quasi dance. Il pubblico è in delirio, in piedi e a ballare.

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NONA ESIBIZIONE: Per la Norvegia due concorrenti che provengono entrambi dalla versione norvegese di The Voice (lei si classificò seconda). Sono Morlan e Debrah Scarlett che cantano A monster like me.

DECIMA ESIBIZIONE: Un altro favorito, questa volta per la Svezia. Mans Zelmerlow che canta Heroes che canta un brano in cui si sente molto l’influenza dello stile di Avicii. Molto suggestiva la scenografia tra pioggia, luce ed effetti speciali con cui il cantante spesso interagisce. Il connubio tra la canzone, il bell’aspetto di Mans e gli effetti speciali è sicuramente vincente.

UNCIDECESIMA ESIBIZIONE: Tocca a Cipro con Giannis Scaragiannis, in arte John Karayiannis che canta One thing I should have done. Aspetto molto Nerd, scenografia molto essenziale ed interpretazione intimista.

DODICESIMA ESIBIZIONE: Canta ora Guy Sebastian con Tonight again, rappresentante dell’Australia, paese ospite di quest’edizione dell’Eurovision Song Contest. Visto l’alto seguito del paese oceanico, quest’anno gli organizzatori hanno fatto una deroga speciale per far partecipare la nazione extra europea.

TREDICESIMA ESIBIZIONE: È il turno del Belgio, con Loic Nottet dato dai bookmaker tra i favoriti. Canta Rhythm inside. La canzone ricorda molto Royals di Lorde. Scenografia tendente al bianco, unico in nero l’interprete, molti giochi di luce e 5 coristi con lui con cui si esibiscono anche in alcuni passi di danza. La sua intonazione non si perde neanche in posizione orizzontale.

QUATTORDICESIMA ESIBIZIONE: Tocca alla band di casa che entra di diritto in quanto nazione vincitrice della scorsa edizione. Si chiamano The Makemakes e cantano I am yours. Il loro genere è rock e hanno avuto l’onore di aprire il concerto viennese di John Bon Jovi. La canzone ricorda vagamente un pezzo dei Coldplay, Scientist, ma non buca.

QUINDICESIMA ESIBIZIONE: Ecco la grecia con Maria Elena Kyriakou, vincitrice di The Voice of Greece ed ex professoressa di letteratura greca. Canta One last breath. La sua immagine e il modo di cantare ricordano molto Celine Dion e il finale si apre con un inciso tipico delle canzoni della cantante canadese. Ha addirittura il vento che le soffia nei capelli che si usava prevalentemente negli anni ’80-90.

SEDICESIMA ESIBIZIONE: Arriva Knez dal Montenegro e canta Adio. L’intro della canzone è classicheggiante, con violini e coriste/ballerine. Canta nella sua lingua madre, in montenegrino.

DICIASSETTESIMA ESIBIZIONE: La Germania doveva essere rappresentata dal vincitore dei un importante festival nazionale, Andreas Kummert che, però, ha rinunciato all’evento lasciando il posto ad Ann Sophie che canta Black Smoke.

DICIOTTESIMA ESIBIZIONE: È il turno della Polonia con Monika Kuszynska, voce del gruppo rock Varius Manx con cui, nel 2006, è stata vittima di un grave incidente che l’ha portata a smettere di cantare. È tornata sul palco nel 2012 ed oggi presenta In the name of love. Una particolarità è che la cantante, oggi sulla sedia a rotelle, è che vengono trasmessi sui led immagini di quando camminava. È la prima cantante sulla sedia a rotelle della storia della manifestazione.

DICIANNOVESIMA ESIBIZIONE: La Lettonia presenta Aminata che canta Love Injected. Si presenta sul palco con un ampio vestito rosso fuoco con la profonda scollatura e raccoglie l’applauso del pubblico in sala. La sua immagine ricorda una divinità indiana, anche nel modo di muoversi. È uscita dall’edizione nazionale di Operazione Trionfo.

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VENTESIMA ESIBIZIONE: Tocca alla Romania che schiera i Voltaj che cantano De La Capat. È un gruppo pop-rock attivo dal 1982. Cantano in rumeno ed inglese e, curiosità, si presenta sul palco un po’ come Biagio Antonacci a Sanremo: pantaloni alla caviglia e scarpe senza calzini. Il brano parla dei bambini che rimangono da soli mentre i genitori vanno all’estero a lavorare. In Romania sono stati criticati per aver deciso di presentare il brano in inglese all’Eurovision Song Contest, critica che li ha portati a presentare la canzone in doppia lingua.

VENTUNESIMA ESIBIZIONE: La Spagna è rappresentata da Edurne e canta Amancer. È molto famosa nel suo paese, concorrente di Operazione Trionfo nel 2006 e vincitrice della versione spagnola di Tale e Quale Show, ha pubblicato 5 album ed è fidanzata col portiere del Manchester United. La sua esibizione, molto sensuale, ricorda nel look Emma Marrone del 2014, ma con un risultato molto differente. Dall’attitudine sul palco, è evidente la sua già lunga esperienza. Il ballerino che l’ha accompagnata sul palco è il siciliano Giuseppe di Bella.

VENTIDUESIMA ESIBIZIONE: Canta l’ungherese Boggie con Wars for nothing. Sul palco è accompagnata da 4 coristi, due uomini e due donne e la scenografia ricorda lo spazio, con stelle e costellazioni.

VENTITREESIMA ESIBIZIONE: La cantante della Georgia sfoggia un look molto dark. Nina Sublatti canta Warrior. L’esibizione, molto aggressiva, parte con lampi e tuoni e lei è vestita da angelo nero.

VENTIQUATTRESIMA ESIBIZIONE: L’Azerbaijan schiera il vincitore dell’edizione nazionale di The Voice Elnur Huseynov con Hour of the wolf. La scenografia, come già fa presagire il titolo della canzone, ricorda un bosco, con ballerini che si muovono come veri e propri lupi.

VENTICINQUESIMA ESIBIZIONE: Polina Gagarina dalla Russia con A million voices live, sul palco con un lungo abito bianco molto principesco, a contrasto con la band, anch’essa in bianco, dall’atteggiamento più rock. Voce potente quella di Polina con un’interpretazione cinematografica, da ultimo dei bis di un grande concerto. Alla fine la cantante è talmente emozionata che scoppia a piangere.

VENTISEIESIMA ESIBIZIONE: L’Albania è rappresentata dalla vincitrice di The Voice of Italy 2013, Elhaida Dani canta I’m alive. Anche in questo caso dimostra la sua importante vocalità e la presenta scenica. È un’altra che apprezza il vento tra i capelli.

VENTISETTESIMA ESIBIZIONE: Gli ultimi ad esibirsi sono i rappresentanti dell’Italia, Il Volo che presentano la canzone con la quale hanno vinto l’ultima edizione del Festival di Sanremo, Grande Amore. Scenografia che ricorda la Magna Grecia, con capitelli e colonne classiche.

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Subito dopo l’esibizione de Il Volo, sarà dato il via al televoto che durerà solo 15 minuti.

Dalla visione dello spettacolo, appare subito evidente la prima grande differenza con il Festival di Sanremo. Qui siamo davanti ad uno show dal ritmo serrato, dove unica ed assoluta protagonista è la musica. Le esibizioni si susseguono a ritmo serrato, senza soluzione di continuità e senza neanche un presentatore che introduca i diversi cantanti, solo una clip che fa vedere qualcosa di loro e della loro nazione.

Alla fine delle votazioni, Il Volo arriva al terzo posto con 292 punti. La sessantesima edizione è stata vinta dallo svedese Mans Zelmerlow con 365 punti. Al secondo posto la Russia con 303 punti.

  
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